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Domanda

Respirare Consapevolmente...

Cckris18 novembre 2004 · 11:36Archivio storico
Ciao a tutti,
il mio spunto di riflessione e discussione amichevole, riguarda una delle più importanti funzioni della vita...la Respirazione!
Purtroppo siamo molto "okkupati" a pensare al corpo e tutti i sui movimenti e "misteri", tecniche nuove e seminuove da applicare, ma non ci rendiamo conto di quanto sia fondamentale respirare consapevolmente...sapete che circa il 50% delle persone respirano al 10 o 20% della propria capacità ed il 90% comunque respira al massimo al 50% della propria capacità..cosa significa?
Ebbene il Respiro è la metafora della vita, quando il nostro schema respiratorio è aperto e libero, anche la nostra capacità di vivere la vita ed accettare tutto il bene che ha da offrirci è aumentata proporzionalmente. Il mio invito a Tutti è quello di fermarsi un attimo e fare un profondo respiro, vedere i risultati che abbiamo prodotto nella vita che sono direttamente collegati ai nostri pensieri e convinzioni, valori e comportamenti e la buona notizia è che se qualcosa della nostra vita non ci piace, possiamo cambiarla, cambiando i nostri pensieri e convinzioni e respirando consapevolmente non solo l'aria, ma imparare a respirare energia tanto quanto l'aria...con il Rebirthing-breathwork possiamo farlo e migliorarci, trasformare la nostra vita, in quello che desideriamo e "sogniamo"...."il cambiamento non avviene con il passare del tempo ma con l'evoluzione dei nostri pensieri.", il "sogno" è la cosa più reale che c'é! "Dreaming, dreaming, dreaming and reality will follow..."....A presto e >Buon Repiro a Tutti...Ckris* (www.ckris.it)

Discussione

18 risposte

#1
MMassimo18 novembre 2004 · 11:59
Ciao Ckris,
benvenuto nel forum. Il rebirthing, il TB, il Vivation,Tsuda... percorsi affrontati con grande attenzione, da parecchi anni.... tutto molto, molto interessante.
Però, l'affermazione che fai sulle percentuali è piuttosto arbitraria, è uno dei tanti miti che girano nel mondo delle tecniche del benessere.
Anche il discorso della "consapevolezza" è piuttosto opinabile ed abusato.
Mi permetto anche un altro suggerimento: il termine "metafora" è sempre un arma a doppio taglio.. così come sono le metafore (compresa quella dell'arma che ho appena utilizzato). Affermare che il respiro sia uma "metafora della vita" non è semanticamente corretto e soprattutto non è generativo.

Dai percorsi che hai fatto, sembri una persona molto evoluta; se ti va puoi darci qualcosa di meglio di questi spunti... prova a produrre qualcosa di tuo: un'esperienza, una riflessione. Qualcosa che possa servire e stimolare i membri del forum.

In ogni caso grazie mille per il contributo
#2
Cckris20 novembre 2004 · 14:51
Vi ringrazio immensamente per la vostra attenzione e feedback, ed al di là delle parole vi invito a sperimentare e cercare dentro di Voi il meglio che ognuno di noi ha...e che forse ha dimenticato....
per cominciare ad allenarsi a respirare consapevolmente si può iniziare con i 20 respiri connessi (5 atti respiratori x 4 volte), nel seguente modo:
- 4 respiri brevi (inspirazione ed espirazione) senza pause, con un ritmo lento ed attento al respiro; ed il 5° più lungo ma sempre connesso e circolare senza pause
- il tutto ripetere per 4 volte (4 serie da 5 rip.)

Buon Respiro a Tutti....

A presto

Ckris*

PS: fatemi sapere come và...Grazie!!!
#3
Cckris20 novembre 2004 · 14:58
Risponde anche al caro amico Massimo, dicendo che Tutto è opinionabile...tranne che il Respiro, che non è solo molto interessante...MA....FONDAMENTALE!!!!
QUESTO ERA ED E' L'UNICA COSA CHE MI INTERESSA E CHE SI DIFFONDA...
Poi le tecniche sono un'altra invenzione della Mente, l'unica cosa che conta è ri-conoscere la forza e la potenza del Respiro, e che essa è strettamente collegata alla nostra Vita, non solo fisologicamente, ma totalmente, in tutto quello che viviamo (comprese queste discussioni),
QUINDI GRAZIE IMMENSAMENTE A TE E TUTTI VOI PER ESSERCI, PERCHE' SENZA DI VOI(ED IL MIO RESPIRO)IO NON ESISTEREI...

