Da 50 sfumature di grigio a 50 aperture di frigo

Argomento della 314° puntata - 02-01-2018:

Con la giornata di ieri le festività e le scuse per esagerare sembrano essere concluse, non dico che occorra ripartire a tutto gas già da oggi, ma certamente una graduale ripresa è d’obbligo. Spero che anche le persone particolarmente sportive e attente ai rigori della tavola abbiano trovato un momento di relax e di leggerezza, chi non è riuscito a farlo probabilmente ha dei problemi non meno gravi rispetto a chi trascura la sua saluteinfischiandosene di tutto e con un’attenzione rivolta solo al cibo e alla sedentarietà.

Chi già si allena non farà fatica a riprendere i regolari workout, chi si riconosce tra quelli che hanno promesso di cominciare col nuovo anno deve farlo subito, altrimenti rischia di attendere inutilmente il prossimo 31 dicembre.

La cosa più grave è comunque rappresentata da quelli che ogni anno in questo periodo, per restare coerenti col numero 50, buttano via una cinquantina di euro per iscriversi in palestra e frequentarla per un paio di settimane prima di abbandonare nuovamente.

Le colpe di tutto questo sono in parte connesse alla pigrizia atavica di molte persone, ma in parte ricadono anche sui gestori degli impianti sportivi, troppo preoccupati di fare delle iscrizioni spot piuttosto che accompagnare gli utenti verso un risultato.

Si assiste ad un rimpallo delle colpe, tra istruttori che ritengono siano del cliente che non è disposto ad impegnarsi e spesso non si mette in riga sul fronte alimentare, e iscritti che lamentano di allenamenti inefficaci.

Come al solito la colpa sta nel mezzo, vero è che tutte le volte che gli istruttori lasciano a se stessi gli iscritti con la scusa che siano questi ultimi a non voler essere seguiti, assegnando schede uguali per tutti, senza una programmazione annuale, non tengono fede a quello che è il loro ruolo e probabilmente non possiedono le competenze per esercitarlo.