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Domanda

Potenziamento muscolare e adolescenza

Ooronzo_canà22 maggio 2007 · 17:08Archivio storico
Salve a tutti e complimenti per il sito : sono un allenatore del settore giovanile e seguo questo sito da quando ho fatto il corso di istruttore scuola calcio ( le pagine sulle abilità motorie e sulle capacità coordinative mi sono state utilissime ).

Nella stagione in corso alleno ragazzi di 14 anni e ho iniziato a introdurre ( con molta moderazione ) qualche esercizio di potenziamento muscolare per gli arti inferiori ( qualche balzo , corsa frenata , corsa in salita , ecc ).

Per la pausa estiva vorrei consigliare ai 4-5 ragazzi che hanno maggiormente sviluppato di iscriversi in palestra per cominciare un po' di potenziamento muscolare , sotto la supervisione di un istruttore ISEF che gestisce una palestra dalle nostre parti.

In alternativa potremmo lavorare nella palestra della Ns. società , ma in questo caso vorrei prima documentarmi sui pro ed i contro del potenziamento in adolescenza : ovviamente non si tratta di body building e gli esercizi verrebbero svolti con carichi molto lontani dal massimale; basta questo per essere sicuro di non andare ad agire negativamente sulle articolazioni e sugli altri tessuti che sono ancora in fase di crescita? Sapreste indicarmi delle fonti dove documentarmi? Grazie.

Discussione

63 risposte

#1
Ooronzo_canà6 giugno 2007 · 11:55
up. 😄

Non c'è nessuno in grado di rispondermi?
#2
CCoachR6 giugno 2007 · 15:38
qui puoi vedere qualche cosa:

Principi dell’allenamento giovanile
La capacità di carico nell’età infantile e giovanile
di: Gudrun Fröhner Calzetti-Mariucci editore

per quanto rigurada non usare carichi lontano dal massimale...bhe...sai e conosci il massimale dei tuoi piccoli? voglio dire: fare un squat su una gamba sola potrebbe per alcuni di loro essere un esercizio di forza massima cioè un esercizio svolto contro una resistenza superiore al 70% di quello che possono tirare su...stessa cosa vale per un esercizio di piegamenti sulle braccia....con questo non volgio dire che faccia male, anzi è un ottimo stimolo..ma non sempre il solo peso del corpo è la panacea di tutti i mali per i giovani...in un esercizio si salti continui sul posto il ragazzo sviluppa altissime tensioni muscolari che certamente nessuno immagina e allora tutti fare fare i balzi ma nessuno ha il coraggio di far fare uno squat lento con il solo bilanciere sulle spalle a scopo didattico....

io lavorerei prima sui muscoli stabilizzatori del trono e della schiena
#3
Ooronzo_canà9 giugno 2007 · 12:10
inanzitutto grazie della risposta e del riferimento bibliografico.

Per quanto riguarda il massimale , ho specificato che l'attività è stata proposta solo "ai 4-5 ragazzi che hanno maggiormente sviluppato" : i "miei piccoli" insomma sono ragazzotti di 1m60 o 1m70 , dici che addirittura un semplice piegamento sulle braccia può essere massimale per loro? 😮

E poi non esistono tabelle apposite per determinare il massimale? Dalle tabelle risulterebbe che se riescono a fare serie da 12-15 piegamenti ( e ho verificato che ci riescono ) non significa già che stanno lavorando sotto al 65% della forza massima?
#4
Sscmcz9 giugno 2007 · 13:55
A 14 anni il danno non è solo col massimale!anche con attività aerobiche estenuanti si creano danni e piu' in generale con tutto cio' che li costringa a subire carichi enormi di lavoro!
se lavori con carichi mirati(le tabelle valgono 0) per ognno dei tuoi ragazzi fai sicuramente una bella cosa!

ciao
#5
Ccervags16 giugno 2007 · 20:11
Salve, sono preparatore atletico di calcio in una società professionista e vorrei rispondere al quesito.
Se ho capito bene si parla di giocatori di categoria Giovanissimi. A questa età ci troviamo di fronte all'inizio della fase puberale: vi è un allungamento osseo notevole e questo comporta un momentaneo regresso dello schema corporeo e quindi della coordinazione in generale. dobbiamo considerare, prima di introdurre sedute di allenamento con obiettivo la Forza muscolare, a riguardo che non ci creino patologie articolari, una fra tutte Morbo di Osgood - Slatther o infiammazione del tendine rotuleo.
una volta valutato l'integrità articolare e muscolo - tendinea dei giocatori si devono introdurre esercitazioni di forza di tipo esclusivamente Esplosivo a CARICO NATURALE. Io ad esempio utilizzo per questo caso, molto le funicelle con esercizi sul posto ( appoggi simultanei o alternati ), poi con spostamenti ridotti o in avanzamento mediante corsa balzata. Utilizzo la funicella perchè a quest'età ancora non si ha una corretta esecuzione dei rimbalzi. Successivamente e progressivamente utilizzo cerchi per gli spostamenti laterali. Questa è la base per cui incrementare la forza muscolare degli arti inferiori. Io preferisco che lo sviluppo della forza muscolare in giovani calciatori si ha soprattutto attraverso esercitazioni specifiche di Forza - Veloce in cui i muscoli producono contrazioni di tipo concetrico alternati da esercizi di tipo isometrico prima senza sovraccarico( es. mantenimento del piegamento su una gamba ) poi, passati 6 mesi/1 anno, con sovraccarico per apprendere la giusta postura della schiena.
Le macchine le lascerei stare in quanto è vero che aumentano la forza ma è anche vero che è meccanicamente diversa dal tipo di esecuzione muscolare e articolare che il giocatore di calcio esegue.
Personalmente io vado in palestra con squadre di allievi e berretti ( 16 - 18 anni ) utilizzando le macchine per eseguire soprattutto esercitazioni di prevenzione ( esercitazioni eccentriche ) o appunto esercizi di Forza - Veloce o Forza - Resistente.
sono sicuro delle mie tesi e per questo ogni qual volta che faccio conferenze ed espongo le mie tesi ho ancora un "muro" di persone che credono che la forza muscolare nel calciatore debba essere allenata con carichi massimali. Non è la quantità ma la qualità dell'allenamento
Poi ci troviamo ragazzi che crescendo avranno dolori alla schiena, pubalgie ernie....

spero di essere stato esauriente
arrivederci
#6
Ooronzo_canà18 giugno 2007 · 15:09
Citazione:
Citazione:
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Messaggio inserito da cervags

