Il fitness? E’ un diritto costituzionale!

Argomento della 232° puntata - 02-02-2016:

Su iniziativa della Federazione Svizzera dei Centri Fitness e di Salute, molto presto il Fitness potrebbe divenire un diritto costituzionale per i cittadini elvetici. Ha superato la fase formale, ed è quindi in corso una raccolta firme, per il varo di una legge di iniziativa popolare mediante la quale il fitness potrà essere considerato al pari di una terapia.

L’effetto immediato sarebbe quello di una attività sportiva il cui costo diverrebbe a carico dell’assicurazione malattia che è obbligatoria, in altri termini l’equivalente della mutua in Italia. Questo non significa che d’un colpo solo l’accesso in palestra per i cittadini svizzeri diverrebbe gratuito, ma che quando l’esigenza di svolgere attività fisica viene certificato e prescritto da un medico, allora il costo non grava più sul cittadino, proprio come già avviene nel caso di una terapia ospedaliera o farmacologica, ovviamente rispettando anche l’obbligo di essere seguiti da tecnici preparati. Non è il primo caso al mondo, già dal 2014 a Boston i medici possono prescrivere una bici, e i cittadini possono in questo modo accedere in modo gratuito al bikesharing al fine di contrastare sovrappeso e problematiche conseguenti.

Alcune assicurazioni statunitensi hanno sperimentato con successo l’applicazione di uno sconto del 20% ai sottoscrittori che accettassero di compiere 5000 passi al giorno monitorati da una sorta di contapassi con GPS.

Anche in Italia potremmo valutare simili iniziative, determinando un risparmio di oltre 900 milioni di euro sulle casse pubbliche grazie alla riduzione dell’incidenza del sovrappeso sui rischi ad esso connessi, ma l’italica pigrizia non è solo di tipo fisico e si ripercuote anche sulla scarsa lungimiranza di chi ci governa.