Deficit di testosterone e alimenti light.

Argomento della 407° puntata - 10 marzo 2020

La moda dei cibi light è una tendenza partita qualche decennio addietro, importata dalle peggiori tendenze e stili americani (sul cui suolo aveva già iniziato a far danni), dapprima facendo breccia nello stile alimentare di molte donne (parliamo degli anni ’80 e ’90) per poi essere indiscriminatamente adottata da tutti coloro i quali ritengono di dover controllare in modo più o meno severo l’apporto calorico e in particolare di grassi.

Attenzione però, perché secondo i recenti dati, una drastica riduzione dell’apporto lipidico con l’alimentazione è alla base di un deficit di testosterone nell’uomo. A individuarlo con discreto anticipo non potevano che essere i medici americani, l’associazione degli urologi ha nel dettaglio individuato una causa concreta che spesso coinvolge la salute dell’uomo in tutti gli ambiti in cui il testosterone è implicato, inclusa la sfera sessuale.

Del resto il testosterone ha proprio nel colesterolo il suo precursore. Attenzione però a non leggere questi dati in modo errato, perché se è vero che la carenza lipidica può incidere negativamente sulla quota di testosterone, non è ingrassando o introducendo alimenti ricchi di colesterolo che si risolve il problema.

Il sovrappeso infatti è una causa ancora più marcata di deficit ormonale, dato che nel grasso avviene un processo enzimatico a carico del testosterone che di fatto lo tramuta in estradiolo, un estrogeno normalmente prodotto dalle ovaie.

D. Mi pare evidente che per stare bene occorra quindi mantenere un equilibrio, per evitare il troppo ma anche il troppo poco, è corretto?

E’ assolutamente corretto, e non a caso gli equilibri sono quello che il nostro corpo cerca in continuazione di mantenere, se non fosse che il nostro stile di vita altrettanto di continuo tende ad alterare.

Per dare qualche consiglio certamente occorre incrementare innanzitutto la quota di attività fisica, soprattutto se si è sedentari, perché rappresenta un concreto input nella produzione ormonale e di testosterone in particolare, aiuta a tenere sotto controllo il grasso corporeo e incrementa anche la quota muscolare, inducendo un meccanismo virtuoso.

Per quanto riguarda l’alimentazione i grassi devono fornire dal 20% al 30% circa della quota calorica giornaliera, prediligendo alimenti come il pesce, la frutta secca e soprattutto l’olio d’oliva, poiché è importante raggiungere anche un altro equilibrio, quello tra omega3 e omega6.