#1
Aandreac.10 maggio 2004 · 19:53
ehi,stiamo parlando di tuo figlio e soprattutto di un 153enne, starai mica scherzando con proteine e creatina?
l'errore piu' classico e grave è proprio quello di avere fretta..
pensa prima al benessere di tuo figlio e se è in gamba le prestazioni arriveranno cmq al tempo debito, non pensare che lavorare di piu' ora ti dia risultati, nel breve termine si, ma nel lungo termine possono diventare una grossa limitazione.
c'è già mal di schiena ,c'è da fare un'analisi sui motivi, magari è già troppo caricato nella sua fase di crescita, i processi di osteosintesi non sono ancora terminati.
cosa vorresti fare in 4 mesi.
lascialo andare al mare, giocare a calcetto beach e nuotare.
se hai buonsenso non serve che ti faccio la lista dei riferimenti bibliografici per problemi causati da eccessi di carico: abbandono precoce, blocchi di performance, dolori...
dagli il suo tempo, guarda piu' in avanti.
a 18 anni ne riparliamo.
ovviamente a carico naturale puo' lavorare ,anche se anche li' a volte bisogna stare attenti.
#2
Ffrasca11 maggio 2004 · 20:50
sarebbe interessante capire qual'è il livello del ragazzo, è chiaro che in base alle aspettative che si hanno (realmente, non con gli occhi di un genitore) le scelte da fare cambiano. A mio parere l'agonismo di alto livello presuppone in alcuni sport il prendersi qualche rischio, bisogna valutare se il gioco vale la candela, se il ragazzo aspettasse i 18 anni non avrebbe nessuna possibilità di fare qualcosa di anche solo discreto. L'allenamento per la forza in sè non è controindicato per un ragazzo di 15 anni, non lo è nemmeno in + tenera età (lo sviluppo delle basi per la forza nei ragazzi in età prepuberale sarà l'argomento della mia tesi)purchè fatto con giudizio. Innanzitutto a quell'età si può fare a meno dei sovraccarichi o comunque ne si usano di minimi, tuo figlio in particolare è molto esile, carichi eccessivi lo stroncherebbero e come dice andreac quel mal di schiena è un segno da non sottovalutare. Con lui devi lavorare sulla tonificazione e sull'aumento della forza relativa (cioè il rapporto peso/forza), non tanto per renderlo + forte ma per renderlo + "robusto" nel senso di meno soggetto agli infortunii, ma per ottenere questo risultato dovresti affidarti ad un preparatore davvero bravo e non è facile trovarne, il ragazzo dovrà fare lavori di preparazione a lavori + specifici, avrà bisogno di recuperi adeguati e soprattutto di una continua monitorizzazione per correggere il tiro nel caso le cose non andassero come previsto. Per quanto riguarda gli integratori, sono una cartuccia che è meglio tenere per il futuro, all'inizio otterrà comunque dei risultati + che sufficienti per le sue necessità attuali anche senza integratori, anzi gli integratori potebbero portarlo a raggiungere quell'ipertrofia dannosa in unaragazzo così giovane della quale parlava nonsolofitness
#3
Ffrasca11 maggio 2004 · 21:09
colgo l'occasione per dire 2 parole su un argomento che mi stà particolarmente a cuore e cioè lo sviluppo della forza nei ragazzi.
Si sono fatti olti studi sull'allenamento degli atleti di massimo livello, ma pochi sui ragazzi, non considerando che proprio questa è la fase nella quale si può fare di + per un atleta. Riguardo a questo argomento non ci sono vie di mezzo ci sono quelli che pretendono di avere un atleta completo a 10 anni e quelli che per timore di fare danni sprecano questo preziosissimo periodo. Come sempre il giusto stà nel mezzo, ci sono molti luoghi comuni riguardo allo sviluppo della forza nei giovani, io stò appunto studiando per la tesi dei metodi per sviluppare nei ragazzi prepuberi le basi necessarie per un adeguato sviluppo futuro delle masime potenzialità di forza rapida ed esplosiva, sono tutti lavori che non prevedono l'utilizzo di sovraccarichi e che non possono in alcun modo danneggiare il ragazzo, si basano invece sul miglioramento degli schemi motori(che sono + collegati di quanto si creda all'espressione della forza, soprattutto rapida) sulle capacità di reclutamento delle fibre sulla loro sincronizzazione etc. In + bisogna anche fare chiareza sul discorso del rafforzamento muscolare vero e proprio in ragazzi adolescenti. E' vero che un eccessivo sviluppo muscolare può causare seri danni per vari motivi che sono ben noti, ma non bisogna dimenticare che un adeguata tonificazione muscolare fin da questa età, se svolta con criterio (come ogni cosa) è il miglior metodo per garantire robustezza struttrale ad un ragazzo, che si traduce nella possibilità di avere un futuro sportivo con minori incidenti.