Salve, sono preparatore atletico di calcio in una società professionista e vorrei rispondere al quesito.
Se ho capito bene si parla di giocatori di categoria Giovanissimi. A questa età ci troviamo di fronte all'inizio della fase puberale: vi è un allungamento osseo notevole e questo comporta un momentaneo regresso dello schema corporeo e quindi della coordinazione in generale. dobbiamo considerare, prima di introdurre sedute di allenamento con obiettivo la Forza muscolare, a riguardo che non ci creino patologie articolari, una fra tutte Morbo di Osgood - Slatther o infiammazione del tendine rotuleo.
una volta valutato l'integrità articolare e muscolo - tendinea dei giocatori si devono introdurre esercitazioni di forza di tipo esclusivamente Esplosivo a CARICO NATURALE. Io ad esempio utilizzo per questo caso, molto le funicelle con esercizi sul posto ( appoggi simultanei o alternati ), poi con spostamenti ridotti o in avanzamento mediante corsa balzata. Utilizzo la funicella perchè a quest'età ancora non si ha una corretta esecuzione dei rimbalzi. Successivamente e progressivamente utilizzo cerchi per gli spostamenti laterali. Questa è la base per cui incrementare la forza muscolare degli arti inferiori. Io preferisco che lo sviluppo della forza muscolare in giovani calciatori si ha soprattutto attraverso esercitazioni specifiche di Forza - Veloce in cui i muscoli producono contrazioni di tipo concetrico alternati da esercizi di tipo isometrico prima senza sovraccarico( es. mantenimento del piegamento su una gamba ) poi, passati 6 mesi/1 anno, con sovraccarico per apprendere la giusta postura della schiena.
Le macchine le lascerei stare in quanto è vero che aumentano la forza ma è anche vero che è meccanicamente diversa dal tipo di esecuzione muscolare e articolare che il giocatore di calcio esegue.
Personalmente io vado in palestra con squadre di allievi e berretti ( 16 - 18 anni ) utilizzando le macchine per eseguire soprattutto esercitazioni di prevenzione ( esercitazioni eccentriche ) o appunto esercizi di Forza - Veloce o Forza - Resistente.
sono sicuro delle mie tesi e per questo ogni qual volta che faccio conferenze ed espongo le mie tesi ho ancora un "muro" di persone che credono che la forza muscolare nel calciatore debba essere allenata con carichi massimali. Non è la quantità ma la qualità dell'allenamento
Poi ci troviamo ragazzi che crescendo avranno dolori alla schiena, pubalgie ernie....

spero di essere stato esauriente
arrivederci


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Ti ringrazio , sei stato molto esauriente , anche se rileggendo il post iniziale mi accorgo che ho tralasciato un dettaglio di non poco conto : il potenziamento che avevo intenzione di proporre ai ragazzi riguardava esclusivamente il busto e gli arti superiori , quindi il probema della sindrome di Osgood Schlatter ( che fra l'altro anche io ho avuto nella mia adolescenza , per questo mi sono voluto tutelare informandomi in questo forum e in altre sedi ) o delle infiammazioni tendinee del ginocchio non si pone ( anche se immagino si pongano problemi simili per le articolazioni degli arti superiori ).

Il potenziamento degli arti inferiori lo propongo durante tutta la stagione e condivido il ricorso a carichi naturali ( esclusa la corsa frenata , i balzi e le corse in salita sono in fondo a carico naturale , no? ) , pertanto il potenziamento estivo era finalizzato ad una crescita armonica dei ragazzi .. visto che essendo stato calciatore ho sofferto anche io di una certa sproporzione fra muscolatura degli arti inferiori e degli arti superiori , finché non ho rimediato autonomamente con un po' di lavoro alle macchine.

Sono quindi a chiederti :

1) quali sarebbero gli esercizi a carico naturale per il potenziamento del busto e degli arti superiori? In qualche post precedente si diceva addirittura che gli stessi piegamenti sulle braccia possono costituire per i ragazzi un esercizio con sovraccarico vicino al massimale.

2) i tendini e le articolazioni degli arti superiori sono soggetti a sindromi simili a quelle già citate per gli arti inferiori ( Osgood - Schlatter , ecc )? Quali? Quali sono gli esercizi da evitare?

p.s. un piccolo appunto : non vorrei contraddirti , ma non mi sembra che i giovanissimi sono di fronte all'inizio della fase puberale. Trattandosi di ragazzi di 14 anni che vanno verso i 15 ( classe 1993 ) , la pubertà è già ben avviata e , a giudicare dai caratteri secondari , per alcuni è quasi superata. E proprio a questi intendevo proporre gli esercizi..
#7
Ffrasca18 giugno 2007 · 15:48
le indicazioni sull'età valgono poco, ogni ragazzo si sviluppa in modo diverso ed ha esigenze e caratteristiche differenti e diversa tolleranza e rsiposta ai carichi, lavorare con uno sport di squadra sulla forza nn è certo facile, a volte forse conviene fare lavori approssimativi (nn fraintenderne il senso) ma nn rischiare di fare danni. I circuiti a carico naturale (ma sempre con gli esercizi giusti) gli scatti, sono già esercizi di forza + che sufficienti. A quell'età nn è tempo buttato fare degli esercizi di pesistica a carico leggero anche solo a scopo didattico e per rafforzare gli stabilizzatori, Ci sono esercizi che creando sovraccarichi ridicoli allenano l'intera catena cinetica e danno risultati sulla coordinazione intramuscolare che a volte contribuiscono alla prestazione molto + dei soliti esercizi.
Io per allenamenti aspecifici di tonificazione muscolare sceglierei esercizi impegnativi dal punto di vista della coordinazione e dell'equilibrio.
#8
Ccervags23 giugno 2007 · 12:49
1) quali sarebbero gli esercizi a carico naturale per il potenziamento del busto e degli arti superiori?
Sicuramente i piegamenti sulle braccia, poi se vogliamo utilizzare le macchine sempre con assenza del carico la Pectoral machine, chest Press, Lat machine avanti, Curl al braccio.... penso che questi possono bastare ( si potrebbe fare in questo modo: 3 serie X 12 - 15 Rip curando molto l'esecuzione del gesto )

2) i tendini e le articolazioni degli arti superiori sono soggetti a sindromi simili a quelle già citate per gli arti inferiori ( Osgood - Schlatter , ecc )? Quali? Quali sono gli esercizi da evitare?
Diciamo che le regole per gli arti inferiori sono le stesse per quelli superiori. In genere ci vuole il buon senso cioè non bisogna mai strafare. Se ti accorgi che il giovane durante l'esecuzione di un esercizio si affatica troppo, fermalo. io preferisco curare la tecnica, l'esecuzione quindi la qualità che la quantità.

