Diete senza senso ma che funzionano!

https://youtu.be/3zSyOWjOL-Q

Argomento della 451° puntata

Siamo sommersi da diete… e da persone che ne avrebbero bisogno, è una situazione almeno in parte bizzarra. Diete per ogni gusto, spesso in diretta contrapposizione tra di loro, con i loro guru e i loro seguaci, ma anche con continue nuove idee e modelli.
La cosa apparentemente strana è che quando qualcuno inizia un regime alimentare e ne convinto, i risultati arrivano, si perdono i kg, ci si sente meglio, e da quel momento in poi lui per primo diverrà un entusiasta sostenitore.
Non mancano i professionisti che si fanno suggestionare malgrado le competenze possedute, non a caso statisticamente anche chi opera professionalmente nell’ambito della nutrizione è a rischio ortoressia in misura nettamente superiore rispetto alle persone comuni.
A un certo punto tutti sembrano aver perso però anche la lucidità oltre ai Kg perché di fronte a qualsiasi obiezione rispetto al percorso intrapreso sono pronti a ingaggiare battaglie inaudite.

D. Ma come mai anche le diete apparentemente senza senso funzionano?

Una delle ragioni principali è che in assenza di regole e di un regime dietetico preimpostato molte persone fanno fatica ad avere il controllo minimo necessario che porta poi ad introdurre quote eccessive di cibo.
Il merito quindi non è davvero del regime adottato, ma semplicemente legato al fatto che qualche accorgimento lo si comincia a seguire.
Questo permette di fare 2 tipi di considerazione, da un lato il fatto che poter dimagrire non è poi davvero così difficile come si crede, e basta impostare e rispettare qualche regola. Dall’altro emerge quanto ci lasciamo condizionare e abbiamo bisogno di “credere in qualcosa” per mettere in pratica elementi che il semplice buon senso non ci fornisce in modo adeguato.
Naturalmente è da considerare che seguire in modo stringente regimi privi di fondamento scientifico, nel lungo periodo espone a rischi non meno gravi rispetto a quelli del sovrappeso.
Quindi purtroppo il parametro adottato per valutarne l’efficacia, ossia il calo di peso, è esso stesso sbagliato.