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Domanda

Calcio , preparazione [2]

Ooronzo_canà3 luglio 2007 · 10:20Archivio storico
Visto che l'altra discussione è finita in rissa , riformulo la proposta che è decaduta nell'altro thead.

in questo periodo dell'anno molti allenatori di calcio giovanile e delle prime squadre dilettanti sono alla ricerca di schede di preparazione già pronte ( stile "4 salti in padella" ) da proporre tout-court alla propria squadra. Posso testimoniarlo per esperienza personale , perché gestendo un blog sulla mia attività di istruttore del settore giovanile , lo riscontro nelle query dai motori di ricerca.

E' evidente che un simile approccio è metodologicamente sbagliato , ma per quelli che come il sottoscritto si trovano ad allenare DA SOLI 20 scalmanati ( o anche più ) è imporoponibile pensare a 20 preparazioni diverse o anche 10. I più scrupolosi possono permettersi di suddividere la squadra in 2-3 gruppi omogenei , gli altri fanno trovano una preparazione su internet e la applicano tale e quale alla loro squadra ( e che questo approccio sia metodologicamente sbagliato siamo tutti d'accordo ).

Capisco che per conflitto di interesse , dato che questo forum è frequentato soprattutto da diplomati ISEF o laureati in scienze motorie , la risposta più gettonata sarebbe : non allenare da solo , trovati un preparatore atletico ( o un preparatore motorio per le categorie dei più piccoli ).

Però se la società non ce lo permette , dobbiamo arrangiarci in qualche modo : perché dunque non fornire alcune linee guida per strutturare una preparazione atletica precampionato per una squadra di calcio? Il primo passo dell'iter lo propongo io : i test.

Se ne trovano a decine ma quali sono secondo voi i più indicativi , fra quelli realizzabili con i mezzi accessibili a chiunque ( niente pedane , accrocchi elettronici che non siano un cronometro, ecc )?

Astenersi attaccabrighe ( continuate pure nell'altro thread 😄 ).

Discussione

8 risposte

#1
Ooronzo_canà10 luglio 2007 · 18:04
Visto che nessuno mi si è ca*ato , mi rispondo da solo ed inizio ad esporre gli step che ho seguito per una proposta di preparazione della mia squadra di giovanissimi ( 14/15 anni ) , nella speranza che qualcuno possa darmi o consigli o critiche per correggere in corsa eventuali errori.

1° STEP : definizione degli obiettivi
2° STEP : scelta dei test per la parametrizzazione del lavoro da svolgere in relazione ai vari obiettivi
3° STEP : parametrizzazione del lavoro in base al risultato dei test
4° STEP : organizzazione delle sedute di allenamento incastonando il lavoro parametrizzato così ottenuto

Vi propongo qualche domanda su aspetti che mi sono poco chiari in ciascuno step :

1° STEP. OBIETTIVI : oltre agli obiettivi tecnico-coordinativi ( che non espongo qui perché off topic ) i lavori per le capacità condizionali che vorrei affrontare riguardano l'allenamento della forza , l'allenamento aerobico , l'allenamento anaerobico lattacido ( il lavoro sulla rapidità lo affronto con le esercitazioi tecniche e il lavoro anaerobico alattacido lo affronto con lavori "a secco" dalla 3° settimana in poi , con l'approssimarsi dell'inizio del campionato ).

La prima domanda riguarda l'opportunità del lavoro anaerobico lattacido per ragazzi di 14-15 anni : nelle preparazioni già pronte in giro per internet ( ad esempio qui , qui e qui ) ci sono sempre ripetute sugli 800-1000 e lavori di potenza aerobica , mentre da altre fonti risulterebbe che il meccanismo anaerobico lattacido è scarsamente stimolato fino ai 15 anni. Dove sta la verità?

2° STEP : i TEST.