Arrivederci
#9
CCoachR24 giugno 2007 · 15:16
è un pò di tempo che non vengo qui sul forum e mi fa piacere notare che questa discussione si sia fatta molto interessante.. a tal proposito vorrei dare il mio contributo.

non son d'accordo con lei Cervags quando scrive:"si devono introdurre esercitazioni di forza di tipo esclusivamente Esplosivo a CARICO NATURALE"....mi può cortesemente dire dove ha letto questa cosa?

la parola esclusivamente mi sembra esagerata...in quanto magari si potrebbe dire preferibilmente...

poi mi scusi, ma da quello che ho letto capisco perchè la metodologia dell'allenamento nel calcio sia così arretrata.

faccio un esempio: parliamo di piegamenti sulle braccia: è un esercizio che non prevede l'intervento solo delle braccia e del petto, ma anche del core e della schiena per stabilizzare il tronco e per eseguire correttamente l'esercizio. ecco se un ragazzo di 14 anni un pò ipotonotrofico o astenico non riesce ad eseguire più di 3-4 piegamenti fatti correttamente perchè io non posso fargli fare lo stesso esercizio su una panca piana con un bilanciere modulando il carico, insegnandogli l'esercizio e seguendolo? NO.....C'è IL SOVRACCARICO!!!! ma mi scusi...solitamente un soggetto quando si trova a fare i piegamenti si trova a spostare un peso grosso modo intorno al 60% BW se il ragazzo con questo peso fa 3-4 ripetizioni fatte bene allora non sta lavorando la forza esplosiva, ma la forza massima e poi se alla 6 ripetizione fatta male sforza la schiena allora può procurarsi danni seri.....


lo stesso discorso vale per il piegamenti su un solo arto inferiore.....se valgizzo mi spezzo il ginocchio a lungo andare...

il carico naturale è un dono che Dio ci ha dato ma non è la panacea di tutti i mali....le ho dimostrato che si può fare forza massima anche con il carico naturale; anche se tutti dicono che lavora solo la forza esplosiva.

infine mi spiega che senso ha:"utilizzare le macchine sempre con assenza del carico" se ho frainteso aspetto prima un chiarimento.

Saluti
#10
Ccervags29 giugno 2007 · 13:28
Salve le rispondo con molto piacere anche perchè questa metodologia è stata introdotta da me e altri colleghi dando molti risultati.... semplicemente lei ha ragione perchè segue una teoria che è stata e che è espletata da sempre dando sempre buoni risultati. noi ( staff tecnico ) stiamo introducendo una nuova metodologia di allenamento che però non possiamo parlarne apertamente per vari motivi...
le posso rispondere soltanto su l'ultima frase che ha scritto:
io preferisco allenare il giovane calciatore alle macchine in assenza del peso o di 1 - 2 Kg per curare esclusivamente l'esecuzione tecnica del gesto. prendiamo ad es. il tiro in porta e quindi il gesto tecnico del calciatore. ok. come riporto lo stesso gesto motorio su una macchina? mi viene in mente la Leg Extension. ok Noi lavoriamo ad es su 3 serie di 6 ripetizioni a carico naturale + esecuzione di un tiro in porta o 3 balzi su ostacoli medi. in questo modo il muscolo subisce una variazione di stimolo ( che noi ricerchiamo ) senza subire danni muscolari o articolari.
spero che sono stato esauriente
Arrivederci
#11
Ccervags29 giugno 2007 · 13:35
ho dimenticato di dire che non utilizziamo pesi soltanto per le categorie di esordienti e giovanissimi. ma per quanto riguardano gli Allievi berretti e primavera eseguiamo delle sedute di allenamento in palestra utilizzando carchi adeguati all'atleta considerando la loro forza massima.
come vede non siamo contro l'utilizzo delle macchine.....😄
Arrivederci
#12
CCoachR2 luglio 2007 · 17:00
mi scusi, ma sinceramente non ho ben capito cosa lei mi voglia dire (prima risposta)....può essere più chiaro?

poi per quanto riguarda la seconda risposta le pongo un quesito. e una mia obbiezione:

quesito:
le categorie allievi e berretti possono essere considerati come categorie in cui il ragazzo ha gà terminato lo spurt accrescitivo giusto? allora perchè inserire esercitazioni con sovraccarichi in questa fase tarda dello sviluppo? mi spiego meglio: in questa fase sarebbe bene aumetare i livelli di forza dei giocatori, ma questo è fattibile solo se i giovani conoscono bene la tecnica di esecuzione delgi esercizi. cosa che possono conoscere solo e solo se vengono avviati a questo tipo di esercitazione sin da giovani (logicamente anche solo con il classico palo di scopa).

obbiezione:
se lei e il suo staff è non è contro l'utilizzo delle macchine io lo sono, mentre sono molto più a favore dell'utilizzo dei pesi liberi...
#13
Ccartale5 luglio 2007 · 11:23
ho chiesto ad un preparatore atletico che cosa deve fare il mio ragazzo (15 anni ) per poter migliorare la forza muscolre (sport praticato calcio).mi ha risposto che poteva iniziare a lavorare con le macchine a carico ridotto evitando sovracarichi alla schiena .frequenza di lavoro a giorni alterni per 1 ora.cosa ne pensate?
#14
Sscmcz7 luglio 2007 · 20:09
non capisco perchè si debba essere o per i pesi o contro!!!
non ha senso!durante la settimana possiamo sfruttare tutto il tempo per allenarci a secondo dell'obiettivo!le macchine hanno i loro vantagi como li hanno gli esercizi a carico naturale!e cmq per le categorie piu' giovani io proporrei esercizi per lo sviluppo sensomotorio prima delle sedute con i pesi!

ciao
#15
CCoachR8 luglio 2007 · 11:15
in campo sportivo trovo poche applicazioni delle macchine (tranne qualcuna) quindi ecco perchè preferisco i pesi liberi, poi le esercitazioni di sviluppo senso motorio hanno un senso (scusate la ripetizione) in fasi di età dove l'uso dei sovraccarichi non esiste...piuttosto si dovrebbe parlare di esercitzioni propedeuiche, di core stability, e di "organizzazione" del movimento da un punto di vista globale e funzionale.
#16
Sscmcz8 luglio 2007 · 11:39
GIà cominciamo a ragionare!
per allenare bene c'e' da valutare tante cose!!!e se oltre alla froza cercassimo di stimolare gli adattamenti neurali che la sottendono(con o senza pesi)?????non otterremmo forse maggior risultato?
ciao
#17
CCoachR8 luglio 2007 · 20:07
non penso....mi spiego meglio....in questo ultimo periodo c'è la moda dei piani instabili, degli elastici e di tutto ciò che può venir spacciato come stimolante il sistema nervoso e come propriocettivo....

ok, sono d'accordo sull'allenamento instabile, neuromuscolare, propriocettivo e chi più ne ha, più ne metta...ma allos tesso tempo reputo che questo tipo di training sia comunque un aspetto collaterale dell'allenamento della forza. cioè non pensiamo di poter fare forza pura mettendoci sopra una fitball...si devono allenare i giocatori non a fare gli equilibristi ma a gestire il corpo che sono due cose diverse...

non so se intendevi questo, ma in caso contrario resta fermo quello che ho detto....
#18
Sscmcz9 luglio 2007 · 13:13
NON puoi scindere l'aspetto neurale dal aspetto muscolare,il muscolo non si contrae senza che la placcca motrice funzioni!percio' se faccio forza massima devo sapere quali adattamenti avro' rispetto al lavoro di forza veloce(che tra l'altro è impreciso come termine), se poi parli di giovani si uniscono altre variabili! tornando al pratico se io voglio un espressione di forza massima oltre a badare al tipo di contrazione , ai tempi di recupero, alle modalità di esecuzione dovro' pensare allo sviluppo delle strutture che mi permettono quel tipo di contrazzione: quindi propriocettiva(un capitolo lungo e ampio) sviluppo senso motorio e altro.... il discorso è cmq troppo lungo!


