Il calcolo delle calorie, tanto inutile quanto fondamentale!

Argomento della 346° puntata - 16-10-2018:

Sportivi e fanatici delle diete sono spesso ossessionati dalle calorie, tutti intenti e preoccupati di quante se ne introducono e, per contro, quante se ne consumano. Mentre sino a qualche anno fa si faceva la spesa soprattutto guardando il prezzo dei prodotti, oggi la scelta ricade sempre più spesso su ciò che appare meno calorico, è un dato di fatto e infatti anche l’industria alimentare propone prodotti ad hoc non mancando di evidenziare le calorie prodotte.

Non di meno nella scelta dell’attività fisica da compiere si è altrettanto ossessionati nel prediligere quella che promette un consumo maggiore, e non mancano simpatici schemi che rapportano ogni prodotto mangiato a quanti minuti di attività fisica corrisponde.

Ebbene poche cose sono inutili e contemporaneamente fondamentali quanto il maniacale conteggio delle calorie. E’ un parametro fondamentale se si pensa che ben oltre il 50% degli effetti prodotti a livello estetico (ingrassare o dimagrire) sono correlati proprio al bilancio calorico giornaliero. Tuttavia quando introduciamo un alimento le sole calorie contenute ci dicono poco rispetto alla sua composizione in termini di macronutrienti, parametro invece determinante sugli effetti che il cibo potrà avere rispetto all’ago della bilancia o, anche qui per meglio dire, sulla composizione corporea del soggetto.

A parità di calorie vi è una grande differenza se queste provengono ad esempio da zuccheri semplici, da carboidrati complessi o da un mix di carboidrati, proteine e grassi. Il rilascio di insulina infatti è differente, e l’insulina agisce sia in termini di sazietà ma anche indirizzando differentemente quanto introdotto, potendo favorire l’accumulo di grasso o la gestione energetica a livello muscolare evitando gli accumuli adiposi e favorendo perfino la crescita muscolare. A voler essere precisi non solo tali differenze sono connesse con la composizione del cibo introdotto, ma anche con il momento della giornata in cui questo è assunto. Ad esempio dopo un’attività allenante la propensione a gestire i carboidrati a livello muscolare è certamente migliore.

Non di meno l’attività fisica, a parità di calorie utilizzate, può stimolare differentemente la sensibilità insulinica, e attività che tecnicamente provocano un consumo energetico inferiore, se stimolano l’ipertrofia, potrebbero ottimizzare tale parametro provocando adattamenti del tutto differenti.

Il discorso è ben complesso, ma si può semplificare proprio tornando al discorso dei Kg di peso corporeo rispetto alla propria composizione. E’ vero che un rapporto tra il peso e la statura del soggetto ci può dare nella stragrande maggioranza dei casi un’idea della sua situazione (normopeso, sovrappeso ecc.), ma la misura della sua reale composizione corporea è un parametro ben più importante.

Allo stesso modo resta vero che le calorie sono un elemento fondamentale nel predire e determinare cosa accadrà nel nostro corpo in virtù del bilancio energetico, ma ancor più determinante è conoscere cosa sta fornendo quell’energia e in che modo sarà utilizzata.