Con Verità, Semplicità e Amore

Ckris*
#4
MMassimo21 novembre 2004 · 20:04
Caro Ckris,

sul fatto che il respiro sia fondamentale non ci piove: se respiri vivi se no muori! Se respiri bene tendi a vivere bene se resipri male tendi a vivere male. La qualità della respirazione incide significativamente su talmente tanti fattori bio-psico-fisiologici che non vale neanche la pena di elencarli, incide infatti su praticamente ogni funzione vitale e ciò è dimostrato da una mole impressionante di studi nonchè dall'esperienza pratica di chiunque presti attenzione al proprio respiro.
Ciò su cui ti pregavo di fare chiarezza sono alcune tue affermazioni; ma non te lo chiedo per romperti le scatole, semplicemente perchè, dal punto di vista della comunicazione, esistono dei processi di distorsione, cancellazione e generalizzazione (sia da parte del comunicante che del ricevente) che potrebbero rendere il tuo messaggio poco chiaro. Tante persone leggono il forum ed è giusto che abbiano la possibilità di farsi un'idea quanto più precisa possibile sulle tue affermazioni.
Quindi, se non ti spiace, potresti chiarire le tue affermazione a vantaggio di tutti?

Cosa intendi (da un punto di vista fisiologico)quando dici che il 50% delle persone respira al 10-20% delle proprie possibilità?
Qual'è la fonte?
In che modo è possibile sapere se apparteniamo a quasto 50%?
E' possibile/opportuno/salutare respirare tendendo a "percentuali" ?
se sì, come ci si può arrivare?

In che modo precisamente il respiro è metafora di vita? Su quali piani avviene la semantizzazione? Cos'è precisamente che lega il respiro alla vita in senso metaforico?

Le tecniche sono un'invenzione della mente... a quali tecniche ti riferisci? Il rebirthing non è una tecnica? E' naturale e non tecnico fare 4 respiri brevi e uno lungo?

Ti chiedo queste delucidazioni a vantaggio di chi legge, che magari non ha seguito percorsi specifici. Perchè vedi i tuoi modelli linguistici sono di tipo evocativo/aspecifico (che è il tipico linguaggio pubblicitario) e, sapendo che il tuo intervento sul forum è di carattere squisitamente informativo, saranno molto apprezzate da tutti le tue delulicidazioni ed ognuno potrà risponderti in base alla propria percezione ed alla propria esperienza.

Grazie ancora dei tuoi interventi

Grazie di esistere anche a te che hai introdotto un argomento così importante

Ciao
#5
Bbifone22 novembre 2004 · 08:49
Citazione:
Citazione:
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Messaggio inserito da Massimo

Caro Ckris,

sul fatto che il respiro sia fondamentale non ci piove: se respiri vivi se no muori! Se respiri bene tendi a vivere bene se resipri male tendi a vivere male. La qualità della respirazione incide significativamente su talmente tanti fattori bio-psico-fisiologici che non vale neanche la pena di elencarli, incide infatti su praticamente ogni funzione vitale e ciò è dimostrato da una mole impressionante di studi nonchè dall'esperienza pratica di chiunque presti attenzione al proprio respiro.
Ciò su cui ti pregavo di fare chiarezza sono alcune tue affermazioni; ma non te lo chiedo per romperti le scatole, semplicemente perchè, dal punto di vista della comunicazione, esistono dei processi di distorsione, cancellazione e generalizzazione (sia da parte del comunicante che del ricevente) che potrebbero rendere il tuo messaggio poco chiaro. Tante persone leggono il forum ed è giusto che abbiano la possibilità di farsi un'idea quanto più precisa possibile sulle tue affermazioni.
Quindi, se non ti spiace, potresti chiarire le tue affermazione a vantaggio di tutti?

