5 strategie per migliorare i livelli ormonali

Argomento della 296° puntata - 27-06-2017:

Il controllo dei più importanti processi fisiologici spetta agli ormoni, e le nostre abitudini posso avere delle ripercussioni positive o negative sul loro rilascio, ecco una serie di 5 attività che possono essere sfruttate per migliorare l’assetto ormonale e gli effetti che ne derivano.

1 dormire poco o male – Ne abbiamo parlato qualche settimana fa, il sonno incide direttamente sul rilascio di un ormone fondamentale per gli sportivi: l’ormone della crescita che regola l’accrescimento e la rigenerazione cellulare, utile per migliorare la performance, per chi è alla ricerca di un fisico tonico e scolpito ma anche per garantirsi un buon livello di recupero muscolare.

2 scarsa o poco intensa attività fisica – L’attività fisica e la sua intensità intervengono direttamente sul rilascio di testosterone e betaendorfine. Il primo ha un fondamentale ruolo anabolico, capace di incrementare la sintesi proteica e accelerare il metabolismo, con evidenti ricadute su qualsiasi obiettivo sia alla base dei propri allenamenti. Il rilascio di testosterone è correlato con l’intensità dell’attività fisica svolta e delle dimensioni delle masse muscolari coinvolte. Allo stesso modo l’allenamento intenso garantisce un buon rilascio di betaendorfine che, oltre a limitare il senso di dolore e affaticamento, migliorano in linea generale l’umore del soggetto e la sua propensione a svolgere un nuovo allenamento.

3 poco lavoro aerobico – I migliori risultati in ambito fitness si ottengono dal giusto mix di lavoro aerobico e con i sovraccarichi. Tra gli infiniti vantaggi dell’attività cardio c’è la sua correlazione con il rilascio di grelina, implicata nel tenere a bada lo stimolo della fame e quindi l’impulso ad alimentarsi.

4 troppi cibi dolci o troppo spesso – L’introduzione di cibi dolci influenza in modo rapido e diretto il rilascio di insulina, un ormone che se in alcune fasi può essere utile per gli sportivi per limitare il catabolismo muscolare, nella stragrande maggioranza dei casi crea problemi di sovrappeso, induce infatti insulino resistenza e in sua presenza non è attivo il processo lipolitico che alla base del dimagrimento.

5 cambio continuo dei regimi alimentari – un cambio frequente del proprio regime dietetico finalizzato al dimagrimento, induce un costate stato d’ansia e di frustrazione che aumenta i livelli di cortisolo e determina l’esatto contrario rispetto al risultato che si vuole ottenere. La stessa cosa può accadere per allenamenti infiniti e stressanti che non portano ad alcun reale risultato.