Sempre lasciando in sospeso la questione del lavoro anerobico lattacido (*) ( prendendo temporanamente per vero l'assunto che se tutti lo propongono anche a 14/15 anni poi così inutile non sarà ) i test che avrei scelto sono :

- test di Cooper per determinare la soglia aerobica e parametrizzare il lavoro aerobico

- test di Leger a navetta sui 20m per determinare la VAM e parametrizzare il lavoro anaerobico lattacido (*)

la 2° domanda riguarda i test di forza : in rete ne sono spiegati diversi ( test di Sargeant , salto in lungo da fermo , salto triplo da fermo ) ma non avendo chiaro come si parametrizza l'allenamento della forza in base a questi test ( 3° domanda ) non ho nemmeno chiaro quali test scegliere.

3° STEP : come parametrizzare il lavoro una volta effettuati i test.

qui è spiegato molto bene come parametrizzare il lavoro anaerobico lattacido in funzione della VAM ricavata ( sempre riferito agli adulti , resta da risolvere la questione suddetta del lavoro lattacido per i 15enni ) , qui è spiegato molto bene come parametrizzare il lavoro aerobico in funzione della soglia anaerobica : resta da capire ( 3° domanda ) qual'è il carico di lavoro per allenare la forza in relazione al risultato dei relativi test ( 2° domanda ). Ad esempio vorrei proporre salti con la corda e corse in salita , ma come faccio a determinare il carico di lavoro?.

4° STEP : organizzazione delle sedute di allenameto.

4° domanda : i tre obiettivi possono essere allenati nello stesso periodo incastonando opportunamente gli allenamenti nello stesso microciclo? O è preferibile dedicare un microciclo ad ognuno di essi? E affrontare più obiettivi nello stesso allenamento ( ad esempio forza + lavoro aerobico o forza + lavoro lattacido , quando gli allenamenti settimanali diventano 3)?

Ecco un esempio di organizzazione degli allenamenti che avrei in mente , ditemi voi se può funzionare o se ci sono errori:

1° microciclo di 5 allenamenti( 2 allenamenti di lavoro aerobico , 2 sulla forza ed 1 sul lattacido )

giorno 1 : lavoro aerobico ( test di Cooper )
giorno 2 : lavoro sulla forza ( relativi test )
giorno 3 : lavoro lattacido ( test a navetta )
giorno 4 : lavoro sulla forza
giorno 5 : lavoro aerobico

2° microciclo di 5 allenamenti : come il 1°

3° e 4° microciclo di 3 allenamenti ( 2 allenamenti lattacido e forza + 1 aerobico e forza separati da 1 giorno di riposo ).

Ringrazio sin d'ora chiunque vorrà darmi una mano ed anche un'eventuale "fraterna correzione" 😄. Chi volesse solo esercitarsi in operazioni di sarcasmo è pregato di astenersi e di rileggere quanto ho scritto in precedenza :


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Messaggio inserito da oronzo_canà

dato che questo forum è frequentato soprattutto da diplomati ISEF o laureati in scienze motorie , la risposta più gettonata sarebbe : non allenare da solo , trovati un preparatore atletico ( o un preparatore motorio per le categorie dei più piccoli ).

Però se la società non ce lo permette , dobbiamo arrangiarci in qualche modo
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#2
CCoachR10 luglio 2007 · 22:15
ti dò i miei pareri punto per punto, considera che però sono un preparatore del basket che ha molta simpatia del calcio:

1) i alvori lattacidi nel gioco del calcio soprattutto a 14/15 anni sono una cosa non molto utile se non inutile....a cosa serva fare una ripetuta sugli 800-1000 metri se il campo è 100 metri e se le distanze medie percorse in sprint e in corsa ad alta velocità vanno dai 15 ai 20 metri? poi il lavoro di rapidità non è lattacido altrimenti che rapidità è??