Cosa intendi (da un punto di vista fisiologico)quando dici che il 50% delle persone respira al 10-20% delle proprie possibilità?
Qual'è la fonte?
In che modo è possibile sapere se apparteniamo a quasto 50%?
E' possibile/opportuno/salutare respirare tendendo a "percentuali" ?
se sì, come ci si può arrivare?

In che modo precisamente il respiro è metafora di vita? Su quali piani avviene la semantizzazione? Cos'è precisamente che lega il respiro alla vita in senso metaforico?

Le tecniche sono un'invenzione della mente... a quali tecniche ti riferisci? Il rebirthing non è una tecnica? E' naturale e non tecnico fare 4 respiri brevi e uno lungo?

Ti chiedo queste delucidazioni a vantaggio di chi legge, che magari non ha seguito percorsi specifici. Perchè vedi i tuoi modelli linguistici sono di tipo evocativo/aspecifico (che è il tipico linguaggio pubblicitario) e, sapendo che il tuo intervento sul forum è di carattere squisitamente informativo, saranno molto apprezzate da tutti le tue delulicidazioni ed ognuno potrà risponderti in base alla propria percezione ed alla propria esperienza.

Grazie ancora dei tuoi interventi

Grazie di esistere anche a te che hai introdotto un argomento così importante

Ciao

Porca miseria quanto siamo in sintonia Massimo!!!
Mi hai letteralmente rubato le parole dal "dito"


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#6
MMassimo22 novembre 2004 · 10:55
😉
#7
Ppino23 novembre 2004 · 09:54
Ciao a tutti,
senza dubbio e' un argomento da approfondire e come sempre Massimo riesce a puntualizzare le cose da snocciolare ...Grazie a voi questo forum riesce a costruire qualcosa di utile x tutti!
In attesa di sviluppi interessanti vi saluto.
Ciao
Pino
#8
Cckris23 novembre 2004 · 17:51
Il Respiro nel Rebirthing agisce a livello fisico, mentale ed energetico/emozionale.
Attraverso un processo fisiologico ed energetico consente di riparare i danni fisici e psichici causati dalla nostra nascita(oggi queste affermazioni sono ampiamente dimostrate dalla psicologia ed educazione pre e peri-natale). E' anche uno strumento di consapevolezza e di sviluppo individuale, trasforma i pensieri autolimitanti (soprattutto inconsci)in pensieri costruttivi (più funzionali), facilitando l'espansione della nostra coscienza ed identità, nonchè il nostro livello di benessere globale (incluso le relazioni).
Le ricerche confermano che gli "imprinting" (emozioni, stati, eventi e circostanze) vengono appunto "impressi",nelle nostre memorie cellulari e caratterizzano la nostra attuale personalità (leggere "nascita e personalità" di Sondra Ray), nonchè "mappa mentale" già dal nostro concepimento.
Quello che viviamo oggi è il risultato dei nostri pensieri consci ed incosci, il lavoro sulla mente conscia è abbastanza facile, quello che con il Rebirthing impariamo a fare è "pescare" nel nostro inconscio i pensieri "limitanti" ed "autosabotanti", per poterli rendere consapevoli, integrarli e cambiarli in pensieri più "funzionali".
Mi scuso per il mio linguaggio, e spero che un ulteriore spiegazione sia da stimolo per qualcuno ad intaprendere questo "viaggio" meraviglioso ed unico alla scoperta della nostra "vera" essenza, semplicemente iniziando ad essere consapevoli del nostro RESPIRO...

BUON VIAGGIO A TUTTI...

Ckris*

sito internet: www.ckris.it
#9
Pierluigi De PascalisPierluigi De PascalisStaff23 novembre 2004 · 18:24
Devi scusarmi, se per percorso formativo, seguo fasi più analitiche. Se per me parole come "è ampiamente dimostrato" o "le ricerche dimostrano" hanno poco significato se non sono suffragate dai termini della ricerca. Devi scusarmi ancora se sottolineo che, quando affermiamo "scientificamente dimostrato" significa che la cosa dev'essere palese, dimostrabile, misurabile e ripetibile. Altrimenti è alchimia non scienza. Ultimamento molto cara a tanti. Chiedo ancora scusa se mi appello ad Einstein dicendo che si può dire di aver compreso una cosa quando la si potrebbe spiegare (facendogliela capire) anche a mia nonna. Persona semplice nella sua intelligenza. Tutte queste scuse e premesse per dire che affermazioni del tipo:

