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Domande e risposte › Allenamento

Domanda

scheda b.i.i.o.

Aandr_seba17 febbraio 2005 · 14:04Archivio storico
salve a tutti, ormai sono 4 mesi che vado in palestra e purtroppo ho ottenuto solo risultati blandi,ho deciso cosi' di cambiare metodo di allenamento e ho scovato 2 giorni fa' il metodo tozzi b.i.i.o. che sta prevede allenamenti intensissimi,infrequenti con grossi risultati!! potete aiutaarmi nel creare una nuova scheda d'allenamento che prevede 2 allenamenti alla sett.? se puo servire sono alto 180 cm e peso 68kg e sono un ectomorfo.ciao vi ringrazio

Discussione

7 risposte

#1
Pierluigi De PascalisPierluigi De PascalisStaff17 febbraio 2005 · 15:28
Hai mai visto qualcuno arricchirsi lavorando 2 giorni a settimana? Io non ancora😄
L'allenamento, per sua stessa natura deve essere costante, anche perchè il risultato delle "masse muscolari" non è che uno degli adattamenti che intercorrono.
#2
Aandr_seba17 febbraio 2005 · 16:06
no, per il momento non ho visto nessuno ma ho sentito e letto numerosissime testimonianze che hanno acclamato questo metodo!!! forse non lo conosci e dovresti leggere il libro di Claudio Tozzi "la scienza del natural bodybuilding"(ha venduto numerosissime copie) per capire i principi che stanno alla base del metodo b.i.i.o. Io qualcosa l'ho letta e l'ho trovato molto interessante e scientificamente concreto,dal momento che volevo sperimentarlo subito su di me il prima possibile, cercavo una scheda che facesse al caso mio,ma se non lo conoscete non è un problema. Grazie ugualmente
#3
Pierluigi De PascalisPierluigi De PascalisStaff17 febbraio 2005 · 16:14
Conosco il libro e conosco il metodo. Conosco anche la fisiologia umana, il muscolo dal punto di vista fisiologico e metabolico, sono (mi scuserai) autore di diverso materiale sull'argomento, oltre che alla base di una ricerca universitaria sulle modificazioni indotte dall'allenamento. Detto questo, ed in virtù di quanto esposto, ribadisco la mia opinione. Suffragata peraltro dall'aver letto (questo si solo da appassionato) la storia del metodo, nei luoghi in cui è nato.
#4
Aandr_seba17 febbraio 2005 · 23:37
quindi in pratica me lo sconsiglieresti... che allenamento mi converrebbe fare per aumentare la massa, tenendo conto del fatto che io preferirei passare meno tempo possibile in mezzo alla ferraglia ascoltando la musica della pausini?non so' 3 allenamenti andrebbero bene??
#5
Pierluigi De PascalisPierluigi De PascalisStaff17 febbraio 2005 · 23:49
L'aumento della massa muscolare altro non è che "l'adattamento" dell'organismo ad un input esterno, uno stress lavorativo per il quale è richiesta una "modificazione" delle strutture muscolari di partenza. Tale meccanismo si evolve secondo il grafico della supercompensazione. Tempi e modalità di allenamento (soprattutto in termini di volume dell'allenamento) devono essere valutati caso per caso, senza trascurare i fattori metabolici. Aumentare la sezione trasversa di un soggetto dal metabolimo basale accelerato (quale mi sembra essere il tuo caso se ho ben interpretato quello che hai scritto) è una delle cose più complesse, non riasumibile in 2 righe e senza valutazione antropometrica dell'individuo. Questo secondo il mio modo di operare. Questo non significa che altri non possano esprimere pareri differnti (se suffragati da una spiegazione logica), o fornirti un modello "ottimale" di allenamento. Io posso valutare un metodo, non elaborare un piano di allenamento "ad personam". O meglio non mi sento di farlo se non conosco tutti i parametri che mi occorrono per la valutazione. Ma qui sconfineremmo nell'ambito lavorativo, che cerco di tenere ben separato da questo forum, dove cerchiamo di mantenre un clima informale e amichevole, e non di tipo "lavorativo/commerciale". Resta il fatto poi che, quanto sopra, corrisponde al mio parere, in virtù del mio percorso formativo. E sono sempre aperto a discussioni costruttive che mettano in dubbio qualunque cosa.
#6
MMassimo20 febbraio 2005 · 13:07
Pur senza mettere minimamente in dubbio l'altissimo livello di preparazione dell'Amm. che conosce egualmente bene gli aspetti teorici e quelli pratici dell'allenamento coi sovraccarichi, considero il Dott. Tozzi una persona veramente competente e posso anche affermare di aver visto, in prima persona, due miei amici passare al suo sistema di allenamento ottenendo buoni risultati sia a medio che a lungo termine. Ovviamente solo due persone non certificano la validità di un sistema... comunque posso testimoniare degli ottimi miglioramenti in entrambi...in particolare uno di questi è una persona con una vastissima esperienza di allenamento sia con i pesi che in altre discipline, soprattutto judo e atletica.
I miei autori preferiti sostengono l'esigenza di un volume d'allenamento maggiore... ma credo che ci sia del vero in entrambe l eposizioni: ovviamente bisogna sempre valutare ogni persona nel suo complesso e capire di che cosa ha bisogno per ottenere i suoi risultati.

Solo la mia opinione da "esterno" dal mondo del BB

Ciao
#7
Pierluigi De PascalisPierluigi De PascalisStaff20 febbraio 2005 · 13:58
Ciao Massimo, forse avrei dovuto maggiormente motivare le ragioni del mio disappunto. Il problema (a mio avviso) non è solo valutare se il metodo consente l'aumento di massa muscolare, ma analizzare cosa possa determinare a carico delle strutture tendinee e del muscolo cardiaco (e conseguentemente dei distretti vascolari) un simile approccio all'allenamento.
Ottenere un valido risultato estetico, con una compromissione di altri distretti anatomici, si può considerare un buon risultato?
Come dice un mio amico "il fatto che funzioni non significa che sia corretto".
Il discorso cambia se l'individuo associa a tale pratica, anche altre attività sportive (magari di natura aerobica) nella restante parte del tempo! Solo in questo caso (salvaguardando aspetti più importanti di quelli estetici) ed ottenendo anche risultati come incremento della sezione trasversa, allora possiamo parlare di metodo funzionale.
Diversamente il danno potenzialmente arrecato è maggiore del beneficio, e questo mi fa affermare che un metodo non è (a mio avviso) valido.