Allenare un braccio per migliorarli entrambi!

Argomento della 435° puntata

Oggi parliamo di una scoperta che ha dell’incredibile e che proviene dal professor Nosaka. In breve lo studio è stato condotto su tre diversi campioni di persone alle quali è stato immobilizzato un braccio per almeno 8 ore al giorno per un mese. Tutti noi sappiamo che questo tipo di situazione determina molto rapidamente sia la perdita di forza del braccio immobilizzato che dei suoi volumi muscolari.

2 dei 3 gruppi di partecipanti hanno eseguito nel medesimo arco temporale l’allenamento del braccio opposto attraverso un manubrio da palestra, per l’esattezza un gruppo mediante esercizi sia eccentrici che concentrici e l’altro solo esercizi eccentrici. Il terzo gruppo non ha stimolato il braccio libero.

Quello che è emerso è che il gruppo che ha allenato mediante il lavoro esclusivamente eccentrico il braccio libero, ha riscontrato minime perdite di forza e volume muscolare rispetto agli altri due gruppi. Per l’esattezza mentre gli altri 2 gruppi hanno avuto una perdita di massa muscolare di circa il 28%, il gruppo allenato con lavoro eccentrico solo del 2%.

Questo tipo di ricerca, che ha paragoni probabilmente più facilmente individuabili nell’ambito delle neuroscienze, apre la strada a nuove frontiere in ambito rieducativo e riabilitativo.

D.: Quindi non significa che possiamo allenare solo un braccio!

No, assolutamente, questo non significa che sia sufficiente allenare un braccio soltanto, ma ci pone davanti a 2 elementi importanti. Il primo (forse banale da ribadire) di quanto la sedentarietà, anche in un arco temporale così breve, possa compromettere i parametri di forza e massa muscolare.

Il secondo, come detto, apre le strade verso nuove strategie correlate all’ambito della riabilitazione sia di soggetti comuni che di atleti che hanno subito eventuali infortuni, per i quali si suppone possa esserci una fase di riatletizzazione precoce.

In ultimo, anche se questo non è correlato con la ricerca, pensate a quante volte nel corso degli allenamenti, spesso per pura vanità, si usano grandi quantità di peso che, a fatica si “tirano su” (fase concentrica) e quasi per nulla si controllano nella fase opposta. Ora sappiamo, o meglio ribadiamo un concetto noto, di quanto la fase negativa del lavoro con i pesi sia determinante ai fini del risultato.

Approfondimenti:

Omar Valdes, et. al.: Contralateral effects of eccentric resistance training on immobilized arm. Scandinavian Journal of Medicine & Science in Sports, 2020