Perchè insegno a Scienze Motorie

Molte persone sospettose e in malafede talvolta me lo chiedono, mi domandano direttamente (o con giri di parole non avendo il pieno coraggio di farlo apertamente) se la ragione che mi spinge a insegnare, e nello specifico presso la facoltà di Scienze Motorie, non sia legata ad un guadagno economico di tipo diretto o indiretto. Diretto nel senso che immaginano che il compenso percepito sia di chissà quale entità (la qual cosa sarebbe per altro legittima), o indiretto pensando che sia un modo per pubblicizzare i corsi di NonSoloFitness (azienda che ho fondato e della quale sono oggi uno dei soci) e quindi guadagnare dalle iscrizioni dei miei studenti universitari.

Comincio con una piccola precisazione, mai (e ripeto MAI) mi sono permesso di parlare dei corsi di NonSoloFitness ai miei studenti, né durante le lezioni né durante le pause o nei momenti più leggeri. Le volte che qualche studente ha chiesto informazioni in merito ho sempre risposto che prima avrebbero dovuto superare il mio esame, e solo dopo avrei risposto ad eventuali curiosità. Qualunque mio studente, compresi quelli ormai laureati, inclusi quelli che per diverse volte non hanno superato il mio esame, potranno confermarlo. E se qualcuno ha notizie differenti farebbe bene a presentare formale denuncia contro il sottoscritto al fine di tutelare studenti e università. Viceversa ad ogni corso di NonSoloFitness in cui faccio da docente, non manco di segnalare a ciascuno dei corsisti più giovani che farebbero bene a valutare il percorso universitario, ma questa è un’altra storia…

Malgrado questo, qualcuno che ha più desiderio di accendere gli animi che aprire un dibattito, anche oggi per l’ennesima volta ha voluto commentare un mio post su FaceBook scrivendo testualmente: caro professore, forniamo loro [agli studenti di Scienze Motorie] gli strumenti adatti per migliorare e imparare di più. Cmq nn voglio polemizzare, certo è che un esame di coscienza va fatto anche da parte dei professori, che, a mio parere, potrebbero concentrarsi più verso gli studenti universitari che verso i “corsisti” e tutto ciò che ruota intorno. Questo naturalmente non paga però

Perchè questo commento (lasciato da L. Z. ma in passato esposto da altri)? Perchè nel mio post di oggi ho commentato una delle tesi di laurea che stavo leggendo (non dell’Uni di Foggia) con queste parole:
Quando in una tesi di laurea in Scienze Motorie (ripeto in una tesi di laurea), leggi testualmente:
“Il tessuto muscolare cardiaco è responsabile della motilità della parete dei visceri e dei vasi, la cui contrazione non avviene in modo volontario.”
Allora capisci che è proprio TUTTO FINITO! Non ci sono “se” non ci sono “ma”, stiamo parlando di una tesi di laurea, un lavoro conclusivo di una “carriera” universitaria, di qualcuno la fuori che si sente un “dottore”, un “collega”.
Il titolo di studio sarebbe da revocare, e il relatore della tesi da licenziare in tronco.

Secondo la logica del commento che ho ricevuto, la causa non sarebbe quella di uno studente poco incline allo studio, ma di docenti che (evidentemente come il sottoscritto, visto che con me si stava parlando) dovrebbero concentrarsi di più verso gli studenti. Prima di commentare questo concetto facciamo un po’ di conti in tasca al sottoscritto.

La facoltà in cui insegno da più anni ha sede a Foggia, mentre io vivo in provincia di Bologna. Non avendo il dono del teletrasporto ogni volta che devo tenere delle lezioni, esami, o essere presente nelle commissioni per le tesi, occorre che mi sposti da Bologna a Foggia in treno (circa 5h di viaggio ad andare e altrettante a tornare). Diviene evidente quindi che ogni volta che sono nell’ateneo Foggiano è necessario che mi trattenga a dormire almeno una notte, viceversa tolte 10h di viaggio e tolte le ore notturne, la mia presenza sarebbe possibile solo per fare un’ora di lezione direttamente in stazione.

La trasferta comporta le seguenti spese:
1 – Parcheggio auto nel garage della stazione di Bologna 25,50€ (E’ possibile visualizzare qualche ricevuta cliccando qui, o qui, o qui. Metto le prime 3 che ho recuperato poco fa nel cruscotto dell’auto).

2 – Viaggio in treno da Bologna a Foggia e ritorno, il prezzo del biglietto di sola andata varia a seconda dell’offerta che riesco a trovare da 63,00€ a 87,50€, facciamo una media di 73,5€ sono quindi 147,5€ per ciascuna trasferta. (Anche in questo caso allego il pdf di 3 viaggi: 123 – a differenza dei ticket del parcheggio all’occorrenza ho lo storico di tutti i biglietti visto che li acquisto online).

