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Domanda

Allungamento e stretching

CCoachR25 agosto 2007 · 23:59Archivio storico
Confrontiamoci sullo tecinche di allungamento muscolare e di stretching....

Vorrei partire da un punto per me un pò dolente dal momento che è un pò che ci sto dietro: il piriforme.

Che esercitazioni di allungamento conoscete e quali usate?

Discussione

29 risposte

#1
Fforrest26 agosto 2007 · 12:11
ho trovato questo girovagando in internet..
"Lo stiramento statico di un'unità muscolo-tendinea produce una tensione a carico degli elementi elastici in parallelo presenti in essa. Malgrado lo stretching non modifichi la stiffness (resistenza all'allungamento) del muscolo bersaglio, si verifica nel soggetto un aumento della tolleranza all'allungamento, che si traduce nella possibilità di allungare ulteriormente quel muscolo a vantaggio di un incremento articolare. Lo stretching statico permette inoltre di disattivare i TP attivi e latenti presenti nel muscolo, diminuendo progressivamente la sintomatologia dolorosa. L'adozione dello stretching nel trattamento della SP consente quindi di disattivare i TP attivi in questo rotatore esterno e di recuperare il normale allungamento del piriforme durante i movimenti di adduzione-intra-rotazione del femore. Julsrud descrive un atleta affetto da SP che, dopo aver eseguito per una settimana alcune sedute di stretching, potè riprendere la sua attività sportiva senza accusare più dolore. Un ciclo di sedute di stretching statico del piriforme, ripetute ogni due ore per una settimana, hanno prodotto la scomparsa di sintomi radicolari e dolori sciatalgici insorti in un soggetto in cui era comparsa la SP dopo aver spalato la neve per molte ore.
Il muscolo viene lentamente stirato fino ad un punto di moderato dolore, mantenuto nella posizione raggiunta, quindi rilasciato: poichè il piriforme diventa un abduttore quando l'anca è flessa a 90°, è possibile ottenere il suo stiramento flettendo, adducendo e ruotando internamente l'anca, in posizione seduta, o in stazione eretta.
Lewit propone invece una diversa posizione per stirare il muscolo piriforme: il paziente è sdraiato in posizione prona e con le ginocchio flesse a 90°, mentre l'operatore spinge le gambe all'esterno in una rotazione interna che determina lo stiramento di entrambi i piriformi.
Mancano purtroppo studi biomeccanici che confrontino l'efficacia degli esercizi di stretching descritti. Qualche indicazione circa la loro validità proviene dalla sola sensazione dei pazienti che, eseguendo il primo esercizio, avvertono una tensione proprio in corrispondenza del piriforme, mentre con gli altri due, percepiscono una "torsione" all'anca, forse imputabile all'azione meccanica sulle strutture periarticolari. Anche la durata di ogni singolo esercizio di stretching, il numero di ripetizioni, il tempo di riposo e la frequenza delle sedute aspettano conferme scientifiche, seppur, da un recente studio sugli effetti dello stiramento muscolare, risulta che 30 secondi di stiramento producono, sui flessori del ginocchio, un maggior effetto rispetto alla stessa posizione mantenuta per 15 e 60 secondi. Ci sono poi autori che alle metodiche sopraccitate consigliano anche l’utilizzo delle tecniche di facilitazione neuromuscolare (PNF) e di rilasciamento miofasciale che possano favorire una riduzione del tono, un rilasciamento muscolare e conseguentemente possano portare ad un più rapido ripristino della completa lunghezza del piriforme; inoltre grazie ad una maggiore partecipazione attiva da parte del paziente è possibile ottenere una memorizzazione a distanza dei risultati ottenuti. Tra le diverse tecniche utilizzabili ci sono autori che consigliano l’inibizione reciproca facendola seguire ad un allungamento passivo massimo, altri propongono invece il rilasciamento post-isometrico mentre altri ancora per potenziarne l’efficacia combinano tecniche differenti utilizzando ad esempio il rilasciamento post-isometrico abbinato ad uno stiramento passivo e successivamente l’inibizione reciproca."