"Attraverso un processo fisiologico ed energetico consente di riparare i danni fisici e psichici causati dalla nostra nascita(oggi queste affermazioni sono ampiamente dimostrate dalla psicologia ed educazione pre e peri-natale). E' anche uno strumento di consapevolezza e di sviluppo individuale, trasforma i pensieri autolimitanti (soprattutto inconsci)in pensieri costruttivi (più funzionali), facilitando l'espansione della nostra coscienza ed identità, nonchè il nostro livello di benessere globale (incluso le relazioni)."

Di scientifico hanno 0, di palese -1 di chiaro -n. E non passo sul piano del dimostrabile, misurabile e ripetibile. Altrimenti diventerebbero cose ancor meno edificanti. Certo sono "belle parole", affascinanti anche. Ma nel concreto? Nel concreto, scientificamente parlando, non significano nulla. E mi permetto di fartelo notare non solo per quello che credo siano (mia opinabile posizione) ma per come vorresti farle passare tu. Ossia come verità di fede, propinate per matematica. Cose antitetiche per antonomasia. Tutto questo per non parlare di altre affermazioni che lasciano il tempo che trovano, come:

"sapete che circa il 50% delle persone respirano al 10 o 20% della propria capacità ed il 90% comunque respira al massimo al 50% della propria capacità..cosa significa?"

Significa che, innanzitutto la somma restituisce 140% quindi è tutto sbagliato in partenza! (90% della popolazione + 50% della pololazione = 140% della popolazione!) E questo la dice lunga su quanto l'affermazione sia stata ponderata. In seconda analisi, se un soggetto respirasse al 10% della propria capacità andrebbe (nel migliore dei casi) in ipossia. Questi non sono "miei pareri" ma fisiologia, cui non si può prescindere e che (come la matematica) NON è un'opinione.

Ora, riassumendo, non voglio analizzare ogni singola riga delle tue affermazioni. Non sarebbe giusto. Sono stato il primo a dire che la discussione era interessante e lo è. Che il respiro sia fondamentale, concordiamo tutti. Che tendenzialmente si respira male idem. Ma da qui a dire quello che hai detto... ne corre e come! Cerchiamo di riportare sui corretti binari la discussione. Lascianso ai filosofi, ai cultori della new age, a Wanna M. e ad altri tutto il resto. Che già sui dati scientifici abbiamo su che scontrarci! Se poi mischiamo il mistico con la scienza... abbiamo finito. Ci mettiamo a vendere il fumo e, concorderai, fumo e respiro mal si conciliano, pur consentendo il primo ottimi "viaggi".
#10
MMassimo24 novembre 2004 · 00:04
Ciao Ckris,
continui con il linguaggio evocativo e le affermazioni iperboliche.
Non rispondi alle domande...
Non citi le fonti...
Inviti la gente a provare... ok.

Vedi, io non sono un fervente positivista come l'amministratore. Non misuro ciò che imparo o che faccio su dati scientifici, analitici, newtoniani. Neanche lui lo fa... in fondo è un bravo ragazzo😉
Posso accettare come "scientifico" anche un uomo medicina Jakuti che mi dice che le nuvole si stanno spostando perchè le sta guidando col suo Num. Posso accettare che le cifre importino poco, che le ricerche sono spazzatura, posso anche accettare che il respiro guarisca tutto.
Ma proprio tutto.

Quello che veramente mi sta a cuore non è tanto la precisione ma l'intento.

L'intento di un forum è l'informazione, lo scambio, l'arricchimento gratuito di ognuno, che nasce dalla condivisione naturale e spontanea delle proprie esperienza, dalla curiosità e dall'allargare le proprie vedute. I tuoi messaggi che intento hanno? Se vuoi informarci sulla via da te intrapresa, ne siamo tutti contentissimi. L'esperienza condivisa è gioia. Se vuoi suggerirci dei testi interessanti te ne siamo grati. Se vuoi un confronto pure. In un forum, secondo me, ci si deve entrare indossando il proprio senso critico... dicci cosa è PER TE il rebirthing, cosa ti ha trasmesso... nessuno lo metterà in dubbio.
Quello che voglio evitare è la diffusione di messaggi che non rispettino la percezione degli altri lettori.
Soprattutto , quello che cerco di evitare ogni giorno (è il mio lavoro) è che la gente si affidi incautamente a chiunque faccia promesse sfolgoranti sul benessere e la crescita personale.