ciao
#19
CCoachR9 luglio 2007 · 15:42
si, ma come vedi è un aspetto che per quanto importante resta di utilissimo ed importantissimo corollario, ma non può sostituire....penso che questo sia sacrosanto
#20
Sscmcz9 luglio 2007 · 16:28
come fai a dire che è un corollario???
puoi forse digerire senza respirare?
ugualmente puoi contrarre un muscolo senza la placca motrice?

secondo me(e non solo) dobbiamo smetterla di considerare i muscoli come unità a se!!!!il snc come un altra unità etc.....
l'allenamento è anche conoscenza del corpo come un unica cosa!!!!!
e poi scusa se faccio 8 rip alla pressa non stimolo forse il snc?
e come facilito l'esercizio senza sommazione spaziale e temporale?

ciao
#21
CCoachR10 luglio 2007 · 01:11
no aspetta allora forse non ci stiamo capendo....non ho mai scritto che il muscolo è un'unità a se stante, e non lo scriverò mai, ho solo detto che sono un corollario, intendendo che se devo fare forza posso si utilizzare strategie alternative come l'allenamento neurogeno, ma in realtà non posso fare solo quello altrimenti la componente strutturale dell forza dove la mettiamo? se cos' fosse allora tutti i sollevatori di peso potrebbero fare tranquillamente i pazzi sulle fitball e poi riuscirebbero ad aver massimali così alti? non esageriamo.

poi ancora: io ho assolutamente dato per sottointeso che durante l'allenamento di forza viene stimolato il sist nervoso. altrimenti non mi sarei neanche permesso di scrivere su questo forum.

ripeto per la terza volta che se l'obiettivo è l'incremento della forza (qualunque sua espressione) allora tutte le altre strade che non siano allenamenti "puri" di forza sono strade secondarie, ma non per questo sono da buttare via. sto parlando non di forza funzionale a qualche gesto specifico di qualche sport di squadra, ma di forza pura. chiaro?

anche perchè vuoi sapere una cosa: sono più utili gli esercizi di stabilizzazione che quelli sui piani instabili dato che la stabilizzazione ha sia l'aspetto neurogeno che quello strutturale....
#22
PProf.Maurizio17 ottobre 2007 · 01:10
Salve a tutti sono Maurizio,
laureato in scienze e tecnica dello sport e abilitato preparatore fisico nel calcio.Ho seguito attentamente il dibattito e mi sono reso conto che in linea generale ognuno di voi a seconda delle proprie esperienze porta la sua testimonianza che può essere o non essere condivisa.
Il mio consiglio sul tema è alquanto semplice:
Adattabilità e Gradualità sono gli elementi fondamentali per una crescita armoniosa e "sicura".
Trovandoci difronte ragazzi in fase di sviluppo bisogna adattare i carichi alle esigenze della loro età evolutiva creando le basi di una efficace gradualità di carico.Mi spiego meglio:
le strutture osseo/muscolari sono fortemente influenzate dalla presenza del testosterone che fino all'età di 14/15 anni non è presente nel ragazzo quindi lavori con sovraccarichi sarebbero deleteri per i motivi che sapete.Successivamente per lo sviluppo della forza dobbiamo per forza di cose fare riferimento al "modello di prestazione" che nel nostro caso è la partita.
Secondo voi che benefici possiamo ottenere da una ipertrofia muscolare ottenuta con le macchine e quindi con angoli di lavoro e carichi nella maggior parte dei casi sbagliati, se facciamo riferimento a quello che accade in partita?Secondo me nessuno.
L'uso delle macchine invece può essere di aiuto in riabilitazione post traumatica.Lavori propriocettivi su trampolini,isometria con sovrappeso,ostacoli,salite,sabbia,possono risultare a mio avviso + pertinenti alla causa.Questo è il mio personale contributo sull'argomento sperando di aver fatto cosa gradita.
ciao a tutti
#23
PProf.Maurizio17 ottobre 2007 · 01:16
Salve a tutti sono Maurizio,
laureato in scienze e tecnica dello sport e abilitato preparatore fisico nel calcio.Ho seguito attentamente il dibattito e mi sono reso conto che in linea generale ognuno di voi a seconda delle proprie esperienze porta la sua testimonianza che può essere o non essere condivisa.
Il mio consiglio sul tema è alquanto semplice:
Adattabilità e Gradualità sono gli elementi fondamentali per una crescita armoniosa e "sicura".
Trovandoci difronte ragazzi in fase di sviluppo bisogna adattare i carichi alle esigenze della loro età evolutiva creando le basi di una efficace gradualità di carico.Mi spiego meglio:
le strutture osseo/muscolari sono fortemente influenzate dalla presenza del testosterone che fino all'età di 14/15 anni non è presente nel ragazzo quindi lavori con sovraccarichi sarebbero deleteri per i motivi che sapete.Successivamente per lo sviluppo della forza dobbiamo per forza di cose fare riferimento al "modello di prestazione" che nel nostro caso è la partita.
Secondo voi che benefici possiamo ottenere da una ipertrofia muscolare ottenuta con le macchine e quindi con angoli di lavoro e carichi nella maggior parte dei casi sbagliati, se facciamo riferimento a quello che accade in partita?Secondo me nessuno.
L'uso delle macchine invece può essere di aiuto in riabilitazione post traumatica.Lavori propriocettivi su trampolini,isometria con sovrappeso,ostacoli,salite,sabbia,possono risultare a mio avviso + pertinenti alla causa.Questo è il mio personale contributo sull'argomento sperando di aver fatto cosa gradita.
ciao a tutti
#24
Ffriechk17 ottobre 2007 · 21:45
Citazione:
Citazione:
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Messaggio inserito da Prof.Maurizio

.Successivamente per lo sviluppo della forza dobbiamo per forza di cose fare riferimento al "modello di prestazione" che nel nostro caso è la partita.
Secondo voi che benefici possiamo ottenere da una ipertrofia muscolare ottenuta con le macchine e quindi con angoli di lavoro e carichi nella maggior parte dei casi sbagliati, se facciamo riferimento a quello che accade in partita?Secondo me nessuno.
L'uso delle macchine invece può essere di aiuto in riabilitazione post traumatica.Lavori propriocettivi su trampolini,isometria con sovrappeso,ostacoli,salite,sabbia,possono risultare a mio avviso + pertinenti alla causa.Questo è il mio personale contributo sull'argomento sperando di aver fatto cosa gradita.
ciao a tutti


