Fitness: tra scienza e fantascienza!

Argomento della 258° puntata - 4-10-2016:

Già da qualche mese molti hanno ripreso o hanno cominciato per la prima volta ad avvicinarsi all’attività fisica, alcuni consapevoli e decisi, altri solo curiosi, in molti forse un po’ frustrati da un impietoso confronto nato sulla spiaggia o col semplice desiderio di perdere i kg inevitabilmente accumulati durante le ferie.

E’ fondamentale in questa fase sottoporsi a qualche controllo medico, soprattutto per chi è sedentario da troppo tempo e riprende l’attività fisica: al primo posto viene la sicurezza.

Proprio i neofiti sono pieni di dubbi, in molti quasi pretendono un preventivo preciso di quanto tempo sarà loro necessario per perdere tot kg, quante settimane, per quante ore al giorno devono allenarsi, entrando fin da subito in un loop che non consente di gustarsi il piacere dell’attività fisica. I tempi fisiologici non sono uguali per tutti poichè il nostro corpo non funziona in termini puramente matematici e legati al calcolo calorico con la precisione di un ragioniere.

A complicare il tutto ci si mettono i consigli dell’amico che se ne intende, che spesso per diventare esperto dedica solo il suo tempo a sbirciare fantomatici scoop su internet, dove è possibile leggere tutto e il contrario di tutto, in quella che è l’eterna lotta fra scienza e fantascienza anche nell’ambito del fitness.

Non sarà quindi difficile trovare sedicenti esperti che raccomandano di saltare la prima colazione, definendola addirittura il peggiore dei mali, mentre altri segnalano quanto tale pasto sia fondamentale e utile, così come ci saranno quelli pronti a denigrare il lavoro aerobico (il cardiofitness) e altri pronti a sostenere la sua importanza, in un crescendo di inflessibili precetti che non sono più connessi con la scienza ma con proprie idee (e spesso ideologie) legate e suggerite dal desiderio di visibilità, di creare clamore e scalpore, di sentirsi al di sopra di altri cercando di scacciare le proprie insicurezze formative.

Il principio è molto semplice, e utilizzerò per questo un esempio che ascoltavo qualche giorno addietro. Io posso tranquillamente sostenere di aver stracciato l’attuale record sui 100 metri affermando che la prova nasce dall’essere il più veloce dei miei amici e dall’essermi cronometrato da solo in pista. Ma è evidente che se avessi un simile talento non avrei problemi a confrontarmi con chi tale record lo detiene veramente, dimostrando sul campo il mio valore. Lo stesso vale per le teorie più bizzarre e bislacche, ciascuno può definirsi esperto o autodidatta, ma alla prova dei fatti esperti, studiosi e ricercatori ricoprono ruoli e incarichi ben precisi e si devono confrontare col mondo scientifico come un atleta con quello agonistico.

Non fatevi influenzare da ogni bizzarra teoria si allontani troppo dal buon senso, e cercate di affidare il vostro allenamento ad un trainer preparato e certificato, che non ha bisogno di esaltazioni virtuali per dimostrare quel che vale.