2) cosa è per te la soglia aerobica? il test di cooper è limitatissimo e dà una stima delle capacità aerobiche del soggetto, ma non indica nessun parametro di soglia...fai solo il leger...due test massimali aerobici sono inutili....poi il leger serve per lostesso motivo del cooper ma è svolto diversamente...sono due test che nacquero per determinare il max consumo di ossigeno, ma le tabelle che convertono le distanze in stima del Vo2Max sono fonte di errore...è ormai accertato scientificamente..........i test di forza che nomini sono tutti per la forza esplosiva e ti danno una stima delle capacità di elevazione del soggetto....a questo punto meglio mettere un test di sprint per vedere la loro velocità e quindi accelerazione suspazi brevi (sempre forza esplosiva).....poi su come programmare l'allenamento di forza serve una discussione a parte...

3)la terza domanda era meglio che non la facevi....nel senso che il primo "qui" che scrivi puoi anche prenderlo e burralo via dato che quello che è scritto in quel sito è stato completamente demolito da un articolo uscito sul penultimo numero di SDS; per il secondo "qui" ci sono vie più semplici: a questa età la componente aerobica va fatta con la palla...falla fare a l mister (questo è il mio punto di vista).....poi ritorniamo sul discorso della periodizazione....non puoi periodizzare se hai un test di forza espl....o meglio è complesso...sevirebbe un test massimale...ma questo è un altro discorso...

4) il lavoro aerobico può essere svolto 20 minuti per ogni allenamento con la palla con esercitazioni estensive (ovvero allungando o diminuendo le dimensioni del terreno di gioco, così cambia l'interveto neuromuscolare; oppure utilizando più palloni o semplicemente facendo giocare a tempo: 30" di lavoro intenso (a seconda delle necessità di gioco)e 30" di recupero) per il lattacido ti ho già detto come la penso e per il lavoro di forza è utile unirlo con esercitazioni allenanti e non istruenti di fondamentali di tecnica individuale o collaborazioni perchè si ha un immediato "utilizzo" della forza per quelle esercitazioni specifiche di gioco e poi si continua a lavorare su aspetti neuromuscolari...
#3
Ooronzo_canà11 luglio 2007 · 12:39
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Messaggio inserito da CoachR

ti dò i miei pareri punto per punto, considera che però sono un preparatore del basket che ha molta simpatia del calcio:
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Inanzitutto grazie della risposta : io invece sono un allenatore e non un preparatore , quindi poco importa che tu sia un preparatore di basket : i tuoi consigli per me sono oro colato.


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1) i alvori lattacidi nel gioco del calcio soprattutto a 14/15 anni sono una cosa non molto utile se non inutile....a cosa serva fare una ripetuta sugli 800-1000 metri se il campo è 100 metri e se le distanze medie percorse in sprint e in corsa ad alta velocità vanno dai 15 ai 20 metri?
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Hai ragione , mi sto sempre più convincendo a rinunciare al lavoro lattacido ( al diavolo se vedo ripetute 600-900-1000-1500 in tutte le preparazioni per giovanissimi che trovo in rete ) ; le ragioni sono però più dovute a questioni di età ( ho trovato ulteriori articoli in cui si dice che il lavoro lattacido non solo è poco utile a quest'età ma anche pericoloso per il futuro sviluppo del ragazzo ) , che alle obiezioni di specificità che sollevi.

In fondo il lavoro lattacido nelle preparazioni delle prime squadre di calcio è utilizzato massicciamente , lo dico sia perché sono stato anche io calciatore , sia perché lo leggo quotidianamente sulle riviste specializzate.

Il motivo del suo utilizzo ( nonostante sia poco specifico rispetto alle distanze percorse nel modello di prestazione del gioco del calcio ) te lo spiega l'articolo di Bisciotti che ho linkato ( come salvarsi dal terremoto ).