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hai detto che bisogna ricalcare il modello prestativo,daccordissimo!
ma sulla sabbia non ti sembra un tantino aspecifico il lavoro!
#25
PProf.Maurizio17 ottobre 2007 · 22:04
Ciao,
sicuramente il lavoro sulla sabbia per superfice di contatto risulta aspecifico in relazione al campo di gioco,prova a considerare questo lavoro come propedeutico ad una successiva trasformazione sul campo da gara.
#26
Ffriechk17 ottobre 2007 · 22:26
xchè propedeutico?
#27
PProf.Maurizio17 ottobre 2007 · 22:38
perchè della sabbia sfruttiamo la superfice irregolare,la resistenza e la diversa angolazione del piano di appoggio che trasformato su piano standard crea i presupposti ad un sistema a contrasto.
#28
Ffriechk17 ottobre 2007 · 23:10
il mio scietticismo è per il fatto che non conosco nessuno studio scientifico che prova l'utilità e l'efficacia di un allenamento sulla sabbia.
forse mi sbaglierò

mi chiedo:come è pensabile allenare la forza sulla sabbia dove i tempi d'appoggio sono abbastanza lunghi?
#29
PProf.Maurizio18 ottobre 2007 · 00:23
in giro hai la possibilità di trovare solo pubblicazioni a carattere personale con risultati non ancora dimostrati scientificamente trattandosi di argomenti ancora empirici. Comunque tu non soffermarti sull'aspetto forza considerando soltanto quella che produce ipertrofia del muscolo,considera questo lavoro come "lavoro speciale" come del resto le salite,la propriocezione con sovraccarico ecc. tutti lavori che creano adattamenti sempre diversi sia muscolari che di situazioni come avviene del resto in gara.Per la sabbia il tipo di forza + sviluppata a mio avviso è quella esplosiva che è alla base del gioco del calcio
#30
Ffriechk18 ottobre 2007 · 09:39
non consideravo affatto l'ipertrofia.
anzi parlo proprio di forza esplosiva che proprio a causa del tempo di contatto prolungato sulla sabbia secondo me non viene tanto sviluppata
#31
PProf.Maurizio18 ottobre 2007 · 16:35
Allora prova con lo squat jump e poi mi farai sapere.Più specifico di così non saprei.Attenzione ho detto sj e non cmj(con contromovimento)altrimenti dai maggiore spazio alla forza elastica.
Per chiudere questa interessante conversazione io ti posso solo dire che in metodologia dell'allenamento la verità assoluta non esiste,esiste solo la convinzione delle proprie idee forte dell'esperienza che te le fà maturare.
Ciao a presto
Maurizio
#32
CCoachR19 ottobre 2007 · 18:22
frieck la forza esplosiva si allena con regimi rapidi di contrazione e non con tempi di appoggio minimi, forse ti stai confondendo con la forza reattiva (volgarmente pliometria).....

comunque la sabbia ha il suo valore, in fase di costruzione e generale, almeno per variare la superficie....ma mai come esercitazione speciale.....(intendendo "speciale" come lo intendeva il compianto Cometti e non come "particolare"...)
#33
PProf.Maurizio19 ottobre 2007 · 23:59
appoggi minimi,forza reattiva,esercitazioni particolari.Scusami ma di cosa stiamo parlando?Tralasciamo x un'attimo le citazioni,qual'è la tua esperianza sulla'argomento in questione?
#34
AAlchore20 ottobre 2007 · 11:13
seguendo le lezioni del Prof.Gaudino (preparatore fisico dell'inter e della nazionale di Lippi) abbiamo trattato l'argomento sabbia. esso è stato analizzato principalmente come mezzo per il recupero funzionale da problematiche muscolo-tendinee. infatti la sua superficie particolare aumenta il tempo di contatto al suolo riduciendo la componente elastica (forza esplosivo-elastica) e la reattività (forza esplosiva-elastica-riflessa). cio porta necessariamente ad una ridotta sollecitazione delle strutture muscolo-tendinee ad esempio durante la corsa ad elevate intensità. l'atleta avverte un minore dolore, e potrà ottenre intensità di lavoro che sarebbero per lui ancora insostenibili su terreni "normali".
ciao!!
#35
Ffriechk20 ottobre 2007 · 12:55
interessante...

per coach:
hai detto che per sviluppare la forza esplosiva non c'entrano niente i tempi d'appoggio.
ti faccio una domanda:
ma se tu vuoi utilizzare gli sprint in salita per sviluppare la forza esplosiva scegli una salita molto ripida o lievemente ripida?
se scegli(come è giusto che sia)una salita lievemente ripida lo fai perchè i tempi d'appoggio devono rimanere molto rapidi altrimenti non sviluppi piu forza esplosiva ma resistenza.
giusto?
#36
AAlchore20 ottobre 2007 · 14:36
secondo me ha ragione coach. per la forza esplosiva non si necessita di rapidi tempi di appoggio. secondo me la ricerca di tempi di appoggio sempre minori puo essere utile a migliore la forza, si esplosiva, ma nella quale è presente in maniera molto importante anche la componente elasitica-riflessa (fondamenatale ad esempio nella fase lanciata dei 100m piani).
ciao!!
#37
CCoachR20 ottobre 2007 · 15:06
grande alchore....

allora rispiego: la forza esplosiva è quella espressione di forza che sviluppa elevati valori di forza, ma in brevi tempi di CONTRAZIONE...non di appoggio. esempio classico squat jump!!! il tempo di appoggio a terra è pressochè infinito, l'unica cosa che conta è il tempo in cui tu effetti la contrazione degli estensori per staccarti da terra. questa è forza esplosiva! Il drop jump invece si basa sullo sviluppo di forza reattiva-elastico-esplosivo-rilessa (l'ho scritto come direbbe il prof. Vittori) attraverso l'esecuzione di un gesto che prevede un breve tempo di contatto a terra....questa non è forza esplosiva pura.

la forza esplosiva pura la trovi nella partenza dai blocchi dei 100 e 200 metri, dove gli angoli degli arti inferiori degli atleti sono chiusi e senza un contromovimento vengono aperti nella maniera più veloce possible....ma qui il tempo di contatto che c'entra????

per il prof. Maurizio:

allora dato che ti sei presentato come laureato e preparatore mi presento anche io e ti dico la mia esperienza in merito, ok?
sono laureato come te e specializzato come te, sto facendo il dottorato di ricerca e uno stage al coni, sono preparatore abilitato (come scrivi tu) della pallacanestro e lavoro in questo campo da 4 anni. la mia esperienza in merito è la seguente: i lavori speciali sono tutte quelle esercitazioni che o sono ORIENTATE o sono SPECIFICHE per l'attività sportiva in questione.
Tu scrivi: "considera questo lavoro (lavoro sulla sabbia, ndr) come "lavoro speciale" come del resto le salite", ecco a mio modo di vedere questi non sono veri lavori speciali.

ora hai capito cosa stavo dicendo?

Poi che il lavoro sulla sabbia abbia i suoi vantaggi per le motivazioni da te precedentemente elencate...bhè, li non metto bocca perchè sono d'accordissimo con te e anche con ciò che ha scritto alchore....


saluti
#38
Ffriechk20 ottobre 2007 · 15:23
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Messaggio inserito da CoachR


la forza esplosiva pura la trovi nella partenza dai blocchi dei 100 e 200 metri, dove gli angoli degli arti inferiori degli atleti sono chiusi e senza un contromovimento vengono aperti nella maniera più veloce possible....ma qui il tempo di contatto che c'entra????


