E’ utile allenarsi per meno di un’ora?

Argomento della 243° puntata - 19-04-2016:

Premesso che sono un sostenitore di lavori di media/lunga durata, quindi con sessioni che ritengo “perfette” quando si aggirano intorno ai 70 minuti totali, occorre tuttavia fare una serie di precisazioni. Sarei scorretto se affermassi che questo tempo è quello ideale o, come detto, quello “perfetto”, è tale dal mio punto di vista e per le modalità con le quali interpreto l’attività fisica, individuando in essa non il mezzo attraverso il quale rimodellare il proprio corpo, ma un momento che sia anzitutto piacevole e proficuo e che abbia, sarebbe sciocco negarlo, come una delle tante conseguenze anche il rimodellamento corporeo.

Si badi bene quindi che tengo appositamente fuori anche ragioni di natura agonistico-competitiva. Occorre pertanto segnalare che al di fuori di questa personale interpretazione, che spero comunque trovi ulteriori seguaci oltre al sottoscritto, e certamente ne trova, non è assolutamente vero che allenamenti inferiori ad un’ora siano inutili o improduttivi.

In realtà anche con 30 minuti di lavoro correttamente eseguito, di intensità adeguata, è possibile innescare tutta una serie di vantaggi e di adattamenti, compreso il solito martellante bisogno di dimagrire. Non è un caso che esistano anche specifici metodi di allenamento chiamati proprio ad alta intensità, che hanno tra gli elementi di forza un tempo relativamente breve di lavoro ma un elevato grado di impegno fisico.

Chiaramente la mia speranza è che l’appetito venga mangiando, ossia che gradualmente si acquisisca piacere e voglia di allenarsi, al punto da protrarre la propria sessione, ma questo è un altro discorso. Pertanto anche se il tempo a propria disposizione fosse inferiore ad un’ora, meglio allenarsi che starsene con le mani in mano.

Del resto nessuno commette errore più grande di chi, per timore di fare troppo poco, finisce col non fare nulla.