ciao
#2
Ffriechk26 agosto 2007 · 14:55
mi piacerebbe se il discorso lo affrontiamo anche dal punto di vista dell'efficacia dello stretching.
sò che su questo argomento ci sono dibattiti ancora molto aperti con idee molto contraddittorie tra i diversi autori.
bisciotti in un suo articolo ha fatto una riflessione critica sullo stretching e mi è apparso molto interessante l'articolo.
all'uni diversi prof mi hanno detto che nello sport l'uso dello stretching statico stà via via perdendo quota a favore di quello dinamico e che molti degli effetti positivi che si credono che questo abbia andrebbero rivisti e ridiscussi.

che ne dite?
#3
Ssilvio8926 agosto 2007 · 15:03
Io penso che il vecchio stretching statico sia comunque il + efficace.. Penso questo perchè sono ell'idea che lo stretching deve essere un insieme di movimenti non forzati (lo stretching deve essere naturale e per avere die buoni risultati devi curare molto la respirazione e concentrarti sul muscolo) cosa che nello stretching dinamico non puoi fare a meno che tu non abbia un buon livello di allenamento che quel movimento ti viene cosi naturale che puoi concentrarti su i punti sopraindicati.
#4
CCoachR26 agosto 2007 · 15:50
ciao forrest, anche io ieri ho letto in giro su internet la stessa cosa che hai postato tu...e credo comunque che lì ci sia un errore: "Malgrado lo stretching non modifichi la stiffness (resistenza all'allungamento)"....

al di là di questo posso dire che lo stretching statico serve ed ha grande importanza nelle fasi di "riequilibrio" muscolare e ha i suoi vantaggi, ma in campo sportivo sicuramente c'è bisogno di metodologie di allungamento più specifiche: quali ad esempio lo stretching dinamico.

Facciamo attenzione però: non confondiamo lo stretching dinamico con quello balistico a base di slanci che veniva proposto in passato. Serva anche questo visto che tutti i movimenti sportivi sono balistici, ma quello dinamico si distingue da quello balistico per la maggior lentezza dei movimenti e la ricerca dell'ampiezza del movimento, non andando a ricercare il riflesso da stiramento causato da allungamenti del muscolo troppo repentini....
#5
Fforrest26 agosto 2007 · 16:37
Ciao Coach..noi all'università abbiamo svolto un lavoro,non basato su lavori sperimentali ma su ricerche bibliografiche affidabili,riguardo le metodologie di allungamento utilizzate per il miglioramento della mobilità articolare. Una prima considerazione emersa è che lo stretching globale attivo(leggasi posture..) viene un pò privilegiato rispetto allo stretching analitico (anderson- pnf- c.r.a.c etc..).La prima metodologia sembrerebbe infatti più efficace perchè considera le catene muscolari nel loro insieme e va quindi a correggere i vari squilibri posturali,molto spesso fattori predisponenti gli infortuni muscolari e tutte le patologie da overuse. L'allungamento analitico sembrerebbe invece maggiormente efficace in quelle attività sportive che richiedono un ottimo rom nell'esecuzione del gesto (lanci nell'atletica leggera,pallavolo etc..). Altro aspetto emerso è che non sempre l'allungamento dovrebbe essere fatto prime di gesti atletici molto intensi per un maggior rischio di infortuni muscolari dovuti al cosiddetto "creeping effect",ovvero la diminuità "complicità" dell'unità muscolo- tendinea e conseguenti maggiori sollecitazioni a carico del ventre muscolare.Anche dopo l'allenamento o la gara l'allungamento dovrebbe essere fatto con cautela a causa dell'ipossia muscolare e del rischio di microtraumi. Per ultimo è stata analizzata l'efficacia del lavoro eccentrico come metodologia di "allungamento" di quei muscoli che conseguentemente alla loro eccesiva debolezza sono particolarmente retratti,ovvero per dirla alla "kendall" corti e deboli.
ciao e scusa per essermi dilungato un bel pò e aver fatto forse anche un pò di confusione..
#6
Sscmcz26 agosto 2007 · 17:41
finalmente un argomento tecnico e nn le solite menate anti sm!!!
bravi
#7
CCoachR26 agosto 2007 · 19:08
ottimo forrest....concordo su tutto ciò che hai scritto....e aggiungo anche che prima di una seduta di forza (soprattutto esplosiva) oppure prima di una partita sarebbe sconsigliato l'ulittizo di stretching analitico (soprattutto se svolto stravaccati a terra) a causa di un abbassamento del tono muscolare che andrebbe a causare un immediato crollo della performance di forza.....
#8
Fforrest26 agosto 2007 · 20:33
perfetto coach.. mi ero dimenticato di scriverlo ma abbiamo "tirato" fuori anche questo aspetto..su pubmed ho trovato poi uno studio sul decremento delle esercitazioni di forza esplosiva in seguito a stretching analitico.Dal nostro lavoro è emerso che ad esempio prima di un allenamento o di una gara sarebbe meglio eseguire una postura "in carico" per non più di 5minuti proprio per non accusare una "crisi" vagale ed essere tutt'altro che tonici durante la performance.
a presto
#9
Fforrest26 agosto 2007 · 20:40
Citazione:
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finalmente un argomento tecnico e nn le solite menate anti sm!!!
bravi
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..basta che qualcuno non si va a leggere i miei mex sul corso per massofisioterapisti altrimenti sono finito...
😄😄😄😄😄
#10
Sscmcz26 agosto 2007 · 21:08
crisi vagale? mi spieghi?
#11
Fforrest26 agosto 2007 · 21:24
in decubito supino..ovvero sdraiati a terra come fanno molti atleti quando fanno stretching..si ha una diminuizione del tono gamma ed un aumento del tono vagale (parasimpatico per intenderci) con conseguente "abbassamento" (concedimi il termine ma non me ne viene altro in mente..) delle varie funzioni vitali (battito cardiaco..pressione arteriosa..frequenza respiratoria..tono muscolare..). Di conseguenza nel momento in cui devo eseguire una performance nella quale è necessario avere l'adrenalina a mille non sembrerebbe proprio il caso di stare in una posizione che favorisce l'esatto contrario!Sdraiato a terra può andar bene quando voglio rilassarmi...


