Frequenza e durata ottimale degli allenamenti

Argomento della 316° puntata - 16-01-2018:

L’intensità di ciascun allenamento è certamente un elemento di indiscutibile importanza ai fini di un risultato, ma non meno importante è la durata di ogni singola sessione e la frequenza con la quale ci si allena.

Senza entrare in tecnicismi connessi con il desiderio di raggiungere risultati elevati in termini di performance atletica, per i quali servirebbe un grado di approfondimento della discussione inconciliabile con una rubrica radiofonica e con la voglia di essere utili al maggior numero possibile di persone, anche il “comune mortale” che voglia migliorare aspetto estetico e funzionalità deve rispettare alcuni standard minimi.

In molti sono rimasti ancorati ai classici 3 giorni di allenamento in voga negli anni ’70 senza che vi fosse una reale ragione se non di ordine pratico (dividere i fruitori delle palestre in 2 gruppi, quelli dei giorni pari e quelli dei giorni dispari).

Una simile frequenza di lavoro è troppo bassa e spesso insufficiente per raggiungere dei risultati, ma anche solo per rispettare i livelli minimi di attività fisica raccomandata per mantenersi in buone condizioni di salute. Con l’eccezione di soggetti molto in la con gli anni, con limiti funzionali specifici, una frequenza ottimale di lavoro dovrebbe prevedere non meno di 4 giorni a settimana.

L’organismo ha bisogno si stimoli frequenti e continui per rispondere al meglio, ed è molto più utile fare 4 o 5 sessioni a settimana, eventualmente di durata inferiore, piuttosto che focalizzarsi su 2 – 3 giorni in cui si prova a concentrare l’analogo lavoro.

Allenamenti troppo infrequenti sono spesso alla base di scarsi risultati, e scarsi risultati fanno perdere la motivazione inducendo presto o tardi all’abbandono.

Allo stesso modo la durata degli allenamenti dovrebbe essere prossima ai 50-70 minuti, all’interno dei quali distribuire non solo la parte cruciale dell’allenamento ma anche un adeguato riscaldamento iniziale, troppo spesso sottovalutato sia per effetti che per durata.

Sebbene in termini percentuali si tratta di lievi incrementi, chi ancora segue la classica sessione da un’ora per 3 volte a settimana potrà notare significativi miglioramenti portando a 4 appuntamenti settimanali ciascuno dei quali incrementato di 10 minuti rispetto al solito.