Allenamento monofrequenza o allenamento multifrequenza

Argomento della 241° puntata - 05-04-2016:

Poche cose sono in grado di accendere animi e dibattiti come le numerosissime varianti e variabili che sottendono un allenamento, ciascuno sembra avere la ricetta magica per massimizzare i risultati e, talvolta, è anche vero che ciascun punto di vista è corretto malgrado sia diametralmente opposto a quello degli altri.

Fra le tante possibili opzioni e modalità con le quali allenarsi parliamo della monofrequenza e della multifrequenza. Due termini apparentemente complessi che in realtà indicano in modo molto semplice quante volte sollecitare un determinato gruppo muscolare all’interno di uno specifico arco temporale, per l’esattezza all’interno della settimana.

Gli allenamenti in monofrequenza sono quelli caratterizzati da una singola stimolazione, ad esempio l’allenamento del della gambe avverrà una sola volta a settimana. Gli allenamenti in multifrequenza prevedono invece che ogni distretto anatomico possa essere allenato più di una volta a settimana. Fatta questa premessa il problema diviene ora quello di individuare quale delle due metodologie sia quella più efficace, e utilizzo appositamente il termine “efficace” e non il termine “corretta”, perchè corrette lo sono entrambe.

Come per tutti i dilemmi legati all’allenamento, anche in questo caso orientarsi verso l’una o l’altra metodica dipende fondamentalmente da 2 fattori, le caratteristiche del soggetto e i suoi obiettivi. In linea puramente teorica stimolazioni ripetute dello stesso muscolo all’interno della medesima settimana possono creare qualche problema di recupero, ma questo soprattutto per chi adotta una reale intensità nel lavoro, non a caso la stimolazione in monofrequenza è più diffusa presso i bodybuilder avanzati o chi aspira a diventarlo. Allenamenti in multifrequenza invece tendono a fornire al meglio incrementi soprattutto del parametro di forza, elemento che poi potrà essere utilizzato per diverse ragioni, anche come premessa per un successivo allenamento in multifrequenza. Nessuno vieta di utilizzare anche una modalità intermedia, per effetto della quale alcuni muscoli subiscono due allenamenti nel corso di una settimana e altri ne subiscono solo uno, per poi capovolgere la situazione nella settimana successiva.

Il problema maggiore tuttavia non è tanto la scelta dell’uno o dell’altro metodo da parte di chi si allena con grande costanza, e per i quali il discorso meriterebbe ore di approfondimento, quanto connesso all’utente “medio” che frequenta i classici 3 giorni a settimana. Sebbene spesso la monofrequenza rappresenta in questi casi la norma, in realtà l’allenamento multifrequenza sarebbe la scelta ottimale.