Cosa devo fare per avere un fisico così?

Argomento della 219° puntata - 03-11-2015:

Nella continua e quasi esasperata corsa ad ottenere il fisico ideale sono in tanti ad arrivare in palestra con lo stesso piglio con il quale ci si accomoda dal parrucchiere richiedendo un taglio del tutto simile a quello di un personaggio famoso. Talvolta la bravura di chi esegue l’acconciatura è tale da riuscire nell’impresa, ma malgrado questo il risultato finale sarà diverso rispetto al modello cui ci si è ispirati.

In palestra accade più o meno la stessa cosa, sono in tanti ad avere in mente quello che per loro è il risultato ottimale, il fisico perfetto, e sono convinti che ricalcando il medesimo allenamento del loro idolo, e magari la medesima alimentazione, otterranno gli stessi risultati. Se per un taglio di capelli la situazione è complessa, per un risultato in termini sportivi è pressoché impossibile.

Ciascun soggetto ha una struttura e una genetica completamente differenti, e questo non è che la punta dell’iceberg. Siamo differenti per età, per adattamenti in corso e per grado di allenabilità e, sebbene a parità di stimoli avremo adattamenti fisiologicamente simili, non è lontanamente ipotizzabile che seguendo lo stesso workout di qualcuno diverremo uguali a lui. Non solo, molto spesso occorre ricordare perfino che “il fatto che funzioni non significa che sia corretto“, e potremmo perfino ottenere risultati contrari alle nostre aspettative lavorando in un determinato modo, o creare le premesse per possibili conseguenze negative per la nostra salute.

E’ importante quindi seguire un allenamento che sia realmente personalizzato sulla base delle caratteristiche personali, lasciandosi guidare da un trainer preparato. Se è ingenuo che un iscritto in palestra abbia simili pretese, è ancora più grave quando sono sedicenti istruttori a propinare a tutti lo stesso allenamento e, sebbene non si abbiano le competenze e i titoli, magari la stessa alimentazione, il tutto scopiazzato da qualche rivista di settore o dalle elucubrazioni del solito guru, creando un clima che, parafrasando un celebre programma televisivo, potremmo definire come “palestre da incubo” dove regna sovrano il 3×10 e ancora si va avanti a riso in bianco e pollo alla griglia.

Seguire il medesimo allenamento di qualcuno non mi renderà uguale a lui, così come spingere a 300km/h l’acceleratore della mia auto non mi trasformerà in un pilota di formula 1, e mi esporrà a una serie di pericoli che vanno oltre quanto possa immaginare.