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avete perfettamente ragione
ma infatti noi non stavamo parlando di forza esplosiva pura(che la troviamo solo in atletica leggera) ma di forza nei giochi sportivi di squadra e quindi ho fatto una riflessione critica sull'utilità dell'allenamento sulla sabbia inquanto i tempi di appoggio sono troppo lunghi.
#39
Ffriechk20 ottobre 2007 · 15:36
non sarà forza esplosiva pura ma pur sempre forza rapida.
e poi io non ho mai parlato di sj o di cmj.
io ho discusso sull'allenamento della forza rapida mediante l'utilizzo di sprint.
in questo caso qualsiasi metodica viene utilizzata(salite o traino) è necessario che il carico sia tale da permettere al giocatore di ritardare di poco il tempo di percorrenza reale e quindi mantenendo brevi i contatti al terreno.
da qui è partita la critica al lavoro sulla sabbia.
#40
PProf.Maurizio20 ottobre 2007 · 17:29
Per coachR
Io non ho messo in dubbio le tue qualifiche ci mancherebbe.Volevo solo sapere le tue esperienze sul campo.Però a quanto vedo mi continui solo a parlare di teoria e niente pratica es: esercitazioni orientate o specifiche và benissimo ma quali?fammi un'esempio.
Partendo sempre dal presupposto che ci sono lavori:
1 generali
2 specifici di gara
3 speciali
Quali sono xte quelli speciali?
ciao Maurizio
#41
CCoachR20 ottobre 2007 · 19:41
porca miseria stiamo facendo una confusione assurda....allora proviamo a mettere ordine.

Maurizio:

allenamento forza esplosiva, giusto?

1) esercitazione generale: lavoro in palestra, squat con sovraccarico del 30%-50% del 1rm ripetizioni ad alta velocità in fase concentrica

2) esercitazione speciale: balzi (scegli tu la metodica) + sprint 10-15 mt + calcio della palla in porta

3) esercitazione specifica: situazione di gioco che preveda un recupero difensivo con uno sprint massimale


ecco come lavoro io. spero di averti risposto.

in quest'ottica il lavoro sulla sabbia (che sia di corsa, di balzi o di qualunque altra cosa) io lo inserirei in un contesto generale, dal momento che non è strettamente collegato con la prestazione per via della differenza di terreno, di pattern motori attivati e di tante altre cose.


per frieck:

tu scrivi: "ma di forza nei giochi sportivi di squadra e quindi ho fatto una riflessione critica sull'utilità dell'allenamento sulla sabbia inquanto i tempi di appoggio sono troppo lunghi" per certi versi potrebbe essere giusto, ma reputo che ci sia una sfumatura che tu non abbia considerato. provo a spiegarti il mio pensiero: allora supponiamo un esercizione di balzi orizzontali consecutivi a due piedi eseguiti sulla sabbia. Cosa succede dopo ogni balzo? come dici tu il tempo di appoggio a terra diviene più lungo e si perde il vantaggio del riuso elastico, giusto? ma se la successiva contrazione muscolare dopo l'atterraggio la esegui al massimo della tua velocità non lavori lo stesso la forza esplosiva? Si che lo fai....è come se tu facessi la stessa esercitazione su un terreno più duro e anzichè "rimbalzare" a terra ti arresti dopo ogni salti e ricominci...capito cosa intendo?
Ora, che tu dica che questo sistema non alleni la forza esplosiva non sono d'accordo, ma se dici che questo sistema è lontano da ciò che avviene durante una prestazione in uno sport di squadra, allora sono completamente d'accordo, ecco perchè ritengo che questa sia un'esercitazione generale.

spero di essermi fatto capire....ad ogni modo siamo qua per scambiarci idee....
#42
Ffriechk20 ottobre 2007 · 20:01
continuo a ripetere che io ho solo considerando l'aspetto degli sprint e non dei balzi e degli squot!!
se leggi bene l'ultimo intervento l'ho espressamente precisato.
#43
CCoachR20 ottobre 2007 · 20:28
ma guarda che gli squat a te non li ho proprio citati, perchè facevano riferimento alla risposta per maurizio, poi il discorso dei balzi era un esempio collegato alla sabbia....

lo stesso esempio può essere fatta tranquillamente con la corsa....la forza esplosiva nella fase di corsa interviene prevalentemente nella fase di accelerazione, fase in cui gli appoggi hanno tempi di contatto relativamente lunghi...per cui se esporti questo ragionamento alla sabbia capisci da solo che la sabbia è un mezzo per allenare la forza esplosiva. logicamente servono serie e ripetizioni limitate rispetto agli allenamenti di sprint normale....

a questo punto se non ti ho risposto formula nuovamente la domanda...
#44
PProf.Maurizio20 ottobre 2007 · 21:49
xil coachr
finalmente!adesso possiamo discutere nello specifico.
Premetto che la discussione era nata dal lavoro x ragazzi,comunque parliamo di adulti:
tralasciando la parte generale in palestra dove ho i miei dubbi e quella specifica che mi stà bene,la parte speciale che descrivi tu mi sembra + specifica che speciale dal momento che mi inserisci balzi,sprint e tiro.
Io darei + peso alla pliometria
fase eccentrica (stiramento)
fase isometrica (inversione del movimento)
fase concentrica (accorciamento)
questi paramentri sono alla base di un lavoro speciale al dilà dello specifico.
Comunque il bello di tutto questo deriva dal fatto che ognuno segue le proprie esperienze.
Ps.se proprio ti piacciono tanto i balzi fai solo i verticali se nn vuoi ritrovarti un mare di problemi agli adduttori.
Per i lavori in palestra ho illustrato il mio pensiero in precedenza.
Saluti e buon lavoro
Maurizio
#45
CCoachR21 ottobre 2007 · 10:05
i balzi li odio ed era solo un esempio per rendere l' idea....

tu non mi hai dato la tua idea di lavoro speciale e cosa significhi per te....

il lavoro speciale è un insieme tra generale e specifico, ma non ha tanto contatto con la realtà della performance, serve solo ad orientare la preparazione fisica alla performance.....

la discussione è nata per i ragazzi e non vedo dove abbiamo invertito la marcia verso gli adulti....

la pliometria...per quali gruppi muscolari e con che esercitazioni?


la tua illustrazione sul lavoro in palestra mi è sembrata abbastanza riduttiva, dal momento che hai parlato solo di macchine e di ipertrofia, come se in palestra si facesse solo quello.....
#46
CCoachR24 ottobre 2007 · 19:56
bhè????!?!?!?!?! non risponde più nessuno??? proprio ora che la discussione si faceva interessante...
#47
PProf.Maurizio25 ottobre 2007 · 09:49
Ciao coach non avevo visto l'ultima risposta.
Bravo stai lontano dai balzi... sono traditori: agli atleti danno la sensazione momentanea di benessere ma successivamente creano problemi su problemi adduttori,c.v.,articolazioni ecc.
Allora parte speciale come dicevo sono tutti i lavori che non riesci ad effettuare sul campo : . salite,sabbia,pliometria,isometria con sovraccarico,ostacoli ecc.Io capisco che magari xla pallacanestro il lavoro in palestra sia importante x mantenere o sviluppare volume muscolare (fondamentale x i continui contatti fisici) ma nel calcio non serve in quanto una buona elasticità muscolare porta un'infinità di benefici.Non sò,in palestra oltre all'ipertrofia muscolare cosa puoi fare di diverso che non si fà in altri contesti di allenamento?
ps: ti parlavo del lavoro per ragazzi xchè avevi inserito lavori in palestra,balzi, i quali non sono proprio specifici xloro.Comunque usa i plantari che ti daranno sollievo.
Ciao a presto
#48
CCoachR27 ottobre 2007 · 01:46
Sono d'accordo solo in parte a certi aspetti elencati, per altri avrei da fare qualche commento

No sono al corrente di come i balzi possano portare problemi agli adduttori (per tutte le altre cose che hai detto sono d'accordo). A quale tipo di esercitazioni ti riferisci nello specifico??? Se mi spieghi i meccanismi attraverso cui si verificano questi porblemi te ne sarei grato

Nella pallacanestro non serve assolutamente "sviluppare volume muscolare" hai mai visto giocatori super pompati??? Non mi sembra, anche perchè è vero che ci sono urti, ma non sono così violenti come quelli del rugby (dove davvero serve massa muscolare).