Citazione:
Citazione:
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Malgrado lo stretching non modifichi la stiffness (resistenza all'allungamento)".
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in riferimento a questo aspetto ti incollo un pezzo tratto dal sito di bisciotti che potrebbe chiarire un pò le idee:
"Il concetto di flessibilità

Per poter ben comprendere i meccanismi d’ordine fisiologico che sono alla base dello stretching, non ci si può esimere da una chiarificazione dal concetto di “flessibilità muscolo-articolare”. Per flessibilità muscolo-articolare s’intende la capacità di movimento di un muscolo e/o di un articolazione nell’ambito della loro totale estensione di movimento (full range of motion)5,6. Tuttavia, molto spesso il concetto di flessibilità viene assunto come sinonimo di elasticità, il che costituisce, da un punto di vista biomeccanico e fisiologico, un grossolano errore. Meccanicamente infatti l’elasticità è definibile come la proprietà di un corpo, che subisce una deformazione causata da una forza esterna, di riprendere, almeno parzialmente, la forma ed il volume iniziali. In ambito fisiologico quindi l’elasticità muscolo-tendinea è la capacità dell’unità muscolo-tendinea (UMT) di elongarsi nel corso della fase eccentrica del movimento (quindi possedere una sufficiente compliance) ed immediatamente dopo, grazie ad un adeguata rigidità (ossia stiffness), poter effettuare una repentina fase di contrazione concentrica, restituendo in tal modo, sotto forma di lavoro meccanico, l’energia elastica potenziale accumulata nel corso della fase eccentrica. L’elasticità muscolare è quindi il risultato di un giusto compendio tra la stiffness e la compliance del complesso muscolo tendineo, ed assume particolare importanza in tutti i movimenti che prevedano una fase eccentrica immediatamente seguita da una contrazione di tipo concentrico, ossia nel corso di un ciclo, allungamento-accorciamento (stretch-shortening cycle). Chiarito questo basilare concetto, appare ovvio come da un piano di lavoro basato sullo stretching, sia logico poter pensare di ottenere un aumento della compliance muscolare,in altre parole dell’estensibilità dell’UMT, e non della sua elasticità come molte volte si equivoca. Oltretutto è importante ricordare come non sempre un’aumento dell’estensibilità dell’UMT comporti parallelamente un aumento delle sue caratteristiche elastiche, molto spesso infatti si verifica l’esatto contrario"
#12
Sscmcz26 agosto 2007 · 21:34
tono gamma?cioe?
perchè' come dici tu si "abbassa" il parasimpatico?
#13
Ffriechk26 agosto 2007 · 21:36
sul fatto che la pratica dello stretching al termine di una seduta di allenamento intenso non abbia nessun effetto sulla prevenzione dei doms(malgrado in molti pensano invece che sia efficace) siamo tutti daccordo??
#14
CCoachR26 agosto 2007 · 22:15
no come dice giustamente forrest si abbassa il simpatico...e si alza il parasimpatico.....

