Enzimi bruciagrassi: quali sono e come stimolarli!

Argomento della 281° puntata - 14-03-2017:

Parliamo in continuazione di dimagrimento e ci arrovelliamo alla ricerca delle strategie migliori, ma quasi mai ci soffermiamo ad analizzare i meccanismi che governano tale processo. Alla base del dimagrimento c’è l’efficienza enzimatica, e tra gli enzimi preposti sicuramente l’AMPK (proteina chinasi dipendente dall’adenosina monofosfato) ha un rilievo determinate.

Lasciando da parte elementi complessi che mal si conciliano con una rubrica radiofonica, possiamo affermare (semplificando di molto) che questo enzima gioca un ruolo chiave nel processo di utilizzo dei grassi corporei a scopo energetico, e quindi non solo al fine di dimagrire ma anche di limitare il rischio di nuovi accumuli di peso. La presenza di AMPK è regolata da due fattori, l’alimentazione e l’attività fisica. Sotto il profilo alimentare un eccesso calorico (soprattutto da parte di zuccheri semplici e prodotti lavorati) ne inibisce la presenza, portando tra l’altro ad un accumulo di peso (e in realtà ad una serie di altre gravi problematiche connesse con un deficit di AMPK, quali il rallentamento nel processo di rigenerazione cellulare). Diviene quindi fondamentale invertire la rotta incrementando la presenza e l’efficacia dell’AMPK, se da un lato questo è possibile moderando gli eccessi calorici, dall’altro un forte contributo deriva dall’attività fisica svolta e, in particolare, dal lavoro aerobico.

Oltre ai numerosi altri benefici quindi, l’attività fisica di tipo aerobico stimola l’efficienza mitocondriale (fondamentale per poter utilizzare al meglio gli acidi grassi) e l’efficienza dell’AMPK.

L’attività aerobica (come la corsa, il ciclismo e qualsiasi attività abbia una durata relativamente elevata e senza interruzioni) migliora la capacità del corpo di utilizzare acidi grassi. Questo non significa che svolgere lavoro aerobico sia sufficiente, associare un’attività con i sovraccarichi è fondamentale perché in questo modo si accelera il consumo energetico. Da una parte quindi iniziamo a bruciare più calorie, dall’altra aumentiamo la possibilità di utilizzare i grassi, ecco perché abbinare entrambe le attività è molto meglio che focalizzarsi solo su una. Poiché se è vero che è importante il consumo calorico, è altrettanto vero che la fonte dalla quale si attinge è fondamentale. Senza trascurare tutta la serie di benefici derivanti dall’ottimizzazione dell’AMPK: il miglioramento del sistema immunitario, la prevenzione relativa alla nascita di tumori, della sindrome metabolica, del diabete e di numerose altre problematiche.

La diatriba attività aerobica VS attività con i pesi è davvero una delle più stupide attività in cui perder tempo, non solo, ma si smarrisce un punto di vista fondamentale che è legato alla condizione di benessere incentrando ogni cosa sul dimagrimento. Pretendere di affermare in termini assoluti se sia meglio il lavoro aerobico o quello con i pesi è come determinare se sia meglio bere o mangiare, senza individuare la fisiologica necessità di assolvere a entrambe le azioni.