Fitness: le discipline inutili

Argomento della 306° puntata - 07-11-2017:

La mente umana è assai bizzarra, non so chi ha deciso che il fitness debba d’un tratto essere una medicina amara da mandar giù con fatica, in fretta, e con il solo obiettivo di dimagrire, tutto questo è pura follia che genera due situazioni paradossali.

Da una parte gli haters fondamentalisti, quelli che odiano la zumba e ogni disciplina di gruppo perché (dicono loro) il livello di intensità raggiunto non è sufficiente a stimolare il dimagrimento né il rimodellamento del corpo e quindi chi pratica queste discipline è condannato (sempre secondo loro) a invidiare il fisico di chi urla e sbraita dannandosi in sala attrezzi ottenendo l’unico stereotipo corporeo accettabile (sempre secondo loro).

Dall’altra però non va meglio perché nascono o si riesumano in continuazione attività e discipline che appartengono più al mondo dei giochi dell’infanzia che a vere attività connesse con il fitness, da calzari e tappetini elastici, passando per gli hula hop e altri orpelli. Nulla di male, ma anche qui emerge una sorta di timore reverenziale con il quale si cerca sempre di infarcire queste attività con fantomatici calcoli sulle calorie bruciate, ipotetiche impennate metaboliche, mirabolanti perdite di massa grassa.

Anche una partita a carte fa alzare i livelli di adrenalina e consuma calorie ma non per questo si pretende di spacciarla per una attività connessa col fitness.

E questo non fa che alimentare ulteriormente lo scontro, nel mezzo allora si inserisce un terzo gruppo, quello che vuole venderci le attività del fast fitness, quelle che promettono di dimagrire e diventare forti, scattanti, e bellissimi con 10 massimo 20 minuti di attività al giorno da svolgere a intensità tali che solo chi è già magro, forte e (forse) bello può sostenere.

Ecco tutto questo è pura follia, occorre rimettere in linea gli obiettivi, considerare che possano essere diversi da persona a persona, così come lo stereotipo di perfezione corporea. Occorre anche chiarire che se per non essere frustrati da un fisico che non si ritiene all’altezza occorra essere frustrati per una gestione del tempo, del cibo e dell’allenamento secondo modalità che non si amano, non è un grande vantaggio, e di fitness in tutto questo non c’è neppure l’ombra.

Non c’è nulla di male nel dedicarsi ad attività più ludiche che allenanti se si è consapevoli di quello che si può ottenere e quello che non si può raggiungere e se il principale obiettivo è quello di divertirsi e scaricare lo stress e ancor di più se l’alternativa è la sedentarietà.

Così come non c’è nulla di male se il massimo delle proprie ambizioni è un fisico ipertrofico al limite del possibile praticando attività che richiedono impegno e intensità evidentemente differenti, consapevoli che non tutti hanno i medesimi gusti e obiettivi, o semplicemente la stessa forza di volontà.

Allo stesso modo bene vengano le attività che combinano alta intensità in tempi relativamente brevi, possono avere innumerevoli vantaggi compresa una attivazione metabolica e il superamento di un periodo di plateau.