Gambe · Tutti i livelli
Adduzione dell’anca al cavo
Scheda tecnica dell’esercizio con muscoli coinvolti, modalità di esecuzione ed errori frequenti.
Altri nomi: Standing Cable Hip Adduction, Adduttori ai cavi

Esecuzione
- Fissa la cavigliera alla gamba più vicina alla puleggia.
- Appoggiati leggermente alla struttura con una mano, mantenendo il tronco eretto e il bacino stabile.
- Spostara leggermente verso l’esterno la gamba collegata al cavo, senza inclinare il tronco.
- Da questa posizione, avvicina l’arto alla linea mediana del corpo.
- Ritorna lentamente alla posizione iniziale controllando la trazione del cavo.
Errori frequenti
- Inclinare il tronco per spostare la gamba;
- ruotare il bacino verso la macchina;
- utilizzare lo slancio;
- flettere eccessivamente il ginocchio;
- ruotare marcatamente il piede;
- eseguire il ritorno senza controllo;
- utilizzare un carico che compromette l’equilibrio.
Dettagli
Posizionarsi lateralmente rispetto a una macchina a cavi bassi e fissare la cavigliera alla gamba più vicina alla puleggia. Appoggiarsi leggermente alla struttura con una mano, mantenendo il tronco eretto e il bacino stabile.
Spostare leggermente verso l’esterno la gamba collegata al cavo, senza inclinare il tronco. Da questa posizione, avvicinare l’arto alla linea mediana del corpo e, se l’attrezzo lo consente, portarlo moderatamente davanti alla gamba di appoggio.
Ritornare lentamente alla posizione iniziale controllando la trazione del cavo. Terminata la serie, ripetere il movimento con l’altro arto.
ANALISI DEL MOVIMENTOIl movimento principale è l’adduzione dell’anca. Durante la fase di avvicinamento, gli adduttori lavorano concentricamente; nella fase di ritorno controllano eccentricamente l’allontanamento dell’arto.
La gamba di appoggio richiede un’importante azione stabilizzatrice dei muscoli dell’anca e del tronco per mantenere il bacino orizzontale. La resistenza del cavo rimane presente per gran parte dell’escursione, ma varia in relazione alla direzione della fune rispetto all’arto.
RESPIRAZIONEEspirare durante l’adduzione e inspirare nel ritorno controllato.
Mantenere una respirazione regolare, evitando di irrigidire eccessivamente il tronco.
NOTEGli errori più comuni sono:
- inclinare il tronco per spostare la gamba;
- ruotare il bacino verso la macchina;
- utilizzare lo slancio;
- flettere eccessivamente il ginocchio;
- ruotare marcatamente il piede;
- eseguire il ritorno senza controllo;
- utilizzare un carico che compromette l’equilibrio;
- incrociare eccessivamente la gamba davanti all’arto di appoggio.
La mano sulla struttura deve servire soltanto a mantenere l’equilibrio, senza trascinare il corpo lateralmente.
APPROFONDIMENTOL’esercizio consente di allenare gli adduttori dell’anca in modo prevalentemente dinamico e unilaterale. Il contributo dei singoli muscoli varia con l’angolo di flessione dell’anca, la rotazione del femore e l’ampiezza del movimento.
Non è necessario oltrepassare ampiamente la linea mediana. Un’escursione eccessiva può indurre rotazioni del bacino e ridurre il controllo dell’esercizio. Per aumentare la stabilità si può iniziare con un carico contenuto e mantenere il piede di appoggio leggermente più distante dalla puleggia.
Cit.Neumann D.A. (2010). Kinesiology of the hip: A focus on muscular actions. Journal of Orthopaedic & Sports Physical Therapy, 40(2), 82–94.

Dal libro
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Approfondimento su esercizi, biomeccanica e allenamento nel libro "A scuola di fitness"
Contenuto a scopo divulgativo e informativo, eseguire gli esercizi sempre e soltanto sotto la supervisione di personale abilitato e previo parere medico positivo alla pratica motoria.
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