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Domanda

2' a 10km/h; 1' a 16km/h

Rrottpower13 dicembre 2007 · 21:20Archivio storico
Il dietologo oggi mi ha detto di correre nel tapis roulant seguendo le seguenti indicazioni:
inclinazione 3.5% e poi correre per 2 minuti a 10 km/h e poi per un un minuto a 15-16 km/h.
Io non ho capito bene il motivo...
Se si vuole rientrare in un certo range cardiaco non è la stessa cosa tenere un'andatura costante?

Discussione

25 risposte

#1
Aaltamarea13 dicembre 2007 · 22:55
Il dietologo si mette a fare il trainer?
Ma poi non si capisce.......corri per tre minuti?
#2
AAlchore13 dicembre 2007 · 23:06
hai ragione altamarea, noi iniziamo a riconoscere di nn essere dietologi, ma loro dovrebbero iniziare a riconoscere di nn essere allenatori!!
#3
CCoachR14 dicembre 2007 · 00:04
Citazione:
Citazione:
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Messaggio inserito da rottpower

Io non ho capito bene il motivo...

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Sinceramente neanche io....
#4
Aaltamarea14 dicembre 2007 · 00:33
Allora....proviamo ad analizzare:
sei andato dal dietologo....immagino per dimagrire?
Ti indica di correre.....ora....a parte il tempo complessivo che non si capisce.....15-16 km/h non sono un pò tantissimi?
#5
Rrottpower14 dicembre 2007 · 12:45
Mi sono dimenticato di aggiungere il tempo complessivo!!
Devo correre complessivamente per 30 minuti, alternando 2 minuti a 10 km/h e uno a 15-16km/h.
Inclinazione tappeto 3.5%.

L'attività aerobica è da accoppiare ad una dieta dimagrante.

Scusate la dimenticanza🙂
#6
CCoachR14 dicembre 2007 · 14:56
ah...bhè, è già molto più sensato...sostanzialmente si tratta di un lavoro intermittente, o meglio variato, che è molto utile per la lipolisi....solo una domanda....tu hai mai corso prima?
#7
Rrottpower14 dicembre 2007 · 15:42
Sì, correvo per 40 minuti in fascia lipolitica.
#8
Aaltamarea14 dicembre 2007 · 15:49
30 minuti secondo me son pochi;io farei sei e due per 40-50 minuti.La velocità non l'ho capita!
#9
CCoachR14 dicembre 2007 · 16:56
Ti chiedevo se correvi prima perchè cambiare l'intensità di corsa porta ad affaticarsi prima. Secondo me, altamarea, è buono un tempo di corsa di 30 minuti con questi piccoli step di variazione di velocità, perchè stimola continuamente tutto il sistema cardiocircolatorio senza mai arrivare in stati di steady state, cosa che potrebbe accadere se corresse con gli step che gli hai suggerito tu...
#10
Rrottpower14 dicembre 2007 · 17:19
Ma quindi alternare il ritmo è utile per stimolare il sistema cardiocircolatorio?
#11
CCoachR14 dicembre 2007 · 17:46
Si, assolutamente si
#12
Rrottpower14 dicembre 2007 · 17:55
E quindi questo è il vantaggio rispetto ad una corsa ad andatura costante a parità di frequenza cardiaca...
#13
AAttila14 dicembre 2007 · 22:08
Bisognerebbe vedere con il cardiofrequenzimetro durante le variazioni a quanti battiti arrivi al massimo... Poi spero per te che tu sia almeno discretamente allenato, perche correre in salita e variando l'intensità è impegnativo.
#14
Aaltamarea15 dicembre 2007 · 00:48
Ma scusa,se deve dimagrire con trenta minuti che ci fa?Mica deve allenarsi alla resistenza!....o no?
#15
Aalecos197715 dicembre 2007 · 01:52
Ma scusate, per dimagrire serve correre tanto?

E' dimostrato che anche il soggetto endomorfo può attivare la lipolisi in tempi più brevi.

Lo sprinter ne è una prova.

Alessandro
#16
CCoachR15 dicembre 2007 · 15:15
giusto...poi utilizzando dei ritmi intervvallati viene da sè che la durata totale dell'esercizio deve diminuire dal momento che l'intenità sale...
#17
Rrottpower15 dicembre 2007 · 16:37
Ma io credevo che il modo migliore per bruciare grasso fosse quello di correre a ritmo costante ad un certo ritmo cardiaco, detto appunto "frequenza lipolitica"...
#18
Aaltamarea15 dicembre 2007 · 18:19
anche io,pressapoco
#19
Aalecos197715 dicembre 2007 · 18:55
Una vecchia formula decreta la perdita di grasso nel seguente modo:

grasso consumato = (distanza compiuta x peso corporeo)/20


Stando a ciò un atleta di circa 80kg che compie 10km riesce a perdere soltanto 40 grammi di grasso.
Se fosse davvero così sarebbe decisamente scoraggiante. Non vi pare?

Esistono due tipi di perdita di peso: immediata e duratura.

La prima è quella che si ha subito dopo un allenamento ed è la quantità di acqua (per la maggior parte sudore) glicogeno epatico e muscolare (diversi etti) ed il grasso vero e proprio che da quel che abbiamo visto sono soltanto pochi grammi.