Ckris non mollare.


Domanda: a qualcuno interessa aprire un vero 3d sul respiro e non sull'epistemologia e la comunicazione?
#11
MMassimo24 novembre 2004 · 00:16
Al di la della mistica benevolenza, devo assolutamente precisare due cose:
se le persone respirassero al 100% della capacità polmonare andrebbero in tetania, aprirebbero la strada all'asma, sballerebbero la produzione delle istamine, produrrebbero riflessi poco simpatici sul profilo ormonale (corticoidi a iosa).


Quindi forse sarebbe opportuno chiarire cos'è 'sto 100%

Usare il 100% della potenzialità delle gambe vuol forse dire camminare facendo passi lunghi 2 metri, slogarsi le coxo-femorali?
#12
Bbifone24 novembre 2004 · 13:18
Quando la discussione si sposta sul registro epistemologico, non posso esimermi dal fornire il mio punto di vista: è più forte di me devo scrivere.
Il concetto di scientificità e di verità scientifica deve sempre essere posto e considerato "cum grano salis", ovvero con le pinze. La scienza ha dato un immenso contributo all'avanzamento della conoscenza, occorre però essere precisi quando si parla di scientifico e ricordarsi che scienza non significa verità. Il modello scientifico è un formalismo rigoroso che permette di evitare che chiunque possa avanzare affermazioni senza una solida verifica, tuttavia non è la verità. Il suo successo è dovuto alla coerenza che detengono le conclusioni rispetto ai postulati. Occorre ricordare però che si tratta di coerenza interna al modello e non coerenza assoluta. La realtà è una cosa, il modello scientifico che la "rappresenta" è un'altra. Karl Popper affermava che la scienza è come una palafitta le cui fondamenta non sono saldamente conficcate nel terreno. Kurt Godel con il suo teorema di incompletezza ha, incofutabilmente, dimostrato che ogni sistema assiomatico su cui poggia un sistema coerente è arbitrario e non logicamente dimostrabile. Se poi consideriamo che gran parte delle affermazioni scientifiche si basano su rilevazioni probabilistiche capiamo che la certezza scientifica non è così ferrea. La statistica non è una scienza "matematicamente" certa e funziona solo su grandi numeri, cioè a dire, che le eccezzioni alla regola sono piuttosto frequenti. La fisica quantistica stessa, con il principio di esclusione di Pauli, è una evidenza del limite intrinseco alla scienza. Se poi ci spostiamo sulla medicina e psicologia sappiamo che di scientifico non c'è poi molto. Portiamo un esempio. Si parla spesso di sistema immunitario, ma qual'è la dimostrazione scientifica dell'esistenza di un sistema immunitario?. Non esiste nel corpo umano un sistema immunitario, esiste una funzione immunitaria coordinata da diversi componenti fisiologici ma non è identificabile fisiologicamente una struttura cui si possa attribuire il nome di sistema immunitario: è una convenzione medica, non una certezza scientifica. Detto questo è pur vero che nelle tenebre conoscibile in qualche modo occorre pur orientari, e il modello scientifico, seppur con i suoi limiti è il miglior strumento che la società occidentale ha a disposizione. La scienza può in ogni caso spiegare i come delle cose ma mai i perchè!!