3 – Vitto e alloggio, una notte in B&B mi costa 50,0€ + 2 pranzi e una cena, sono (almeno) altri 45 €.

Talvolta devo prendere il taxi per andare dalla stazione in facoltà e viceversa ma, poichè accade di rado visto che c’è spesso qualcuno che mi da un passaggio, non voglio conteggiare questa spesa ulteriore che, in ogni caso, è di 10€ a tratta. Non coteggio neppure gli 800Km totali per i tragitti casa-stazione e ritorno.

Facciamo il totale 25€ + 147,50€ + 50€ + 45€ = 267,5€ totali per ogni presenza. L’unica voce sulla quale potrei risparmiare sarebbe il treno, viaggiando in 2a classe invece che in 1a, ma dato che il viaggio è lungo, lo faccio quasi ogni settimana, all’arrivo vado subito a fare lezione, credo sia giusto concedermi un minimo comfort.

Nel corso dell’a.a. 2013/2014 sono stato/sarò presente 9 volte per fare lezione + 5 appelli d’esame + 2 sessioni di laurea. I dati sono pubblici e verificabili sul sito della facoltà. Totale 16 trasferte.

Spesa sostenuta 16×267,5 = 4.280€

Il compenso netto ricevuto per le docenze è molto inferiore a 500,00€ TOTALI. Saprò esattamente a quanto ammonta quando mi sarà corrisposto (in genere con 2 anni di ritardo rispetto all’anno accademico di riferimento).

Quindi alla fine il mio “guadagno” è in realtà una perdita, di almeno 3.780 euro. Proprio un piano ben elaborato il mio! Anzi per guadagnare di più ho messo integralmente il contenuto dei miei libri (quelli consigliati per i miei esami) disponibili online e gratis! Così chi lo desidera potrà comprarli, chi vuole potrà fotocopiarli o semplicemente leggerli online. Ovviamente non solo i miei studenti ma tutti.

Ora mi domando… per poter guadagnare con questo diabolico piano, anzi per poterci andare pari visto che il mio guadagno è cosa diversa dal ricavo aziendale dovrebbero iscriversi ad un corso di NonSoloFitness almeno 100 persone. Praticamente il doppio di quelli che comunemente frequentano le lezioni. Quindi continuo a non capire le provocazioni che vengono lanciate. Sarebbe una follia

Dal canto mio alla fine ogni anno accademico ci rimetto almeno 4000 euro, e 36 giorni lavorativi che, a occhio e croce, un valore lo avranno (vogliamo dire 50,00 € al giorno? sono altri 1.800 euro)!

Ma perchè faccio tutto questo allora, sono forse un buon samaritano? Certo che no, lo faccio per pura e semplice passione.

C’è chi ha la passione per le auto (e spende più di 4000 euro l’anno), chi fuma, chi segue la squadra del cuore in trasferta a costo di indebitarsi fino al collo. La mia passione sono le Scienze Motorie e quindi l’insegnamento, e la ragione per la quale sono così critico nei confronti dei laureati che sbagliano, è la stessa critica rabbiosa che un tifoso farebbe alla sua squadra del cuore tutte le volte che gioca male. Tanto più se ha pagato per seguirla in trasferta.

Infine, poichè so che quando qualcuno è in malafede cerca di vedere il marcio ovunque, spendo ulteriori 2 parole su NonSoloFitness, l’azienda italiana che probabilmente ha il maggior numero di laureati in Scienze Motorie nel suo organico, mentre altre aziende ben note del medesimo settore non li citano neppure (guardare per credere). Un’azienda che ha lanciato un premio di 3000,00€ in denaro volto a valorizzare le migliori tesi dei laureati in scienze motorie (qui i vincitori dello scorso anno), che offre la possibilità di pubblicare senza contributi economici agli autori laureati in scienze motorie (al contrario del 90% delle altre case editrici) e molto altro ancora che non segnalo per non dilungarmi oltre.

Allora a questo punto mi domando, carissimo L. Z., cos’altro occorre fare affinché uno studente di scienze motorie, magari uno di quelli che pretende il riconoscimento sanitario, dedichi 10 minuti a capire la differenza fra il muscolo striato cardiaco e la muscolatura liscia?


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Per quelli che volessero saperne di più, convinti che non trovano lavoro a causa di chi frequenta dei corsi, consiglio anche la lettura di:
– L’università vi sta prendendo in giro, sappiatelo.

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