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poi il lavoro di rapidità non è lattacido altrimenti che rapidità è??
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no no , non ho detto che il lavoro di rapidità è lattacido : ho detto che , visto che nelle esercitazioni a secco delle prime settimane avrei voluto far svolgere lavoro lattacido (ipotesi decaduta , come abbiamo detto ), almeno nelle esercitazioni tecniche avrei messo degli esercizi con qualche richiamo di rapidità ( va beh che dopo 3 settimane di preparazione ne mancano ancora altre 2-3 all'inizio del campionato , ma nemmeno vorrei avere delle lumache con le gambe imballate per tutto questo periodo 😄).


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2) cosa è per te la soglia aerobica?
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Ho sbagliato , volevo dire soglia anaerobica.

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il test di cooper è limitatissimo e dà una stima delle capacità aerobiche del soggetto, ma non indica nessun parametro di soglia...fai solo il leger...due test massimali aerobici sono inutili....poi il leger serve per lostesso motivo del cooper ma è svolto diversamente...sono due test che nacquero per determinare il max consumo di ossigeno, ma le tabelle che convertono le distanze in stima del Vo2Max sono fonte di errore...è ormai accertato scientificamente..........
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Al di là di come sono nati , non li utilizzo entrambi per stimare il Vo2max.

Il leger mi serviva a stimare il Vo2max e la VAM ( e programmare i lavori di ripetute sui 3-4' , nell'ipotesi di utilizzare anche il lavoro lattacido ) , il Cooper mi serviva a stimare la soglia anaerobica ( come lo spiega questo stesso sito ) e programmare i lavori sui tempi lunghi ( 10-15' poco al di sotto della soglia anaerobica per allenare la capacità aerobica ).

Se ho scritto cazzate correggimi : ti ripeto , non sono un preparatore ma ho cercato di arrangiarmi da autodidatta.


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i test di forza che nomini sono tutti per la forza esplosiva e ti danno una stima delle capacità di elevazione del soggetto....a questo punto meglio mettere un test di sprint per vedere la loro velocità e quindi accelerazione suspazi brevi (sempre forza esplosiva).....poi su come programmare l'allenamento di forza serve una discussione a parte...
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Hai ragione. Era proprio la risposta che cercavo. Aggiungerò un test di accelerazione ( 10m ) e un test di velocità ( 30m ).


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3)la terza domanda era meglio che non la facevi....nel senso che il primo "qui" che scrivi puoi anche prenderlo e burralo via dato che quello che è scritto in quel sito è stato completamente demolito da un articolo uscito sul penultimo numero di SDS;
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to riferisci al lavoro intermittente?


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per il secondo "qui" ci sono vie più semplici: a questa età la componente aerobica va fatta con la palla...falla fare a l mister (questo è il mio punto di vista).....poi ritorniamo sul discorso della periodizazione....non puoi periodizzare se hai un test di forza espl....o meglio è complesso...sevirebbe un test massimale...ma questo è un altro discorso...

4) il lavoro aerobico può essere svolto 20 minuti per ogni allenamento con la palla con esercitazioni estensive (ovvero allungando o diminuendo le dimensioni del terreno di gioco, così cambia l'interveto neuromuscolare; oppure utilizando più palloni o semplicemente facendo giocare a tempo: 30" di lavoro intenso (a seconda delle necessità di gioco)e 30" di recupero) per il lattacido ti ho già detto come la penso e per il lavoro di forza è utile unirlo con esercitazioni allenanti e non istruenti di fondamentali di tecnica individuale o collaborazioni perchè si ha un immediato "utilizzo" della forza per quelle esercitazioni specifiche di gioco e poi si continua a lavorare su aspetti neuromuscolari...

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su questo torniamo al discorso della discussione precedente fra situazione ideale ( 1 preparazione per ogni giocatore ) e situazione reale ( stessa preparazione suddivisa in 2-3 gruppi omogenei ) : se allenassi i giovanissimi dell'inter o della roma avresti senz'altro ragione. Io dico "massima intensità" e i ragazzi eseguono , due o tre collaboratori stanno a controllare che appena uscita la palla dai campi di gioco ne subentri un'altra per non interrompere il lavoro ad alta intensità , ecc ecc

Infatti ci sono fior di lavori che suggeriscono il lavoro ad alta intensità con la palla addirittura per le prime squadre.