Tornando alla respirazione possiamo senza dubbio affermare che la respirazione è una funzione vitale regolata dal sistema nervoso autonomo per mezzo del diencefalo (talamo) e che filogeneticamente con ogni probabilità l'evoluzione ha ritenuto opportuno sottrarlo al controllo cosciente perchè troppo importante. Poichè ritengo che la natura non sbaglia mai quando mi si dice che una consistente percentuale di persone respira male, o ha il raffreddore, o mi permetto di avanzare qualche perplessità. Posso accettare che l'influenza degli stati emotivi, specie se negativi, possa avere una relazione con la profondità del respiro: è una relazione fisiologica ad uno stimolo sensoriale cognitivamente e culturalemnte mediati. Non posso altresì credere che il gesto respiratorio sia la porta diretta alla comprensione della divinità. Esistono svariate tecniche respiratorie sviluppate in ogni luogo: yoga, zen, qi qong, e più recentemente training autogeno, Rebirthing-breathwork. Sono tuttavia tecniche per sfruttare un sistema che già funziona bene. Se la respirazione è poco profonda non è respirando profondamente che rimuovo lo schema cognitivo che determina la respirazione affannosa, ma semmai il contraio. Respirare bene mi può aiutare a capire, in modo assolutamente non scientifico, che posso stare meglio, ma dovrò poi ricercare la causa fisiologica, cognitiva o emotiva che non mi permette di godere appieno del mio corpo. Credere che il corpo risponda a ritmi temporali (4 respiri profondi di tot secondi, tot secondi di espirazione e tot di inspirazione) mi fa sorridere perchè ripeto la perfezione della natura è difficilmente imitabile e una tecnica può agire solo sintomaticamente, ma per cambiare non basta respirare, occorre diventare altro da quello che si era in toto. Se poi mi si dice che l'esperienza soggettiva del respiro può essere un viatico per intraprendere l'interminabile percorso verso la conoscenza di se stessi, allora è un'altra questione, ma è un'esperienza soggettiva non universabizzabile e assolutamente non scientifica.
#13
Cckris24 novembre 2004 · 13:48
Io ringrazio immensamente tutti voi,per le vostre condivisioni, riflessioni, feedback ed altro...mi piace questo forum, e so anche che il respiro "attiva" molte cose e tante altre..Bene!
Io vi leggo ed ascolto molto volentieri, ci stiamo confrontando, e noto molta professionalità in tutti voi, e sicuramente molti altri lettori, che al di là delle parole (io non voglio vendere niente, nè tantomeno convincere qualcuno o dimostrare le mie conoscenze), ritenendo queste ultime non solo il frutto di studi, ma di ricerche personali, lavoro su se stesso, pratiche e sperimentazioni! L'importante è essere "liberi" di scegliere e sperimentare quello che ci incuriosisce...perchè no! anche le nostre intuizioni, frutto di qualcosa difficilmente "dimostrabile"..il Rebirthing è nato da un'intuizione di Leonard Orr, che l'ha solo riscoperto, il respiro (pranayama) esiste da sempre, miglioni di anni,e tutte le tecniche che sono venute dopo (TB,Vivation,Breathwork,Transpersonale, etc), sono arricchimenti personali..non voglio offendere nessuno...mi chiedete la mia esperienza?
Bene...sono quasi 7 anni che lavoro su me stesso e sono il primo a dire che ho sempre da imparare da tutti (compresa mia madre, la mia prima insegnante), quindi Vi ringrazio e ringrazio tutti quelli che vorranno partecipare a questo argomento, sentendosi liberi di esprimersi (anche se non sono dei professionisti, e non sanno neanche bene l'italiano), LE PERSONE SONO TUTTE IMPORTANTI E POTENZIALMENTE "GRANDIOSE", SOPRATTUTTO SE LASCIATE LIBERE DI ESPRIMERSI, SENZA GIUDIZIO E CRITICHE, MA CON ACCETTAZIONE ED AMORE INCONDIZIONATO, IO VOGLIO SENTIRVI...SEMPRE...SCRIVETE....SCRIVETE E "SOGNATE"!!!!ù

La mia esperienza di stamattina con il respiro:

