Attività in acqua, se non ora quando?

Argomento della 298° puntata - 11-07-2017:

E’ il periodo perfetto per sfruttare l’acqua per tenersi in forma. Il caldo di questi giorni certamente non aiuta l’idea di doversi allenare, per chi ha a disposizione il mare o una piscina niente è meglio che utilizzare l’ambiente acquatico.

Il numero di attività che è possibile svolgere è davvero infinito, non si tratta soltanto di nuotare, è possibile partecipare a lezioni di acquagym ma anche di hydrobike o treadmill acquatico, insomma le opzioni non mancano e dalle semplici passeggiate in parziale immersione sino alle attività codificate non c’è che l’imbarazzo della scelta.

I vantaggi del lavoro in acqua sono moltissimi, anzitutto ha un impatto molto meno traumatico rispetto alle strutture articolari, elemento che lo rende idoneo praticamente per tutti, ma in particolare per persone scarsamente allenate, in sovrappeso o che hanno una certa età.

E’ possibile calibrare agevolmente l’intensità del lavoro a seconda della quota del corpo che risulta in immersione, ricordando che l’acqua avvolge continuamente il corpo creando una resistenza importante contro la quale stimolare l’azione muscolare.

In un periodo caldo come questo, anche il raffreddamento corporeo è reso più confortevole grazie alla possibilità di cedere efficacemente e rapidamente calore all’ambiente circostante. L’acqua migliora il ritorno venoso con ripercussioni sia su chi manifesta dei problemi vascolari ma anche per chi non è affetto da alcun problema e che può efficacemente sfruttare il ruolo preventivo.

A parità di lavoro la frequenza cardiaca è più bassa, di conseguenza a parità di pulsazioni ci si sta sottoponendo ad un lavoro molto più intenso, anche perchè ogni movimento svolto in acqua subisce gli effetti della legge quadratica per effetto della quale al raddoppio della velocità quadruplica la resistenza.

Il lavoro in acqua è molto utile anche per fornire stimoli diversi e nuovi che non portino a fossilizzarsi con attività ripetitive e monotone svolte più con l’intento di un risultato estetico che funzionale, fermo restando che lavori svolti in acqua con intensità adeguata sono certamente in grado di produrre importanti vantaggi anche sul fronte estetico.

Insomma se è vero che teoricamente si può sfruttare l’ambiente acquatico in ogni momento dell’anno, è altrettanto da considerare che i mesi estivi certamente offrono le maggiori occasioni, soprattutto a chi è in vacanza ma anche a chi si concede dei weekend fuori porta.

Infine per chi vuole mettercela tutta non è da sottovalutare l’ipotesi di una corsa sul bagnasciuga con successiva nuotata o alternando le attività, e se ha la possibilità di recarsi al mare in sella ad una bici magari sta costruendo la premessa per diventare un triatleta… ma questa è un’altra storia.