Considerando che l'acqua ed il glicogeno vengono ripristinati subito nelle ore successive è chiaro che il dimagrimento effettivo è davvero minimo, se non pari quasi a zero.

Classico esempio è quello di chi passa 30-40 minuti in sauna con la speranza di dimagrire.
Se ci fate caso, la prima cosa che fanno le persone convinte di questo non appena uscite dalla sauna, è quella appunto di pesarsi.

E' facilmente intuibile però che dietro ad un dimagrimento ci siano altri aspetti.

Le sedute di allenamento di tipo aerobico effettuate tra i 20 e i 40 minuti, accelerano il metabolismo per circa 12 – 48 ore in base al soggetto.

Gli ormoni tiroidei permettono al nostro organismo di bruciare grassi anche dopo la sessione di aerobica, motivo per cui il dimagrimento non si limita ai soli 40 grammi dell'esempio precedente.

Se facciamo le stesse sessioni, gli stessi esercizi, gli stessi carichi, il corpo si abituerà subito e prenderà i dovuti accorgimenti.
Finiremo per non ottenere nessun progresso o risultato degno di nota.

Avrete sicuramente sentito parlare dell'indice di frequenza cardiaca espresso nella seguente formula:

Range battito cardiaco lipolitico = (220 – età) x 60/70%

Per un atleta di 20 anni la frequenza cardiaca ottimale per bruciare grassi deve essere compresa tra tra i 120 – 140 BTM.

Superarla non comporterà nessun ulteriore dimagrimento. Evitate quindi gesti eroici stando più del dovuto sopra i cardio-macchinari.

Studi effettuati su soggetti che superavano la loro soglia di frequenza cardiaca, accusavano un aumento dell'appetito dopo la sessione e questo perchè in una fase di “eccesso” il corpo tende a consumare zuccheri e quindi glucosio.

Il corpo in questo caso per reintegrarli aumenterà il senso di fame con il conseguente rischio di portarci a mangiare di più e quindi ad ingrassare.

Prendo spunto da una ricerca eseguita negli Stati Uniti, dove dei ragazzi di circa 20 anni, dopo essere stati alimentati nello stesso modo per quattro giorni, e tenuti a digiuno per 10 ore prima del test, hanno corso sul tapis roulant a differenti velocità.

Il grasso consumato in un minuto, era esattamente lo stesso di quello bruciato in tutte le altre velocità prese in esame.

Conclusione: correre tanto, non fa dimagrire di più!

Saluti
Alessandro
#20
Rrottpower16 dicembre 2007 · 17:44
Grazie Alessandro per la tua risposta.
Ricapitolando, il modo migliore per perdere grasso è quello di correre nel range 60-70%.
Per il tempo, bisogna correre almeno 20 minuti, bisogna far attivare il ciclo di Krebs e in genere è meglio non superare i 40 minuti.

Per la frequenza credo che l'ideale siano 3 volte a settimana.
Siete d'accordo?
#21
Aalecos197716 dicembre 2007 · 18:44
[quote]Messaggio inserito da rottpower

Grazie Alessandro per la tua risposta.
Ricapitolando, il modo migliore per perdere grasso è quello di correre nel range 60-70%.
Come ho spiegato prima, correre oltre quella soglia non da maggiori risultati

Per il tempo, bisogna correre almeno 20 minuti, bisogna far attivare il ciclo di Krebs e in genere è meglio non superare i 40 minuti.
Anche in questo non mi trovo daccordo ed ho spiegato il motivo.
il metodo HIIT che molti usano, si basa su intervalli progressivi e strategici che quasi mai arrivano a 20 minuti.

Per la frequenza credo che l'ideale siano 3 volte a settimana.
Siete d'accordo?
Si, mi trovi daccordo, eseguendo l'attività aerobica dopo una sessione intensa con i pesi qualora tu eseguissi anche degli esercizi per potenziare la massa muscolare.

Alessandro
#22
Rrottpower16 dicembre 2007 · 19:58
Infatti anch'io dicevo di correre tra 60 e 70% !!!
#24
Aantonyb529 gennaio 2008 · 23:44
COMUNQUE!
forse è meglio che sia andata via la connessione!

TROPPE FESSERIE TROPPE!

O MIO DIO IL NUTRIZIONISTA! che fà il trainer

questa mi mancava...

ho letto solo l'inizio non conosco le vaire risposte comunque.... non credo assolutamente che il ragazzo in questioni possa correre per trenta minuti...in quel modo l'intervallato intenso per un tempo cosi breve gli fa venire fame! ritiene liquidi! produce troppi metaboliti ecc....

10 x 2 minuti 10km/h e 10 x 1 minuto 15km/h nooooooo ci vuole glicogeno per fase ste cose glicogeno e creatin fosfato (uno a dieta è dismetabolico ed utilizza malissimo i substrati) non li tiene sti ritmi assolutamente.... a prescindere dal livello di preparazione fisica del ragazzo... può essere baldini in persona......

sono curioso quanto pesi e quanti anni hai ed ovviamente l'altezza.....


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