"da ieri ho iniziato ad avere mal di testa e sintomi influenzali, gola secca e dolorante, raffreddore ed altri sintomi come apatia e poca energia, qualche linea di frebbe 37.8°...questa notte ho dormito malissimo ed il mio naso gocciolava, stamattina appena sveglio..la mia gola (urlava di dolore)...mi sono detto OK! Ho bisogno di stare subito bene...inizio a respirare...rilassandomi, rilassando la gola, faccio entrare il respiro dal naso (chiusissimo)...un pò alla volta...tranquillamente...continua così...rilassa...etc..etc...CONCLUSIONE...dopo 1 ora non avevo più nessun sintomo, la mia gola è tornata perfetta, il mio corpo attivo ed energico, insomma TUTTO SPARITO....AHHHHHHH!!!!"
Ma questo non è scientifico certo, non so neanche come è possibile, non so spiegarvi come accade, ma accade, e questo è solo un breve racconto ed un piccolo beneficio che il Respiro mi ha insegnato...mi piacerebbe confrontarmi con Voi...quando inizierete ad avere delle prime esperienze personali con il vostro Respiro..nel farattempo...BUON VIAGGIO!!!!
#14
Cckris24 novembre 2004 · 13:54
libri consigliati sul Rebirthing:

- IL LIBRO DEL REBIRTHING di Leonard Orr /K. Halbig ed.Mediterranee
- REBIRTHING di Jim Leonard e Phil Laut ed. Astrolabio
- IL MANUALE DELLA GUARIGIONE di Leonard Orr (richiedermelo direttamente) - inedito, tradotto e stampato da me (Centro Olistico Orion tel. 0734 60 54 71 o 347 34 54 184)
- I SEGRETI DELLA PERSONALITA' di Sondra Ray
e tanti altri...ma per iniziare..penso siano sufficienti....BUONA LETTURA...e RESPIRO CONSAPEVOLE!!!!
#15
MMassimo24 novembre 2004 · 18:12
Ok Ckris,
già molto meglio!
Le esperienze personali e le bibliografie sono molto apprezzate. Forniscono dati concreti su cui ragionare.
Vorrei però che rispondessi alle domande che ti ho posto ed alle considerazioni dell'amministratore. Vorrei inoltre che non mettessi sempre il link al tuo sito (altri utenti hanno un sito e non lo mettono direttamente nei post).

Ti chiedo scusa, so di essere un vero rompico***ni, so che sembra che non ti lasci "libero di esprimerti".

a presto
#16
MMassimo24 novembre 2004 · 18:24
Caro Bifone...
Mmmmh come mi stimola il tuo post.
Mi devo trattenere; siamo su un forum di fitness.

Le mie risposte sarebbero di carattere apparentemente paradossale. Nel senso che sono pienamente d'accordo con molte delle tue affermazioni ma non con quanto molte di esse presuppongono. Ed i presupposti sono importanti. Se ti va, prova a fare una destrutturazione linguistica dei tuoi periodi, aplicare il metamodello sarebbe l'ideale, ti si apriranno nuove strade e svilupperai nuove idee. Che non vedo l'ora di poter apprendere....


Ciao

P.S.
Sei predisposto per il pensiero sistemico, occhio ai nessi causa effetto troppo diretti.
#17
Bbifone25 novembre 2004 · 08:38
Effettivamente non siamo nel "luogo" adatto per discussioni squisitamente filosofiche. Non ho una particolarissima predisposizione al pensiero sistemico, solamente credo che l'integrazione delle conoscenze sia l'unica via per far luce sulla nostra ignoranza sulla realtà. I mie presupposti possono essere smontati da chiunque, infatti questo era il senso dell'intervento. Giacchè i pre-supposti, son posti prima, sono sempre relativi e quindi opinabili e discrezionali. Il modello che utilizziamo per interpretare la realtà è il frutto degli stimoli sensoriali, filtrati cognitivamente dalla trasmissione culturale, in un processo gerarchico di semantizzazione. Passare ad un meta-modello interpretativo non porta grandi vantaggi, era il sogno di Bertrand Russell quando scrisse i principia mathematica. Il sogno si infranse quando si rese conto che le "classi" utilizzate per interpretare i fenomeni divenivano delle matriosche senza fine.

insomma è la solita solva tutto è relativo e non esiste il giusto o lo sbagliato, ma più modestamente possiamo supporre, ed accontentarci, di stabilire il più o meno adeguato ad una determinata situazione.

ciao.

P.S. Se ti interessa continuare questo positivo confronto mandami un pvt.
#18
LLibero1625 novembre 2004 · 19:08
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IL LIBRO DEL REBIRTHING
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devo iniziare a leggerlo...spero bene!