ma del resto senza tanta scienza è intuibile...se sto sdraiato la prima cosa che faccio è "rilassarmi"....da milioni di anni la posizione orizzontale per l'uomo è quella del riposo...viceversa quella eretta è quella dell'azione.....


sono concetti giustissimi....


sui doms sono d'accordo, anche se il gonfiore e portato dai microtraumi fa perdere mobilità, quindi credo che esercitazioni di blanda mobilità siano utili almeno per poter ristabilire le condizioni fisiologiche di rom....


comunque sul piriforme????
#15
Fforrest26 agosto 2007 · 22:21
in effetti io intendevo si alza il parasimpatico e di conseguenza si abbassa il "tono" generale dell'organismo...non so se si era capito...

per quanto riguarda il piriforme la tecnica migliore nella mia esperienza è il pnf in posizione supina,mentre in decubito prono e decubito laterale ci vuole un assistente..se riuscissi a capire come postare delle foto potrei farti vedere meglio la tecnica.

Supino:L'arto affetto è flesso addotto intraruotato(FAIR positio),il piede è appoggiato a fianco dell'arto non affetto.La mano controlaterale spinge,facendo presa sul ginocchio omolaterale verso il basso,adducendo ulteriormente l'arto e stirando il piriforme

Decubito laterale: Fair position. il soggetto con il ginocchio fuori dalla superficie di appoggio controlla la discesa del ginocchio

Decubito laterale: Fair position. Fissando il ginocchio sulla superficie si cerca di ruotare il tronco controlateralmente al lato affetto

Stazione eretta: si eseguono delle rotazioni caute del tronco impedendo il movimento delle gambe

si sarà capito qualcosa?
😮😮😮😮
#16
CCoachR26 agosto 2007 · 22:36
si chiaro...ma c'è un errore......."Supino:L'arto affetto è flesso addotto intraruotato(FAIR positio),il piede è appoggiato a fianco dell'arto non affetto.La mano controlaterale SPINGE,facendo presa sul ginocchio omolaterale verso il basso,adducendo ulteriormente l'arto e stirando il piriforme"...forse volevi scrivere tira....o no?
#17
Fforrest26 agosto 2007 · 22:39
in effetti nel tirare a sè il ginocchio lo spinge ulteriormente verso il basso(la mano è appoggiata sulla faccia laterale del ginocchio del lato affetto)...ti aggiungo poi che in questa posizione puoi fare del pnf facendo resistenza con la stessa mano mentre il ginocchio spinge verso l'abduzione
#18
CCoachR27 agosto 2007 · 00:49
certo...proprio per questo infatti dicevo tirare....(anche perchè ginnasticamente parlando la spinta è qualche cosa compiuta per allontanare da sè un oggetto...)

sull posture in carico pre allenamento o pre gara sono d'accordissimo con te, ma purtroppo penso che talune possano dare fastidio alla schiena per quei soggetti che magari nesoffrono (protusioni etc)....

a me piace usare dei movimenti che mimano i gesti tecnici eseguiti in campo...es: galoppo laterale 3 passi + adbuco coscia e gamba e vado in affondo laterale, scendo e cambio e riparto etc etc etc....