Ma siccome mi trovo ad allenare 20 scalmanati , senza collaboratori , in un ambiente nemmeno troppo abituato alla competizione e quindi alla cultura del lavoro ( campionato provinciale e non regionale ) non è affatto detto che se dico "alta intensità" tutti forzino , così come è probabile che su 2 minuti di gioco uno può andare perso a recuperare la palla.

In questo modo potrebbe tranquillamente capitare che qualcuno la preparazione è come se non l'avesse fatta. Se invece quei 20 minuti di lavoro atletico li svolgo "a secco" ( e ti assicuro che per il resto dell'allenamento usiamo solo palla perché sono uno che all'aspetto tecnico ci tiene tantissimo ) , conoscendo i limiti di ognuno e , come dice Bisciotti , facendo due conti .. posso sapere subito se tutti stanno spingendo al massimo o qualcuno fa il furbo. 😄
#4
CCoachR11 luglio 2007 · 15:56
mha...guarda a me personalmente (ma tengo a sottolineare che io non sono NESSUNO) le teorie di Bisciotti non piaciono assolutamente, non le condivido e per cui mi trovo in disaccordo con ciò che hai scritto....

l'articolo su sds (del prof. Roberto Colli) oltre a parlare dell'intermittente (tra prassi e scienza) postula anche i presupposti fisiologici che stanno alla base di tali lavori, facendo notare come ciò che viene proposto a Bisciotti è in fondo poco corretto......

che che ne dica il sito da te linkato il test di Cooper non stima asolutamente la soglia anaerobica e non me lo invento io, ma lo dice il prof. Antonio Dal Monte nel libro "La valutazione dell'atleta"......

non è detto che se tu quando giocavi facevi lavori lattacidi sia giusto farli...la preparazione è cambiata...e al di là dell'età dei tuoi ragazzi il lavoro lattacido può essere usato, ma limitatamente...perchè aspecifico (io la penso così)


questi sono i miei pareri ma non significa che sono oro colato
#5
Ffriechk11 luglio 2007 · 17:51
mi diresti su cosa specificatamente è stato smentito bisciotti sul lavoro intermittente?
ho l'articolo ma ancora non ho avuto il tempo di leggerlo
grazie!
#6
Ooronzo_canà11 luglio 2007 · 21:23
Il sito dove si dice che il test di Cooper può essere utilizzato per stimare la soglia anaerobica è proprio questo , quindi magari l'ideale per dirimere la questione è aspettare che intervenga nonsolofitness e ci dica la sua ( anche se , essendoci i riferimenti bibliografici , immagino la tesi sia da imputare all'autore del libro citato ).

Comunque a me basterebbe avere una stima di massima della soglia anaerobica , non necessariamente una stima precisissima. Infatti il ragionamento che sottende i calcoli mi pare evidente che sia fatto a spanne : 12 minuti sono 1/5 di ora , si suppone che nei restanti 4/5 l'atleta sia in grado di mantenere la stessa velocità. Poiché questo assunto in realtà non è vero ma c'è un decadimento la soglia così ottenuta è sovrastimata di un 10%. Si divide per 1.1 e il gioco è fatto.

Il ragionamento mi pare che fila , il problema è se ha un riscontro sperimentale. Che ci dice nonsolofitness?
#7
CCoachR11 luglio 2007 · 21:31
sulla linearità che intercorre tra velocità di corsa a navetta e in linea...c'è un grafico chiarissimo...
#8
CCoachR11 luglio 2007 · 21:55
la sovrastima della soglia è maggiore del 10% perchè solitamente il valore di soglia è una percentuale del massimo consumo di ossigeno che oscilla ampiamente dal 60-65% all'80-85% del vo2max