E se Braccio di Ferro avesse ragione?

https://youtu.be/cgMdoqVDHkE

Argomento della 453° puntata

Ricordiamo tutti, o perlomeno chi ha un po’ più di 20 anni, i cartoni animati di Braccio di Ferro quando, messo alle strette, faceva ricorso ad un barattolo di spinaci per ritrovare le forze.

La scienza ci ha in seguito chiarito che il merito non era del ferro, di cui per altro gli spinaci non sono affatto ricchi come si crede, né è presente in una forma assimilabile, ma questo è un altro discorso. Tuttavia per alcuni aspetti, Braccio di Ferro ci aveva visto lungo.

Stando alla ricerca infatti, i soggetti che si alimentano con una dieta ricca di nitrati di origine vegetale, mostravano una maggiore espressione di forza muscolare in particolare negli arti inferiori. Lo studio ha coinvolto circa 4000 soggetti per un periodo di 12 anni, riscontrando una espressione di forza superiore dell’11% nei soggetti che avevano una dieta ricca di nitrati vegetali, e questo perfino in modo indipendente dal tipo di attività fisica svolta.

Le fonti migliori sono naturalmente le verdure a foglia verde e tra queste anche i famosi spinaci, ma anche lattuga, cavoli e bietole, che naturalmente apportano anche una serie di altri preziosi micronutrienti utili per tutti, ma a maggior ragione per chi si allena. Se la fonte sono le crucifere si può beneficiare anche del loro ruolo protettivo in termini antitumorali e sull’efficienza del sistema cardiocircolatorio in generale.

Come quantità basterebbe una singola porzione al giorno, ancora una volta la famosa “scatoletta” di Braccio di Ferro.

D. Ho notato che hai più volte puntualizzato “nitrati vegetali”, come mai?

Ho precisato la provenienza perché i nitrati, assieme ai nitriti, sono abbondantemente utilizzati anche come conservanti. Purtroppo quando invece di ritrovarli nelle verdure li assumiamo con le carni con scopo conservante, i nitrati possono essere trasformati in nitriti dalla saliva, sommandosi ai nitriti già ulteriormente presenti.

Questi a loro volta, grazie all’ambiente acido dello stomaco, possono legarsi con le ammine proteiche della carne trasformandosi in nitrosammine, sostanze con accertato potere cancerogeno.
Ma, attraverso altri processi, possono anche legarsi all’emoglobina del sangue, creando difficoltà nell’ossigenazione dei tessuti, soprattutto dei più piccoli.

I vegetali invece sono naturalmente ricchi in antiossidanti, in grado di prevenire questi processi altamente dannosi, e proprio quelli con più elevati livelli di nitrati contengono anche grandi quantità di vitamina C, l’antiossidante per eccellenza, oltre a non avere un contenuto proteico degno di nota, anzi i vegetali sono il normale “rimedio preventivo” efficace in linea generale, che dovrebbe essere consumato anche allo scopo di ridurre gli effetti negativi dei conservanti alimentari.


Approfodimenti:
Marc Sim, et. al; Dietary Nitrate Intake Is Positively Associated with Muscle Function in Men and Women Independent of Physical Activity Levels. The Journal of Nutrition, 2021