in pratica cerco "l'allungamento" o più che altro "faccio notare al muscolo che può compiere quel gesto" a velocità controllata, ma comunque in forma dinamica e lavorando globalmente e sulle catene muscolari....certo, questo non è valido lì dove ho bisogno di detensionare alcuni gruppi muscolari (ma del resto questo non si fa pre gara.....)
#19
Sscmcz27 agosto 2007 · 14:18
per forrest:
scusami ma nn capisco, ti ricerchi un aumento del tono nello strch percio' è meglio alzarsi altrimenti prevale il parasimpatico(parole tue anche se ancora nn ho capito bene) pero' se prevale l'adrenergico mi spieghi come riesci ad allungare correttamente?

per coach: senti luca ma che tecnica di pnf proponi per il piriforme? ch-cr o cosa? magari con delle foto si riesce a capire meglio!


ciao

peppe
#20
Fforrest27 agosto 2007 · 14:28
no scmz il concetto è un altro..se devo gareggiare non faccio stretching poco prima e soprattutto non lo faccio a terra..non cerco di mantenere il tono alto per fare meglio lo stretching ma per correre più forte!prima di una gara il mio interesse è quello di conservare le situazioni migliori per avere una performance ottimale...quindi adrenalina a mille.
#21
Sscmcz27 agosto 2007 · 14:38
per forrest: ma chi dice che un eccesso di adrenalina sia positivo nella prestazione?
anzi molti giocatori in preda all'ansia entrano con l'adrenalina a mille e vanno incontro a mille problemi!!!

se invece si proponesse uno str mirato ad personam senza postulare nulla?

ciao!
grazie per le risp
#22
Fforrest27 agosto 2007 · 14:42
in effetti sarebbe corretto dire non adrenalina a mille ma piuttosto non mezzi addormentati...😄😄😄😄

personalmente preferisco dedicare allo stretching delle sedute apposite e non necessariamente,anzi quasi per niente, prima dell'allenamento o della gara. La mia idea è quella di far fare un bel riscaldamento che mi permetta di ridurre la viscosità dei muscoli e conseguentemente renderli più elastici (non più estensibili..) e possibilmente meno a rischio traumi..poi magari non è giusto ma qualche buon riscontro lo sto avendo..
ciao
#23
Sscmcz27 agosto 2007 · 14:56
sai cosa credo io forrest?
credo che in metodologia dell'allenamento nn ci sia una cosa piu' giusta dell'altra, credo che se si fa un a cosa la si deve spiegare nel modo piu' scientifico possibile tutto qui!

per tornare alla tua opinione è rispettabile pero' dovremmo approfondire il discorso parlando nel caso specifico del singolo allenamento o della singola prestazione!
ad esempio possiamo faro lo stesso str sia per un allenamento di forza veloce(termine anche qst arbitrario cmq........) che per una prestazione calcistica?

ps: il discorso simpatico parasimpatico secondo me lascia il tempo che trova in quanto sono troppe le variabili in gioco......

ciao
#24
CCoachR27 agosto 2007 · 15:09
io concordo pienamento con ciò che dice forrest.....forse veniamo dalla stessa scuola (anti-bob-anderson-pre-gara)........

prima di una seduta di pesi soprattutto esplosiva non c'è molto senso ad allungare analiticamente.....che senso ha tirare l'elastico tante volte prima di utilizzarlo per ciò che deve fare???????

sono d'accordissimo nell'utilizzo di una seduta a parte....

forrest ma dove hai studiato?
#25
Fforrest27 agosto 2007 · 15:14
ciao coach..ad ottobre mi laureo nella triennale a tor vergata..ma sono anche massofisioterapista..ma non dirlo troppo in giro in questo forum...😄😄😄😄😄
ps: sto cercando di mandarti la mail ma ho problemi con la mia posta..prima o poi arriva..o te la porto a mano!oppure hai un indirizzo msn?
ciao..
#26
CCoachR27 agosto 2007 · 15:41
si....l'indirizzo msn è accanto al mio nick....lì dove ci sono tutte quelle icone...
#27
Fforrest27 agosto 2007 · 16:14
vedendo qualcosa in internet mi sa proprio che veniamo dalla stessa scuola coach!
#28
CCoachR27 agosto 2007 · 16:56
perchè? che hai visto?
#29
Fforrest27 agosto 2007 · 20:31
beh ho messo il tuo nome su google e mi è uscita fuori una pagina con un lavoro fatto con relatore il mio prof dell'univ..sempre che non sia un tuo omonimo!