Nel caso del ragazzino di cui si parlava un buon programma di tonificazione è a mio parere indicato poichè un ragazzo così esile e cresciuto in fretta è sicuramente + soggetto a problemi, il tutto stà nel mettersi nelle mani di un proffessionista serio che agisca con i giusti tempi e metodi
#4
Pierluigi De PascalisStaff11 maggio 2004 · 22:11caro frasca, senza voler mettere in dubbio la tua preparazione, vorrei sottolineare che, un allenamento per l'aumento della forza, è ben diverso (anche sotto il profilo di eventuali effetti collaterali) rispetto ad un allenamento volto all'ipertrofia. Non dimentichiamo nemmeno il parametro psicologico che, a 15 anni, è oltremodo importante (oserei dire il più importante) e fa la differenza fra un adulto sereno ed uno complessato. Non dimentichiamo nemmeno cosa può causare l'esasperazione agonistica e la pressione da parte dei genitori che riflettono spesso le loro (mancate) aspirazioni nel figlio/a. Non sottovalutiamo che qui già si è presa in considerazione l'eventualità di utilizzare integratori (nei confronti dei quali sono favorevole) ma in una fase in cui è quantomeno prematuro e superfluo, e questo è sintomatico delle posizioni di partenza del genitore. Non dimentichiamo nemmeno che, alcune capacità, in età adolescenziale, semplicemente NON possono essere allenate per mere peculiarità fisiologiche. Fra queste l'ipertrofia e, considerata l'età, anche la resistenza anaerobica che è sul filo del rasoio fra un'età in cui è allenabile ed una in cui non lo è. I tuoi discorsi sono validi ma, dal mio canto e dalla mia esperienza, ci vedo troppa esaperazione e, considerato il tipo di disciplina, lo reputo ancor meno positivo. Mi dispiace ma sono un purista dello sport. Anche io sogno per mio figlio un futuro da atleta alle olimpiadi, ma solo passando da un approccio più ludico e psicologicamente (e moralmente) formante. Diversamente "mi accontenterò" di un figlio semplicemente sportivo. E mai mi sognerei di "adeguare" il suo corpo e la sua formazione ad una pratica sportiva, ma sceglierei la disciplina in virtù delle sue peculiarità. In ultimo sottolineo che l'eccessiva (e precoce) specializzazione, oltre che deviante, è una delle principali cause di abbandono dello sport.
#5
Aandreac.11 maggio 2004 · 23:02
mi spiace frasca, ma forse il tuo mondo ti fa avere una visuale un po' di parte(se non erro parlavi di categorie di peso, tempo fa).ha ragione "nonsolofitness" l'ipertrofia non è la forza rapida ne è coordinazione motoria, e di quello parlava il genitore.
gli integratori? non c'è neanche da discuterne,
che aspettare 18anni significhi essere fuori, anche esso non è veritiero, ci sono tanti campioni che hanno cominciato a 17 18 anni a fare sport, figuriamoci se uno non puo' diventarlo solo perchè non si allena con sovraccarichi subito
e poi ricorda che prima ci si specializza , prima si sovraccarica e prima ci sarà la stasi.
#6
Ffrasca12 maggio 2004 · 09:46
scusate ma non sono d'accordo su alcuni punti, io capisco le vostre preoccupazioni e infatti ho messo alcuni paletti, prima di tutto secondo me è importante non raccontare bugie alla gente, iniziando a fare sport a 18 anni anche il + puro dei talenti può poco. Io non enfatizzo l'agonismo e la specializzazione precoce, ma nemmeno le generalizzazioni, ogni ragazzo è diverso fisicamente e psicologicamente e di questo bisogna taner conto. Non si possono cancellare realtà come quella della ginnastica artistica dove a 12 anni si è già proffessionisti, si possono solo dare i consigli giusti per fare le cose nel modo + equilibrato, il ragazzo in discussione, se il suo livello è alto come si dice farà comunque agonismo, quel che noi possiamo fare è aiutarlo a fare le scelte giuste. L'agonismo è una esasperazione dello sport e come tutte le estremizzazioni non è naturale, non è completamente sano, l'importante è saperlo, non pensare di poter fare ALTO agonismo senza stravolgere la propria vita sociale e logorare un po' il proprio fisico.
