Il mio sport è migliore del tuo (e anche la mia alimentazione)

Argomento della 204° puntata - 19-05-2015:

La situazione diventa imbarazzante perchè, soprattutto con il diffondersi dei social network, con l’idea che chiunque possa esprimere un parere sia un esperto a prescindere dall’avere reali competenze, si è ormai sommersi da un corto circuito di informazioni, e il tutto è destinato ad aggravarsi. Quella che dovrebbe essere (e fino a qualche anno fa lo era) l’autorevolezza di un esperto, cede il passo al numero di “mi piace” che si riesce a raccogliere sotto un messaggio fuorviante, spesso sbagliato, e inserito appositamente per fare proseliti, anche perchè è risaputo che sul web quanto più una notizia appare inverosimile e sensazionalistica, quanto più è finalizzata a farci sentire migliori degli altri, tanto più riceverà commenti e condivisioni, anche senza essere davvero letta.

E’ facile quindi imbattersi in chi suggerisce di allenarsi con i pesi, chi sostiene che sia meglio stare alla larga, chi suggerirà di correre per dimagrire, e quanti sono pronti a giurare che aggravi la presenza della cellulite, e ancora quelli che affermano di essere dimagriti col pilates (resta da vedere se siano mai stati grassi), e chi invece raccomanda il metodo HIIT. E poi lo stretching, meglio farlo o non farlo, ed eventualmente prima o dopo l’allenamento? Per non parlare dell’alimentazione, ogni cibo è divenuto l’amuleto per qualcuno, e quanto più restrittiva monastica e punitiva è una dieta, tanto più ci si sente moralmente superiori. Tutti esperti di nutrizione dopo aver visto qualche servizio-scoop in televisione, tutti con la lista dei cibi buoni e di quelli cattivi, quelli che sostengono sia meglio mangiare kg di carne, chi solo mele, chi di stare alla larga dalla farina e chi dallo zucchero. Il bello è che si possono trovare studi che confermano e smentiscono ogni cosa, in barba al principio di oggettività della scienza. Anche perchè quando si espongono i dati basta dare l’interpretazione più comoda per confermare la propria posizione. Chi consiglia la colazione, chi suggerisce di saltarla, chi di allenarsi a digiuno e chi mai senza aver preso prima una barretta energetica.

Come uscire da questa situazione? Li dove la scienza non può arrivare occorre fare appello al buon senso, ricordare che siamo comunque tra le popolazioni più longeve al mondo, e se lo siamo diventati è stato grazie alle generazioni che ci hanno preceduto e al loro stile di vita che, proprio sul buon senso si fondava. Occorre ricordare che tra la libertà di espressione e l’autorevolezza di un pensiero c’è una grande differenza.