Sinceramente mi lasci stupito quando dici:"in palestra oltre all'ipertrofia muscolare cosa puoi fare di diverso che non si fà in altri contesti di allenamento?" quindi prima magari di commentarlo vorrei un pò capire cosa intendi tu per "altri contesti di allenamento"......?!?!?!
Posso comunque dirti che il lavor in palestra o meglio a secco è sicuramente importantissimo per produrre i requisiti di forza da poi applicare in campo, oppure per produrre stimolazioni neuronali o ormonali che difficilmente puoi riprodurre altrove....

Infine vorrei capire cosa intendi dicendo che il lavoro in palestra non è specifico per i ragazzi....ma perchè lavorare a secco è specifico per i senior??
#49
PProf.Maurizio29 ottobre 2007 · 00:38
Cioa coach,
allora:
-il problema dei balzi si riassume sostanzialmente nella postura degli arti inferiori x l'appoggio al terreno (punta,pianta tallone)e di quella del corpo.I balzi sulle punte sollecitano maggiormente il quadricipite quelli sui talloni gli ischiocrurali l'inclinazione del corpo modifica il carico.In tutti i casi gli adduttori,la c.v. e gli antagonisti del movimento fungono da "ammortizzatori"ai contraccolpi del movimento.Con il passar del tempo tutto questo si paga in termini di infortuni.(x esperienze personali).
-io non sono esperto di pallacanestro ma converrai con me che per tutto quello che succede sotto canestro chi ha + prestanza fisica è sicuramente avvantaggiato
-il discorso del lavoro in palestra era legato all'utilizzo delle macchine che x forza di cose puoi farlo solo li e non sul campo.
- in fine x il discorso dei ragazzi io sconsiglio l'uso delle macchine con carichi xchè non si sà fino a che punto possano condizionare il loro percorso di crescita.
Spero di non essermi dilungato oltre il dovuto
Ciao a presto maurizio
#50
CCoachR29 ottobre 2007 · 23:53
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Messaggio inserito da Prof.Maurizio

Cioa coach,
-io non sono esperto di pallacanestro ma converrai con me che per tutto quello che succede sotto canestro chi ha + prestanza fisica è sicuramente avvantaggiato

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Si, è ma è come dire che il difensore centrale dal momento che fa dei contrasti e che nei calci d'angolo si spinge ha bisogno di massa...certo un pò di massa serve ma la caratteristica imposrtante è la forza


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-il discorso del lavoro in palestra era legato all'utilizzo delle macchine che x forza di cose puoi farlo solo li e non sul campo.
- in fine x il discorso dei ragazzi io sconsiglio l'uso delle macchine con carichi xchè non si sà fino a che punto possano condizionare il loro percorso di crescita.
Spero di non essermi dilungato oltre il dovuto
Ciao a presto maurizio
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Mi fa un pò strano sinceramente sentirti parlare solo di macchine...in palestra l'ipertrofia riveste un ruolo molto secondario perchè lo sviluppo di forza da poi applicare in gara sottende ad uno sviluppo di forza generale acquisito in palestra, cosa che non si fa certo programmando lavori di ipertrofia o lavori analitici come quelli svolti sulle macchine.....

Hai mai sentito parlare di bilancieri e manubri???

Per i ragazzi sinceramente inorridisco al solo pensiero di usare le macchine, dal momento che escludono qualunque componente coordinativa e di apprendimento del gesto, molto meglio usare dei manubri ed insegnare ad usare correttamente un bilanciere...perchè altrimenti poi si diventa dei fenomeni nel leg press, ma poi quando si fa uno squat si muore....

Il discorso della crescita sinceramente me lo ponevo anche io, ma ti posso dire come l'ho risolto: per le donne non ti puoi sbagliare, dal momento in cui hanno il menarca (sarebbe opportuno anche un pò prima) devi assolutamente lavorare sulla forza perchè nel giro di due anni massimo queste non crescono più e la capacità di forza decade mostruosamente...per gli uomini il discorso è un pò diverso, dal momento che l'arresto della crescita è più incerto, ma programmare dei lavori di forza graduali serve a preparare le strutture muscolo tendinee e le cartilagini di crescita ai carichi di lavoro che si hanno andando avanti col settore giovanile....

Sia ben chiaro per lavori di forza non intendo metterli sotto un bilanciere e lasciarli schiattare,ma intendo esercitazioni innanzi tutto di rafforzamento e stabilizzazione del tronco e poi didattica di esercizi da svolgere anche con i pesi. Es: quanti ragazzi sanno fare un semplice piegamento sugli arti inferiori correttamente? pochi....perchè non insegnare quello anzichè continuare a sprintare???
#51
PProf.Maurizio30 ottobre 2007 · 01:34
Lasciamo stare le prestazioni e le caratteristiche dei calciatori che quelle non sono racchiudibili in standard precisi a differenza di altri sport che non prescindono da determinate caratteristiche fisiche.
Vedi a quanto ho capito tu hai un debole per tutto quello che è il mondo delle palestre e con esso :pesi,bilancieri,manubri, macchine e quanto altro.Dal canto mio ne faccio un uso limitato al modello di prestazione (quindi poco)e xla rieducazione.Nel processo di sviluppo globale dei ragazzi ci stà anche che sappiano fare i piegamenti art.inf. squat ecc... ma credimi prima di questo c'è molto altro da imparare e sviluppare...Che c'è di + bello x un ragazzo di una corsa,una capovolta,uno slaloom,un gioco con la funicella un rubabandiera ecc ecc ecc magari confrontandosi con altri coetanei?
i pesi sono veramente tristi[V]....!!!!!!!!!

ciao ciao
#52
Ffriechk30 ottobre 2007 · 12:48
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Messaggio inserito da Prof.Maurizio

Vedi a quanto ho capito tu hai un debole per tutto quello che è il mondo delle palestre e con esso :pesi,bilancieri,manubri, macchine e quanto altro.Dal canto mio ne faccio un uso limitato al modello di prestazione (quindi poco)e xla rieducazione.