Per quanto riguarda invece la formazione della forza, bisogna togliersi dalla testa la storia che un ragazzo non aumenta la forza o l'ipertrofia finchè non produce testosterone, non è vero, solo ha risultati inferiori ma si può già lavorare, CON I METODI GIUSTI E LE GIUSTE DOSI ed è un lavoro che protegge e non espone ai problemi fisici, spesso si pensa che le fasi sensibili siano le uniche nelle quali si può lavorare, ma ovviamente non è così, se quel ragazzo farà esercizi di ipertrofia a carico naturale o con piccoli carichi e nel modo giusto otterrà una tonificazione generale che altro non è che una modesta ipertofia che certo non sarà dannosa, il padre era partito troppo lanciato, e infatti gli è stato detto di non esagerare, ma l'idea di base non era sbagliata, lo era solo la modalità.
#7
Ffrasca12 maggio 2004 · 10:13
rileggendo mi sembra che ci sia un equivoco di fondo, portando il ragazzo in palestra non è detto che questo si debba mettere a fare 4X10 alla panca piana, in effetti sarebbe meglio tenerlo fuori dalla palestra di fitness che è un ambiente (quello sì) poco sano, che porta facilmente a fare degli errori e fare questo lavoro sul campo da calcio o alla pista di atletica. Il discorso di ipertofia che a quest'età preferisco chiamare tonificazione(ma in realtà è la stessa cosa) passa per un lavoro multilaterale sulla forza relativa, quindi esercizi tipici della pesistica in scarico, saltelli blandi, propriocettività i lavori sulla base per la forza di cui parlavo prima, non ho mai inteso dire che debba fare il lavoro tradizionale da palestra, questo è un tipo di lavoro che si può avvalere dell'ausilio di sovraccarichi minimi o può farne a meno, che comunque(anche se non è uno degli obbiettivi) porterà ad una minima ipertofia non certo dannosa quella che è sufficiente per il ragazzo in questione e che sarà non stressante nè fisicamente e nè mentalmente. Diciamo che forse l'idea del genitore era proprio quella di far aumentare di massa il ragazzo, questo è ovviamente sbagliato, io volevo solo sottolineare (e ne sono convinto tanto che sarà il mio argomento di tesi) che un buon lavoro sulla forza (e di conseguenza anche se in minima parte sull'ipertofia) non sia da condannare come si è soliti fare.
#8
Aandreac.12 maggio 2004 · 13:56
cosi' va già meglio, sono d'accordo.
cmq ci sono campioni che hanno fatto sport a livello dilettantistico e poi sono esplosi o campioni che prima per es. giocavano a tennis a livello normali, poi di colpo gli è piaciuta la pallavolo ed in 2 anni sono arrivati in serie a.
non è l'ipertrofia che fa la differenza.
non ho mai detto di non fare balzi, propriocettività...
#9
Ffrasca12 maggio 2004 · 14:19
su questo sono d'accordo, l'importante è che prima abbiano fatto un buon lavoro da giovani, molte capacità sono trasferibili e anche se questi casi non sono frequentissimi ce ne sono diversi. Per quanto riguarda l'ipertofia,non ho mai sostenuto che faccia la differenza, anzi, alcuni atleti e anche calciatori sono stati "derubati" delle loro qualità naturali a causa di un' eccessiva e poco mirata ricerca di massa. Poi è chiaro che ci sono anche sport dove questa è determinante, ma non è la massa che conte ma la resa che essa può offrire.
#10
Aandreac.12 maggio 2004 · 19:48
è stato un equivoco, non intendevamo dire infatti di non allenarsi, ma di non fare quel lavoro d'estate di cui accennava il papà.
piuttosto oramai sarebbe ora che ci desse lui un parere.