Esercizi e (istruttori) inutili

Argomento della 180° puntata - 02-12-2014:

I risultati che possiamo ottenere in palestra non dipendono da quanto tempo trascorriamo al suo interno, ma da come utilizziamo questo tempo. Viaggio frequentemente per lavoro e mi alleno in numerose palestre della penisola, se dovessi individuare un elemento costante che è presente pressoché in ogni centro è l’amore di molti per gli esercizi inutili.

Tutte quelle attività che comportano un impegno bassissimo, quasi pari a zero, e che se non fossero svolte in abbigliamento sportivo non si comprenderebbero le ragioni per le quali dovrebbero essere ritenute minimamente allenanti.

Esercizi che si svolgono sulla base di propri convincimenti, o perchè tante altre volte li si è visti fare a qualcun altro, il cui unico scopo pare essere quello di far passare l’ora canonica di permanenza in palestra. La colpa di questa tendenza è certamente imputabile ad una fascia di clienti particolarmente pigra, ma anche ad una schiera di istruttori che lo sono altrettanto e che sono ben felici di avere iscritti che si limitano a pagare il mensile in palestra senza doverli poi davvero assistere, motivare, senza la necessità di sviluppare per loro un programma di allenamento personalizzato, di spiegare gli esercizi e di correggerli, per poi modificare il programma dopo qualche settimana e quindi ricominciare da capo.

I primi sono clienti che vogliono solo poter dire “vado in palestra”, i secondi sono istruttori che vogliono solo poter dire “lavoro in una palestra”.