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stiamo parlando di giovani in fase di sviluppo.
il principio della specificità è ancora un pò presto da prendere in considerazione totalmente.
io sono daccordo con choach.
come dice FROHNER "un processo di allenamento multilaterale agevola lo sviluppo della muscolatura e predispone il giovane atleta ad una maggiore capacità di carico indispensabile per la costruzione a lungo termine della prestazione di alto livello".
quindi un lavoro di construzione generale della muscolatura è indispensabile a livello giovanile specialmente in un età delicata come la pubertà in cui gli squilibri muscolari sono frequenti ed in cui ci sono muscoli che tendono ad indebolirsi ed altri che tendono ad accorciarsi.
naturalmente i contenuti dell'allenamento saranno rivolti maggiormente all'aspetto coordinativo del movimento attraverso il gioco come hai detto tu ma questo non può essere l'unico obbiettivo da perseguire.
#53
PProf.Maurizio30 ottobre 2007 · 13:18
Certo che a confusione siamo messi proprio alla grande..
il coach parla di bilancieri e manubri per ragazzi e secondo friechk ha raggione,io che propongo la multilateralità delle attività con con proposte che vanno dai giochi alle più svariate attivita ludiche stò sbagliando.
Allora le questioni sono due:
o friechk hai letto male la mia mail
oppure resto senza parole.😠😠
Come puoi parlare di Frohner e nello stesso tempo essere daccordo con coach? Bhaaaaa non sò proprio che dire....
#54
Ffriechk30 ottobre 2007 · 13:30
non ho affatto letto male.
per lavoro multilaterale io parlo di lavoro generale di forza.
tu hai detto che nn lo usi perchè non si avvicina al modello prestativo e quindi io ti ho ricordato quanto citato da FROHNER CIOè dell'importanza di un lavoro per il rafforzamento di quei muscoli che tendono ad indebolirsi e di allungamento di quei moscoli che tendono ad accorciarsi.
ho dato quindi ragione a choac xchè ha parlato di rafforzamento e stabilizzazione del tronco,ho dato invece torto a te xchè hai detto che fai uso molto limitato di tutto ciò.

non vedo di che tipo di confusione parli.
attendiamo l'intervento di choach
#55
PProf.Maurizio30 ottobre 2007 · 13:49
secondo te il rafforzamento del tronco dei ragazzi deve per forza di cose passare attraverso l'uso di bilancieri e manubri?
non ci sono altri sistemi con protocollo graduale che tengano conto della crescita da utilizzare per arrivare successivamente magari anche all'uso del carico?se 6 convito di questo bhe allora penso sia inutile continuare la discussione.Coach ha gia espresso il suo pensiero in merito da me non condiviso ma non per questo sbagliato.
ciao
#56
Aaltamarea30 ottobre 2007 · 14:04
Sono col prof.
Gli adolescenti ,prima di chiudersi in palestra con manubri e macchine ,hanno tante esperienze corporeee da poter fare.
Gli stessi effetti,adeguati alla loro età, si ottengono in altra maniera,e addirittura con i cosìdetti attrezzi non codificati.
#57
PProf.Maurizio30 ottobre 2007 · 14:12
finalmente si vede un pò di luce😄😄😄😄
#58
CCoachR30 ottobre 2007 · 14:17
Ecco il mio intervento:

- Innanzi tutto torno a ripetere che io non sono un appassionato di macchianri da palestra a differenza di quello che pensa maurizio...reputo queste attrezzature non funzionali alla pratica sportiva.

- Ho parlato di bilancieri e manubri per la fase puberale ma sotto forme di esercitazioni di didattica del loro utilizzo, a tal pro riporto quanto da me scritto: "Sia ben chiaro per lavori di forza non intendo metterli sotto un bilanciere e lasciarli schiattare,ma intendo esercitazioni innanzi tutto di rafforzamento e stabilizzazione del tronco e poi didattica di esercizi da svolgere anche con i pesi."

- Maurizio scrive:"Che c'è di + bello x un ragazzo di una corsa,una capovolta,uno slaloom,un gioco con la funicella un rubabandiera ecc ecc ecc magari confrontandosi con altri coetanei"....ma di che fascia di età stai parlando??? E soprattutto di quale categoria parli? Nel settore mini è normale fare queste cose e non la didattica degli esercizi di forza, ma a 12-13-14 anni mi serbra riduttivo fare solo il rubabandiera, e dal momento che tu stesso hai precedentemente parlato di modello di prestazione io ti dico che non mieve in mente alcuno sport che preveda il furto di un fazzoletto dopo esser stati chiamati per numero- Ciò vuol dire che l'attività motoria generale ha la sua importanza ma in fasce di età puberali penso che si debba fare un passo ulteriore verso la specificità (cosa questa che non esclude la multilateralità....), perchè l'attività motoria è generale.

- Ho mai detto che il rafforzamento del tronco deve passare attraverso i bilancieri e i manubri??? Mi sembra di no....

Spero di aver messo ordine...
#59
PProf.Maurizio30 ottobre 2007 · 14:29
Ecco bravo allora possiamo secondo me chiudere la discussione con una semplice affermazione " EVITIAMO A TUTTI I COSTI FENOMENI DI SPECIALIZZAZIONE PRECOCE" che rappresenta quanto di pù deleterio per gli adolescenti.
ciao a tutti
#60
Ffriechk30 ottobre 2007 · 14:35
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Messaggio inserito da altamarea

Sono col prof.
Gli adolescenti ,prima di chiudersi in palestra con manubri e macchine ,hanno tante esperienze corporeee da poter fare.
Gli stessi effetti,adeguati alla loro età, si ottengono in altra maniera,e addirittura con i cosìdetti attrezzi non codificati.

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se leggi bene il mio intervento ho detto che i contenuti dell'allenamento devono essere rivolti maggiormente all'aspetto coordinativo del movimento e quindi allo sviluppo e all'arricchimento del bagaglio motorio del ragazzo ma durante una fase molto delicata della pubertà è necessario anche un lavoro di forza generale per creare una struttura muscolare atta a supportare i successivi carichi specifici.questo non significa affatto chiudere i ragazzi in palestra!!
#61
CCoachR30 ottobre 2007 · 14:59
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Citazione:
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Messaggio inserito da Prof.Maurizio

Ecco bravo allora possiamo secondo me chiudere la discussione con una semplice affermazione " EVITIAMO A TUTTI I COSTI FENOMENI DI SPECIALIZZAZIONE PRECOCE" che rappresenta quanto di pù deleterio per gli adolescenti.
ciao a tutti

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Perdonami, ma non ho capito se il tono è sarcastico, serio, critico o non so che....mi spieghi cosa volevi dire?
#62
CCoachR30 ottobre 2007 · 15:00
Friechk daccordissimo con te
#63
PProf.Maurizio30 ottobre 2007 · 20:45
x coach
- Ho parlato di bilancieri e manubri per la fase puberale ma sotto forme di esercitazioni di didattica del loro utilizzo.
(il mio bravo era rivolto a questa tua affermazione,senza ironia)
infatti la forma di esercitazione didattica ci può stare in un contesto di formazione genarale.